E-booking, Italia in prima fila per le prenotazioni di ristoranti

9 agosto 2018

The Fork e piattaforme digitali analoghe attirano l’attenzione dei consumatori.

Tempo di vacanze ed esperienze culinarie nuove. Grazie al digitale e alle sue innumerevoli applicazioni, per il segmento viaggi e ristorazione, negli ultimi anni si è affermato con prepotenza il fenomeno dell’e-booking. Ricercare e prenotare direttamente on-line oppure via APP il ristorante migliore, più stravagante, etnico oppure economico sono abitudini ricorrenti che non si fermano però ai soli confini nazionali.

Le prenotazioni online dei ristoranti nel nostro Paese sono in costante crescita. I numeri sono particolarmente positivi per The Fork, la piattaforma di proprietà di Tripadvisor che consente di ricercare pizzerie e ristoranti e di prenotare direttamente online: ebbene, nella prima metà di quest’anno la piattaforma ha riscontrato un incremento di quasi il 100% delle prenotazioni rispetto ai primi sei mesi del 2017*. Cifre incoraggianti non solo in Italia, ma anche in Paesi dalle abitudini differenti come il Portogallo, la Svezia e i Paesi Bassi.

I numeri in Italia e nel mondo

Come riporta Corriere Comunicazioni (*), una ricerca condotta da Tripadvisor ha rilevato che oltre la metà degli iscritti al sito almeno una volta ha prenotato online un ristorante. Il sabato è il giorno prediletto, mentre negli altri giorni della settimana il trend varia da Paese a Paese. In Italia, per esempio, nei primi sei mesi del 2018 quattro prenotazioni su cinque sono state eseguite da smartphone: si tratta del dato più elevato tra tutti i mercati in cui The Fork è presente. Per i nostri connazionali c’è anche un altro primato: insieme con gli spagnoli e con i francesi, infatti, gli italiani sono gli utenti che pubblicano più immagini delle pietanze e più recensioni.

Quando si sfrutta l’e-booking

I giorni nei quali l’e-booking viene utilizzato più di frequente sono quelli connessi a ricorrenze speciali: è il caso di San Valentino, per esempio. La compagnia familiare è quella più frequente in Portogallo, in Spagna e in Brasile (un caso su tre), mentre in Svezia, in Svizzera, in Italia, in Francia e in Belgio si tende ad andare al ristorante con gli amici. Un’eccezione è rappresentata dai clienti dei Paesi Bassi: nel 36% dei casi gli olandesi prediligono la compagnia del proprio partner*.

La cucina più amata

Per quel che riguarda gli stili culinari più apprezzati, oltre alla tradizione italiana e a quella francese spiccano le cene a base di cibo giapponese, ferma restando la forte variabilità tra un Paese e l’altro. In Italia, oltre ai ristoranti giapponesi, sono apprezzati quelli di pesce e i mediterranei*. Come prevedibile, le città che fanno registrare il picco di ticketing e prenotazioni online sono quelle più grandi e turistiche: il podio è occupato da Roma, Milano e Firenze.

Come funziona

Il sistema di e-booking alla base di The Fork e di altre piattaforme simili è molto semplice: si tratta di cercare un ristorante a cui si è interessati, prenotare un tavolo e beneficiare di uno sconto più o meno consistente sul conto finale. The Fork, per esempio, è nato in Francia con un altro nome: si chiamava Lafourchette. Dopo aver assunto la denominazione attuale, si è trasformato nel servizio che conosciamo oggi. Fruibile sia dal sito web che dall’app, che può essere scaricata sia con un dispositivo Android che con un dispositivo iOS, permette di riservare un tavolo al ristorante nel giro di pochi clic, senza che si sia costretti a telefonare.

Perché l’e-booking ha successo

Come avviene per il ticketing, l’e-booking dei ristoranti ha successo per comodità e rapidità: si può prenotare in qualsiasi momento e in qualsiasi posto ci si trovi. Si immagini, per esempio, di voler cercare un ristorante di cucina etnica vicino a casa, oppure di trovarsi in viaggio in una città che non si conosce e di aver voglia di andare a mangiare fuori: sono solo due esempi delle occasioni nelle quali l’e-booking con app si dimostra utilissimo. Una volta che ci si è iscritti con l’inserimento dei propri dati, si può trovare un locale a cui si è interessati sulla base di diversi parametri: per esempio il tipo di cucina, oppure la fascia di prezzo, o ancora la zona geografica (la città, il quartiere, la via precisa, la fermata della metro), ma anche le recensioni e i feedback che sono stati lasciati dagli utenti.

Quali sono i costi?

La prenotazione online, ovviamente, non presuppone alcun costo: in più, spesso i clienti hanno la possibilità di beneficiare di offerte speciali, per le quali non c’è bisogno di presentare alcun coupon. Il saldo, infatti, viene calcolato direttamente alla cassa. In altri casi possono essere previsti dei menù a prezzo fisso. Scegliendo l’ora a cui si vuol cenare, gli utenti possono verificare se ci sono ancora posti disponibili.

L’evolversi di questo fenomeno, abilitato dal digitale e coadiuvato dal prezioso contributo che forniscono gli utenti della rete con le loro recensioni, contribuisce allo sviluppo di quella che si prospetta essere la mappa della ristorazione più completa ed aggiornata di sempre, qualora già non lo fosse.

 

 

* Fonte: www.corrierecomunicazioni.it

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