Il commercialista, una professione che sta cambiando

27 settembre 2018

Si è svolta a Milano, dal 24 al 26 settembre, la Seconda Edizione del Forum Nazionale dei Commercialisti ed Esperti Contabili di ItaliaOggi, dedicato alla rivoluzione digitale che sta cambiando la professione.

Il Forum organizzato in collaborazione con il Consiglio nazionale, le due casse di previdenza e l’ordine di Milano, è stato un importante momento di confronto tra volti noti della politica, delle istituzioni e tantissimi esperti del settore. Il tema principale di questa seconda edizione è stato il cambiamento del ruolo dei commercialisti e degli esperti contabili a seguito della rivoluzione tecnologica introdotta dal digitale. La professione non risulta, infatti, immune da questo macro fenomeno che ha già trasformato gli scenari di mercato, il business delle imprese, le vite e i modi di lavorare di milioni di persone.

La trasformazione in atto emerge anche dai dati dell’indagine statistica* condotta dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti: nella categoria diminuiscono gli associati che sono passati dal 24% al 20%, mentre la forma individuale cresce dal 53% al 61%, spinta dal forte impiego delle nuove tecnologie, che rendono possibili forme di collaborazione più flessibili e meno vincolanti rispetto alla gestione dell’attività in forma associata. La crisi economica da un lato e il digitale dall’altro, potrebbero inoltre essere la spiegazione anche dell’altro dato che emerge dalla ricerca, la forte crescita degli studi con un solo addetto, quasi raddoppiati negli ultimi sei anni passati dal 18% al 30%. Il 61% ha un solo titolare (individuale puro), solo l’1,2% ha più di 10 titolari (o contitolari). Il 54% degli studi non ha collaboratori e il 41% non ha dipendenti.

Tra i temi più dibattuti, ovviamente, la fatturazione elettronica, ma anche la previdenza dei professionisti tra conflitto generazionale e pensioni sempre più ridotte, i nuovi adempimenti privacy e le novità sulla normativa antiriciclaggio.

La fatturazione elettronica tra privati entrerà in vigore per tutti dal primo gennaio 2019: il percorso è stato tracciato dall’Agenzia delle Entrate e approfondito dalla ricerca dell’Osservatorio del Politecnico di Milano sui Professionisti e sull’Innovazione Digitale. Già partiti con la dichiarazione dei redditi precompilata non solo per le persone fisiche, ma anche per le piccole e medie imprese, si va verso la tenuta della contabilità digitale; la e-fattura è un altro piccolo passo verso la digitalizzazione del settore.

Nel corso della terza giornata del convegno è intervenuto anche Emilio Baselice, Direttore Generale di Intesa (Gruppo IBM). Il suo contributo alla tavola rotonda “la rivoluzione digitale e le sue conseguenze sull’organizzazione dello studio professionale” ha portato in evidenza gli impatti del digitale sugli studi professionali; particolare attenzione è stata posta sulla fatturazione elettronica e sull’approccio che i commercialisti potranno e dovranno adottare per vivere da protagonisti il cambiamento in atto.

Partendo dalla definizione di fatturazione elettronica, Baselice si è soffermato sulla struttura della stessa e sulla più recente standardizzazione in formato xml (fattura elettronica tra privati), approfondendo anche i vantaggi della conservazione digitale a norma. “Sono molteplici le evoluzioni che la normativa ha indirettamente portato in termini di efficacia di processo a livello organizzativo e di relazione verso clienti e fornitori”. Flussi elettronici e integrazione sono le parole chiave imprescindibili per una soluzione che indirizzi realmente le necessità dei commercialisti. “È opportuno imparare dalle imprese, alcune delle quali scambiano fatture elettroniche da oltre 30 anni secondo una logica di flussi e dati strutturati noti come EDI (Electronic Data Interchange)”. La gestione integrata di questi flussi elettronici, può consentire al commercialista di avere il controllo di un’infinita quantità di informazioni che possono essere utilizzate a proprio vantaggio per fornire maggiori e migliori servizi alla propria clientela. Una opportunità unica: diventare sempre più importanti per i vostri clienti! Semplificargli la vita e consolidare la vostra posizione di business advisor. Dovete far leva sulle tecnologie che sono a vostra disposizione e che vi consentono di concentrare le energie sul cliente e non sulle attività a basso valore. Non abbiate paura, il cambiamento è molto meno complesso di quel che può sembrare” – questo il suggerimento conclusivo di Baselice.

 

* Fonte: Indagine statistica 2018 sui dottori commercialisti ed esperti contabili – Fondazione Nazionale dei Commercialisti. www.fondazionenazionalecommercialisti.it

Iscriviti alla newsletter

Per confermare l'iscrizione, controlla la tua email


*Campo Obbligatorio

Share This