Industria 4.0: servono nuove competenze per digitalizzare il manufacturing

15 settembre 2017

L’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano analizza le skill digitali ricercate dalle aziende italiane.

Nelle imprese manifatturiere, per definire e realizzare i piani di digitalizzazione, e quindi implementare le tecnologie Industria 4.0, occorrono oltre 100 diverse skill tecniche, aggregabili in cinque aree: Operations, Supply Chain, Product-Service Development, Industrial Data Science, e integrazione IT-OT (Information Technology-Operational Technology).

Questo il responso di un approfondito lavoro dell’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano , con interviste a esperti, focus group e un’indagine su 205 imprese di tutte le dimensioni.

L’importanza attribuita alle 5 aree di competenze è piuttosto omogeneo, con una lieve prevalenza dell’area Supply Chain, che dimostra quanto sia strategica in questo momento l’integrazione digitale dei processi tra azienda e azienda nelle filiere produttive.

La singola competenza con il più alto livello di rilevanza però è trasversale: è la capacità di definire, implementare e gestire un piano d’adozione delle tecnologie Industria 4.0. Competenza piuttosto complessa, che deve integrare la prospettiva strategica di business con quella tecnica, considerando tra l’altro aspetti di sicurezza fisica del personale, cybersecurity, privacy e trattamento dei dati.

Ma come avviene la ricerca delle Skill 4.0?

L’8% delle aziende sta procedendo soprattutto tramite selezione del personale e alleanze, con priorità per specialisti di pianificazione dei progetti tecnologici Industria 4.0 (10%), analisti dei dati di produzione provenienti da sensori e dispositivi (10%), ed esperti di piattaforme IoT per il monitoraggio dei flussi di materiali (10%).

In gran parte dei casi però per creare skill 4.0 si preferisce la formazione. Nei prossimi 18 mesi saranno formati soprattutto specialisti di Gestione della Produzione (con skill di pianificazione dei progetti Industria 4.0, analisi e modellazione dei dati di produzione, progettazione di sistemi di manutenzione predittiva), Supply Chain (sviluppo di strategie IT di Supply Chain Management, Integrazione digitale dei processi con clienti e fornitori).

Rinviata oltre i prossimi 18 mesi, invece, la formazione di skill più avanzate, per esempio di realtà aumentata per la manutenzione o uso di stampanti 3D. Quanto alle modalità di formazione, una netta maggioranza sceglie approcci tradizionali (lezioni frontali). Solo alcune aziende usano tecnologie digitali (webinar, sistemi eLearning complessi), con rarissimi casi di uso di realtà virtuale e aumentata per il training di operatori di linea.

Il mercato dei progetti di Industria 4.0 è cresciuto del 25% nell’ultimo anno e nei prossimi mesi si prevede una crescita ancora maggiore; il tema della formazione di nuove risorse con competenze digitali diventa sempre più centrale nell’attenzione delle imprese che vogliono davvero cogliere la sfida della trasformazione.

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