Fatturazione Elettronica e Pagamenti Digitali

18 settembre 2018

Sinergie per lo sviluppo di filiere di business più efficienti.

Una delle tematiche più ricorrenti e citate negli ultimi anni è la trasformazione digitale nelle aziende, fenomeno che nel nostro paese è purtroppo ancora poco diffuso, soprattutto per ciò che riguarda i processi di ammodernamento tecnologico e infrastrutturale. Ciò nonostante non mancano le iniziative a supporto del tessuto industriale, dai numerosi incentivi in tema Industria 4.0 fino alla più recente proroga a fine anno dell’utilizzo di voucher per spese progettuali nelle PMI*.

Le aziende hanno propri sistemi, procedure, documenti e standard; la collaborazione e l’efficientamento tra le stesse avviene principalmente attraverso l’intervento umano, che può generare, in alcuni casi, errori, controllo ridotto, latenze e tempi dilatati. Il tempo, nell’attuale contesto di mercato, è diventato forse il fattore competitivo più rilevante, insieme all’adeguamento agli aspetti normativi. Queste due variabili non possono essere interpretate in maniera disgiunta.

In materia di normativa, l’obbligo nazionale per la fattura elettronica, introduce un elemento cruciale per la riduzione dei tempi e per una maggiore competitività; tale elemento è la standardizzazione dei formati elettronici. Grazie alla standardizzazione infatti, viene reso possibile il dialogo tra sistemi diversi: in questo caso, considerato l’obbligo a livello nazionale, tra le aziende e l’Agenzia delle Entrate.

Su questo tema, abbiamo chiesto ad una grande azienda come si sta organizzando per la gestione del ciclo passivo. La risposta è stata che si sarebbero limitati a stampare le fatture provenienti dal Sistema di Interscambio (SdI) e avrebbero continuato a inserirle manualmente nei propri sistemi per la contabilità. Purtroppo, questo è l’esempio classico di come viene interpretato un “obbligo normativo”.

E’ nettamente preferibile adottare una visione d’insieme: la fattura è originata da un altro documento, che è l’ordine, il quale porta ad una consegna di merce, certificata da un documento di trasporto e consegna; spesso si conclude con un pagamento e in alcuni casi la fattura può anche essere portata allo sconto.

Se consideriamo questo flusso esteso fino al mondo dei pagamenti, anche in questo caso l’Italia è agli ultimi posti in termini di transazioni digitali**. Operatori di filiera ed operatori finanziari dovrebbero fare maggiore sinergia tra di loro e aprire i propri sistemi verso partner, la cui complementarietà con questi due mondi consente di indirizzare esigenze di processo più ampie, facendo leva sul valore del Trust.

In tema di fatturazione elettronica, la collaborazione con player competenti nella gestione e correlazione di flussi digitali consente un approccio strategico, e non tattico, all’evoluzione del modello di business. Le dinamiche dei mercati cambiano molto più velocemente di quello che crediamo e se non interpretiamo correttamente le nuove esigenze in un’ottica di lungo periodo, si corre il forte rischio di erosione di quote di mercato a favore di nuovi player più snelli e/o grandi player di piattaforma, strutturati e con un nuovo trust (es. Apple, Amazon, Google).

Sostenere la normativa della fattura elettronica è quindi uno stimolo ad una maggiore competitività del tessuto economico italiano e ad una maggiore trasparenza complessiva, quanto mai necessaria in un grande paese come l’Italia.

 

* Fonte: www.sviluppoeconomico.gov.it

** Fonte: www.money.it

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