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18.02.2020

Riconoscimento biometrico, biologico e comportamentale

Come sono evolute le soluzioni biometriche e quali sono gli ambiti di implementazione?

Contrasto delle frodi, pagamenti contactless e gestione dei contratti tramite rilevamento del volto, delle impronte digitali e della voce.

Il termine “biometrico” indica una caratteristica biologica o comportamentale di un individuo da cui è possibile estrarre in modo ripetibile dei tratti distintivi per il riconoscimento, come caratteristiche biologiche legate a tratti fisici, biochimici, morfologici o fisiologici.

Le tecniche di riconoscimento biometrico sono di differenti tipologie: alcuni esempi sono il riconoscimento del volto, dell’iride e le impronte digitali. Esistono inoltre caratteristiche comportamentali biometriche correlate alle azioni e alle attitudini dell’individuo; riguardano, ad esempio, la pressione dei tasti di una tastiera, la grafia della firma, l’ID vocale oppure l’andatura.

Tecnologie biometriche basate sul riconoscimento biologico

Diverse aziende stanno adottando soluzioni per l’accesso ai propri sistemi via app tramite impronta digitale: chiunque utilizzi uno smartphone può infatti sfruttare il sensore di impronte ed eseguire numerose attività con il semplice tocco di un tasto.

Esistono tecnologie di frontiera, come le schede biometriche che utilizzano un sensore di impronte digitali flessibile, sviluppato attraverso sistemi elettronici in miniatura. Troviamo poi progetti pilota per i pagamenti cosiddetti “contactless” per mezzo di carte di debito attivate dalle impronte digitali. Alcuni istituti finanziari hanno avviato delle sperimentazioni per contrastare le frodi e combattere il riciclaggio di denaro attraverso sistemi di riconoscimento facciale, altri invece, hanno introdotto prelievi bancomat in modalità “biometrica”, sostituendo il codice PIN esistente con sistemi in grado di rilevare le caratteristiche biometriche per velocizzare e semplificare le operazioni. Un’azienda spagnola sta sviluppando metodi di pagamento basati su tecnologie biometriche per rendere invisibile il cosiddetto “checkout” nei negozi (il test è già iniziato su un sistema di riconoscimento facciale in alcuni ristoranti e caffetterie). Ci sono inoltre aziende che hanno annunciato di aver avviato dei test per gestire gli accessi dei clienti nelle app utilizzando il riconoscimento dell’iride.

Per aumentare la sicurezza e prevenire l’uso delle credenziali biometriche per il furto di identità, i dati vengono crittografati durante la raccolta e la verifica. Un’applicazione software seleziona i dati come punti di corrispondenza, gli stessi vengono successivamente elaborati tramite un algoritmo che traduce le informazioni in un valore numerico. Il valore viene quindi confrontato con l’input biometrico inserito dall’utente e l’autenticazione viene approvata o negata. 

Vantaggi delle tecnologie biometriche comportamentali

A differenza della biometria biologica, quella comportamentale può essere gestita tramite hardware esistente che richiede l’impiego di software per l’analisi. Tale capacità rende questa tecnologia più semplice e meno costosa da implementare. Nel settore finanziario si stanno valutando identificazione, controlli in background, rilevamento di informazioni false e sistemi per la gestione digitale dei contratti che prevedono l’utilizzo della firma biometrica e della tecnologia blockchain. In altri settori, invece, si prevede di introdurre la biometria vocale come parte del protocollo di autenticazione del cliente. Le app che utilizzano le caratteristiche biometriche della voce e del viso integrano sistemi di intelligenza artificiale (AI) per offrire ai clienti esperienze uniche e semplificate. Intesa (Gruppo IBM) utilizza la tecnologia di intelligenza artificiale IBM Watson che è sviluppata con algoritmi in grado di rilevare le emozioni degli utenti ed è integrata con funzionalità di rilevamento testuale delle emozioni. Alcune delle funzionalità disponibili sono la comprensione del linguaggio naturale, le funzioni di rilevamento delle emozioni e i data set di auto-apprendimento per ampliare terminologia e vocabolario, incluse anche varianti linguistiche come emoticon, emoji e slang. 

Evoluzione dei processi di vendita e acquisto tramite AI

Nei settori retail e grande distribuzione, com’è noto, le tecnologie di intelligenza artificiale vengono implementate per rimodellare e migliorare l’esperienza degli utenti, attraverso negozi completamente automatizzati che offrono percorsi d’acquisto personalizzati e all’ottimizzazione delle scorte, con una significativa riduzione dello smaltimento degli alimenti, maggiore redditività e nuovi servizi e un valore  generale per i clienti.Utilizzando tecniche avanzate di apprendimento, si possono prevenire frodi, analizzando le risposte di un individuo, le reazioni a una serie di domande e la valutazione della loro veridicità. I risultati dell’analisi delle risposte possono essere restituiti sotto forma di un cruscotto che fornisce una guida chiave in caso di reclami: è il caso delle assicurazioni che devono valutare rimborsi di sinistri.Intesa (Gruppo IBM) supporta le aziende in vari percorsi di trasformazione end-to-end, partendo dalla conoscenza dei processi aziendali e dall’individuazione di tecnologie all’avanguardia, arrivando al focus sull’esperienza utente e al supporto nella scelta di soluzioni innovative tramite un team di esperti dedicati.

 

A cura di Chiara Bozzolino – Marketing Campaign Manager, IBM Italia

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