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Pharma Tracing, il servizio per la Tracciabilità
del Farmaco
Nell'ambito del progetto di Tracciabilità del Farmaco
(D.L. 15 luglio 2004), il Ministero della Salute (MdS)
e l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) hanno predisposto
la costituzione di una Banca Dati centrale finalizzata
a monitorare le confezioni dei medicinali all'interno
del sistema distributivo. Intesa ha sviluppato il servizio
Pharma Tracing per aiutare le aziende, che operano lungo
la filiera del farmaco, a realizzare un collegamento
rapido ed efficace alla banca dati del MdS, nel pieno
rispetto dei requisiti tecnico/funzionali previsti dalla
normativa. Segue>>
AboutPharma,
n.32, Ottobre 2005 - Scarica l'articolo
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Passi nelle normative |
La Tracciabilità del Farmaco Decreto Legislativo
15 Luglio 2004 (Ministero della Salute e Agenzia
Italiana del Farmaco).
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NUOVE
SOLUZIONI
Pharma Tracing
La soluzione per la Tracciabilità del Farmaco
Pharma Tracing è la soluzione di Intesa che consente
di gestire:
- i
servizi di comunicazione fra le aziende che operano
all’interno della filiera;
- i
servizi di comunicazione fra le aziende della filiera
e gli Enti Centrali (Ministero della Salute);
- i
servizi per il trattamento applicativo dei documenti
che devono essere scambiati nell’ambito della filiera.
E’
ospitata dalla server farm di Intesa, che opera quindi
come “terza parte fidata” nella gestione della piattaforma
di erogazione del servizio.
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la presentazione del servizio
Speciale
Settore
Farmaceutico
Tracciabilità
del farmaco
Estratto del Decreto Legislativo 15 luglio 2004
IL
PROGETTO
Oggetto:
Il Progetto Tracciabilità del Farmaco si propone di
istituire una banca dati centrale, finalizzata a monitorare
le confezioni dei medicinali all'interno del sistema
distributivo.
Testo:
Il progetto si colloca nell'ambito dell'applicazione
delle normative comunitarie e comprende aspetti e obiettivi
di grande interesse per la sanità pubblica. E' infatti
l'art.40 della Legge 1 marzo 2002, n.39 sulle "Disposizioni
per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza
dell'Italia alle Comunità europee, Legge comunitaria
2001", attraverso il quale si inserisce l'art. 5-bis
nel decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.540; tale
norma prevede appunto l'istituzione presso il Ministero
della Salute di una banca dati centrale che, partendo
dai dati di produzione e fornitura dei bollini numerati
dei medicinali, raccolga e registri i movimenti delle
singole confezioni dei prodotti medicinali. Le finalità
di questo sistema di tracciatura dei prodotti medicinali
non sono limitate al rafforzamento delle misure di contrasto
delle possibili frodi a danno della salute pubblica,
del Servizio Sanitario Nazionale e dell'erario, ma comprendono
anche la prevenzione e la repressione di eventuali attività
illegali ed il monitoraggio degli approvvigionamenti
di farmaci, sia negli ospedali, sia nelle farmacie territoriali,
sia per la distribuzione diretta. Questo monitoraggio,
proprio per le diverse chiavi di lettura che offre,
si prefigura come un importante progetto culturale.
La possibilità di seguire le confezioni dei farmaci
nel canale distributivo consentirà, infatti, di "tradurre"
il monitoraggio dell'offerta di farmaci sul territorio
nazionale in informazioni preziose di tipo epidemiologico
sull'andamento delle patologie più rilevanti, permettendo
di prendere decisioni sugli investimenti necessari a
predisporre le opportune misure del caso. Sarà possibile,
inoltre, rendere più efficace il programma nazionale
di farmacovigilanza e, in prospettiva, promuovere l'appropriatezza
delle prescrizioni e dei consumi, mediante il successivo
collegamento diretto fra confezioni di medicinali, il
prescrittore e il cittadino.
Link
al sito del Ministero della Salute
http://www.ministerosalute.it/nsis/pgFarmaco.jsp?area=farmaco&language=italiano
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