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Innovazione digitale, cosa c’è di nuovo?

26 Settembre 2019

Co-creation, collaboration, Industria 4.0 e nuovi skill.

L’evento Flying with Innovation, organizzato da Intesa (Gruppo IBM) il 23 settembre 2019 presso l’Aeroclub di Milano, è stato un prezioso momento di incontro tra realtà ed esperienze aziendali diverse.

L’iniziativa è stata infatti un’occasione per confrontarsi, per stimolare idee e nuovi concetti di business e per condividere best practice con uno spirito di condivisione e contaminazione, parole chiave che sono all’ordine del giorno per gli addetti della Digital Transformation.

Tra le diverse tematiche affrontate, grande attenzione è stata data alle tecnologie e competenze in materia di digitale, a Industria 4.0 e alle nuove modalità di fare business.

La quarta rivoluzione industriale

Dopo anni che si sente parlare di trasformazione digitale, siamo ora effettivamente nel vivo della 4a rivoluzione industriale e come in tutte le rivoluzioni, sono molti i cambiamenti che stanno fortemente influenzano la società e il mercato. Le aziende, in un contesto ad alto rischio, devono imparare a riconoscere i cambiamenti in atto per comprendere quali strumenti e quali modelli di business adottare per sfruttare i benefici del digitale.

La trasformazione coinvolge ogni settore di mercato – in particolare, il manufatturiero, il bancario e l’e-commerce sono stati già ampiamente travolti – e crea nuovi modelli di mercato, di azienda e nuove fonti di ricavi. Se da un lato, la competitività tra le aziende aumenta notevolmente, dall’altro si creano dei fenomeni di coopetion, in cui la competizione si fonde con la collaborazione, un fenomeno per cui aziende concorrenti identificano l’utilità di cooperare per sviluppare nuovi prodotti, servizi e approcci al mercato. Questa è una dinamica fortemente legata alla fluidità della società contemporanea, caratterizzata da relazioni che assumono sempre più la forma di un network – peer to peer – e da distinzioni sempre meno nette tra clienti e fornitori.

In questo contesto, gli intermediari digitali diventano dei veri e propri partner strategici, con i quali è possibile realizzare progetti e soluzioni tramite processi di co-ideazione e co-creazione. Queste relazioni e questo nuovo approccio metodologico e mentale derivano da una nuova concezione delle partnership e degli investimenti e portano alla creazione di relazioni fluide volte al raggiungimento di un obiettivo comune tra il cliente e il fornitore.

Non solo coopetition e relazioni fluide tra cliente e fornitore, ma le aziende, secondo la logica a network, iniziano a circondarsi di aziende partner innovative, le startup, che per le loro caratteristiche possono apportare in breve termine un valore aggiunto tecnologico e innovativo.

 

Soft skill e concetto di Intrapreneurship

Per riuscire ad approcciarsi a questo nuovo mercato e definire i modelli di business appropriati, creare nuove tipologie di azienda o interagire con esse, è necessario possedere nuove competenze. Oltre a quelle tecnologiche, sono sempre più richieste le soft skill: capacità di resistenza allo stress, di problem solving, di elasticità, di essere trasversali e resilienti.

Sopra tutte, ciò che più conta in questo contesto è la capacità di possedere un atteggiamento imprenditoriale. Questa abilità, che porta a cambiare la figura del manager e a renderlo sempre più simile a un imprenditore, che decide di osare, sbagliare e assumersi il rischio delle proprie scelte, deve improntare anche gli altri ruoli aziendali. L’intrapreneurship rappresenta così la capacità di leggere i cambiamenti e l’impatto sulla società con una logica imprenditoriale e di apportare modifiche all’interno della propria azienda in modo da equilibrare le energie dei giovani talenti con il know how di top management e middle management, creando nel sistema aziendale uno spirito di sinapsi.

 

La cross fertilization e i luoghi dell’innovazione

In questo contesto diventa sempre più importante trovare degli spazi all’interno dei quali la contaminazione tra colleghi, tra aziende partner, tra azienda e cliente e tra azienda e competitor, possa affiorare.

IBM ha da poco inaugurato a Milano gli IBM Studios, la “città della tecnologia” che ospita anche l’IBM Cloud Garage e lo strategy & Design Lab. L’obiettivo di questi spazi è quello di accompagnare le aziende a sviluppare la propria idea imprenditoriale adottando metodologie agili e il Design Thinking. Gestendo le aziende come fossero delle startup è possibile velocizzare i tempi di reazione agli input del mercato, mantenendo tuttavia la struttura solida delle organizzazioni più grandi.

A Torino, Intesa ha invece inaugurato un nuovo polo innovativo, Intesacampus OGR presso Officine Grandi Riparazioni, spazio in cui realtà diverse, aziende e startup, possono collaborare, scambiarsi idee e metodologie, creare alleanze per guidare al meglio i propri clienti nel percorso verso la digitalizzazione.

 

Equilibrio tra tecnologie e competenze

L’innovazione trova il suo momentum quando le aziende capiscono come integrare la tecnologia alle competenze personali, quando si assume un approccio di co-creation e co-innovation e quando l’innovazione è utile al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

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