La vera sfida della Fattura B2B

2 ottobre 2015

La fattura B2B, dal 2017 affiancherà la fattura PA, inizia a rendere sempre più digitali i processi e i documenti che le aziende private e pubbliche gestiscono quotidianamente.

Il DLgs 127 del 5 agosto 2015 porta il Sistema Italia verso un percorso in ambito digitale assolutamente fondamentale per la crescita della produttività e della competitività.

Molti l’hanno visto come un tentativo neanche troppo velato dell’Agenzia delle Entrate di acquisirei dati contabili dei contribuenti al puro fine di un maggiore controllo tempestivo ed efficace sul transato nazionale ed il relativo gettito dovuto all’Erario. Al netto che ogni sistema che scoraggi il più possibile l’evasione e l’elusione non deve essere visto come un passaggio negativo, anzi, resta il fatto che guardando solo questo aspetto si finirebbe come il famoso personaggio capace solo di osservare il dito ma non la luna che esso indica.

La vera sfida della Fattura B2B

La vera sfida della fattura B2B, che dal 2017 affiancherà la fattura PA, è proprio quella di cominciare a rendere sempre più digitali i processi e i documenti che le aziende private e pubbliche gestiscono quotidianamente.

Al di là dei benefici ecologici che il risparmio della carta comporta e, ai quali non si dovrebbe comunque rimanere insensibili, esistono dei documentatissimi vantaggi in termini di efficienza e di gestione del ciclo produttivo-distributivo-amministrativo che possono cambiare decisamente la produttività di un’azienda.

La fattura rappresenta, infatti, uno dei documenti digitali di tale ciclo e neanche il più importante in senso assoluto. Il  ciclo ordine-pagamento comprende, infatti, una serie di messaggi tra cui ordine-conferma d’ordine-piani di consegna-avvisi di spedizione, ecc.. i quali consentono di gestire in modo controllato, tempestivo ed efficace il rapporto con la supply chain, con evidenti ritorni economici ed organizzativi.

L’Hub che l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione e che altro non sarà che quello di Sogei già attivo per la fattura PA, permetterà, utilizzando qualsiasi service provider quale intermediario, di inviare e ricevere le fatture elettroniche verso e dai propri destinatari, conferendo nello stesso tempo all’Agenzia Fiscale i dati principali delle fatture ed ottenendo quindi le numerose agevolazioni fiscali indicate dal decreto. Pertanto Sogei e Agenzia saranno un’importante abilitatore tecnico normativo ma la vera sfida sarà vinta dalle aziende che, partendo da questa possibilità, sapranno affiancare una digitalizzazione molto più ampia di processo e documentale raggiungendo obiettivi più ambiziosi, di fatto, mai così a portata di mano quanto ora.

La sfida vinta a suo tempo dai settori industriali specifici che hanno adottato l’EDI (Electronic Data Interchange) quali l’Automotive o la GDDO diventa, attraverso questo viatico, un terreno comune per tutte le aziende pubbliche e private che, cogliendola, non potranno che rilanciare la produttività dell’intero Sistema Italia. A questo si aggiunge il grande beneficio derivante da una integrazione con il mondo finanziario che, stimolato dalla sempre più semplice certificazione del credito che i processi digitali permettono, può garantire un accesso al finanziamento del fatturato molto più rapido ed incisivo.

Da tutto ciò ne consegue che, da qui al 2017, le aziende dovranno valutare con la giusta attenzione, priva di pregiudizi o false preoccupazioni, la strada che questo decreto indica, condividendo con i propri consulenti e partner i relativi benefici e vantaggi, per evitare di non cogliere appieno una grande occasione di rinnovamento e di crescita.

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