Storia di un’azienda in trasformazione

Data: 16 Maggio 2017

I nuovi amici di Intesa. Se Agile non significa solo scattante

 

L’altro giorno una signora spiegava all’amica che da quando aveva preso il cane, un simpatico cucciolo di Australian Shephard, anche il suo gatto di casa (a quanto pare già piuttosto attempato) sembrava essersi risvegliato e appariva più attivo; insomma, godeva di una nuova giovinezza.

Esiste quindi la possibilità che giovinezza ed entusiasmo siano in qualche modo contagiosi, o perlomeno siano in grado di smuovere le acque.

Se mi guardo intorno in azienda e vedo come ci stiamo trasformando, non posso che confermarlo. Più di venti ragazzi e ragazze con il loro bagaglio di competenze e il loro carico di speranze sono sbarcati nell’ultimo anno in Intesa e il cambiamento che hanno portato con sé è sotto gli occhi di tutti; un nuovo sguardo sulla realtà aziendale, ma anche sul mercato, sull’organizzazione e sul business.

Senza trascurare la metamorfosi delle squadre di calcetto aziendali, che ora possono beneficiare di nuova linfa.

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” recitava il leitmotiv della comunicazione del Ventennale di Intesa, nel 2007. La frase di Proust continua ad essere più che mai attuale.

Nuove persone, nuove competenze e anche nuove metodologie: Luca, ad esempio, in Intesa ha cambiato il significato di “Agile, che non significa più solo “fisicamente scattante”. Passo dopo passo verso la piena soddisfazione del Cliente, grazie a nuovi modi di lavorare più efficaci, per continuare a crescere e salire. E bisogna salire molto in alto, per vedere molto lontano.* Arrivare On the Top.

*Constantin Brâncuşi

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