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03.07.2020

Coronavirus e mercati: Manufacturing

L’impatto del coronavirus sul settore manifatturiero

Tra i primi ad aver risentito della pandemia, il mercato Manufacturing ha subito danni importanti ma si avvia già verso una ripresa, che può essere sostenuta da tecnologie innovative per il tracciamento delle merci e l’analisi predittiva dei dati.

Meccanica, chimica-farmaceutica, materiali plastici e tessili, componenti elettroniche. Non è mai stato un segreto, la Cina è la fabbrica del mondo. E non è un caso se a fine gennaio, durante l’inizio della diffusione del Covid-19, il primo settore a risentire del rallentamento a livello mondiale – assieme all’Automotive – è stato quello manifatturiero. Basti pensare che le province cinesi in lockdown a inizio anno coprivano da sole l’89% dell’export del Paese e che già a fine febbraio, quando in Italia si creavano le prime zone rosse, si poteva stimare una perdita di 570 miliardi di dollari sull’economia mondiale dovuta al solo rallentamento delle catene di produzione cinesi.*

La situazione delle industrie manifatturiere prima e dopo il Covid-19

Prima della pandemia, a chiusura del 2019, il Manufacturing italiano aveva registrato una crescita del 2,1% del valore aggiunto, con una previsione positiva di una ulteriore crescita dell’1,3% prevista per il 2020-2021.
Dopo la pandemia, nell’arco del 2020, si può stimare un calo della produzione industriale del 13% e del 7,4% del valore aggiunto,** con un calo del fatturato delle imprese del 32,6%.***

Altri dati interessanti arrivano dalla “voce” stessa delle industrie: nei mesi di marzo e aprile Confindustria ha effettuato due diverse indagini sui danni subiti dalle aziende manifatturiere: se a marzo solo il 14,4% degli industriali dichiarava di avere problemi gravi, ad aprile la stessa percentuale è salita al 43,7%. Quasi il 36,5% ha dovuto bloccare completamente le attività dopo il DPCM del 25 marzo.****

Il peggio, tuttavia, sembra essere passato: a fine giugno si prevede che il 100% delle industrie sia tornato completamente operativo ai livelli pre-lockdown, e già a maggio IHS Markit ha registrato un deciso rialzo dell’indice PMI fino a 45,4 punti, contro i 49,7 di maggio 2019.**** Una brutta caduta, ma la ripresa è iniziata.

Innovazione tecnologica per la ripresa del Manufacturing

Le tecnologie digitali, dall’artificial intelligence, alla blockchain, alle piattaforme di collaboration e process automation, possono supportare la ripresa del mercato Manufacturing. La sempre maggiore globalizzazione del flusso di merci sta dando una spinta ulteriore all’innovazione tecnologica nel settore, anche alla luce delle problematiche riscontrate durante il lockdown.

L’improvvisa emergenza ha infatti intaccato l’affidabilità di molte filiere, sia in termini di qualità che in termini di quantità della merce di scambio. A questo proposito, una prima area in cui si potrebbe intervenire è la tracciatura automatica delle materie prime, dalla lavorazione all’arrivo al consumatore, tramite tecnologia blockchain alimentata da dati EDI. Intesa (Gruppo IBM) ha un Competence Center dedicato, che può supportare le aziende nella digitalizzazione dell’intera Supply Chain con sistemi di integrazione di EDI e blockchain. Per evitare molti contenziosi o ordini non evasi, potrebbe invece essere utile una soluzione di controllo automatico dell’affidabilità creditizia di fornitori e clienti.

Un altro passo avanti può essere guidato da un approccio data-driven: l’artificial intelligence, in grado di analizzare milioni di dati differenti, sia interni che esterni alla catena di produzione, può permettere alle industrie di prendere decisioni strategiche e supportate dai dati: aumentare o diminuire la forza produttiva, scegliere la modalità di spedizione più adatta, L’artificial intelligence permette di prevedere l’insorgere di problemi inaspettati e offre possibili soluzioni.
Il webinar on demand “Mitigare gli impatti del Covid-19 sulla Supply Chain grazie all’Ai” è disponibile per tutti coloro che desiderano approfondire la tematica.

* Fonte: Business Insider, Il coronavirus costa già oggi al mondo 570 miliardi $, ma il peggio deve arrivare: Pmi cinesi a un passo dal collasso
** Fonte: Innovation Post, Confindustria stima l’impatto dello shock del Covid-19 sull’economia: Pil in calo del 6% nel 2020
***Fonte: Confindustria, Seconda edizione dell’indagine sugli effetti della pandemia da covid-19 per le imprese italiane
**** Fonte: Corriere della Sera Economia, Manifattura, segnali di ripresa a maggio dopo il picco di aprile

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