Intesa selezionata per il progetto europeo POOL-TSPs per sperimentare l’eInvoicing

12 ottobre 2018

L’azienda del Gruppo IBM fa parte del Consorzio europeo per l’implementazione e la sperimentazione della piattaforma di eInvoicing europeo, come da direttiva 2014/55/UE.

Intesa, società del Gruppo IBM, partecipa all’Adoption of the eInvoicing Directive through interconnected platforms of European Trust Service Providers (POOL-TSPs)”, il consorzio di Trust Service Provider europei selezionati per implementare soluzioni di fatturazione elettronica compliant con la Direttiva UE 2014/55 del Parlamento Europeo e del Consiglio in materia di fatturazione elettronica negli appalti pubblici.

Lo scopo della Direttiva è creare un sistema europeo che garantisca l’interoperabilità tra gli Stati membri, al fine di facilitare gli appalti pubblici e l’e-commerce transfrontaliero. Lo sviluppo di uno Standard europeo comune, che passa attraverso la definizione di un modello semantico dei dati ed elementi essenziali di una fattura elettronica, facilita lo scambio di fatture elettroniche tra sistemi basati su standard tecnici diversi.

L’obiettivo principale della creazione del “Pool TSPs”, che vede coinvolti Provider EDI certificati come access point PEPPOL, è lo sviluppo di piattaforme per lo scambio crossborder di fatture elettroniche conformi allo standard europeo (EN); le soluzioni, in base alle specifiche del bando CEF TELCOM 2017-3, devono essere aderenti alla norma sia in termini di formazione del documento sia in termini di trasporto.

Il progetto ha una durata di circa un anno e terminerà il 30 giugno 2019.

Intesa, grazie alle competenze nella gestione di piattaforme di interscambio EDI e B2B, maturate in trent’anni di attività in ambito nazionale ed internazionale, alla qualifica di Trust Service Provider eIDAS e alla certificazione come access point PEPPOL, si occuperà nel dettaglio di:

  • implementare il proprio Access Point per scambiare fatture elettroniche in modalità conforme con la normativa;
  • sviluppare la validazione, l’analisi e il tracking delle componenti per validare le sintassi (UBLs 2.1 e CEFACT/CII) e la semantica della fatturazione come richiesto;
  • estendere e integrare gli strumenti di trasformazione delle mappature per creare, estrarre o modificare il contenuto di una fattura secondo le sintassi UBL 2.1 e CEFACT / CII;
  • programmare ed effettuare dei test sull’interfaccia di portale Web o su altro protocollo di comunicazione;
  • predisporre documentazione a supporto, report e strumenti di monitoraggio.

“La partecipazione al progetto rappresenta per Intesa una grande opportunità, sia per il supporto allo sviluppo di nuove soluzioni sia per la possibilità di testarle, grazie alla cooperazione con gli altri membri del Consorzio” commenta Luigi Traverso, Direttore Offering Dematerializzazione, EDI, B2B, Trusted Payments di Intesa. “Ciò ci consentirà di acquisire nuove certificazioni, riconfermando il ruolo dell’azienda come punto di riferimento per la digitalizzazione delle aziende anche a livello europeo.”

 

Scarica il comunicato stampa in formato PDF

 

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