PMI italiane e industria 4.0: un percorso ancora in salita

11 Settembre 2019

Il MISE ha stimato che solo il 24,4% delle PMI italiane ha già adottato tecnologie 4.0  e solo il 10% prevede di farlo nei prossimi mesi con investimenti in open innovation.

Le PMI italiane sono consapevoli che nel medio termine dovranno affrontare dei cambiamenti per adottare progetti di innovazione digitale necessari ad affrontare le sfide del mercato; rilevano inoltre che le competenze indispensabili per adottare tecnologie  dell’industria 4.0 * dovranno essere ricercate in specialisti dotati di skill fondamentali per creare programmi di trasformazione adattabili al contesto aziendale e allineati al mercato di riferimento.

Diventa necessario che l’imprenditore e i vertici aziendali delle aziende conoscano e comprendano le opportunità offerte dall’innovazione digitale e si convincano dell’urgenza di delineare una precisa strategia con lo scopo di mettere a punto percorsi attraverso progetti concreti e condivisi nell’organizzazione.

Questa trasformazione comporterà delle inevitabili difficoltà, molto più radicate in piccole realtà imprenditoriali; oltre a problemi strutturali. Bisogna tenere in considerazione infatti alcuni fattori come la mancanza di finanziamenti, l’alto costo del lavoro, la lentezza della burocrazia e la limitata diffusione delle tecnologie. Problematiche che potrebbero rallentare i percorsi evolutivi, ma che non possono essere l’alibi di una mancata digitalizzazione. Le sempre più strette collaborazioni con università, consulenti e con i manager dell’innovazione sono l’elemento chiave per l’adozione dell’industria 4.0 all’interno delle PMI italiane.

 

Trasformazione digitale delle PMI e ruolo della Direzione HR

La trasformazione digitale delle PMI italiane deve necessariamente avvenire attraverso le tecnologie, che sono l’elemento chiave dei percorsi dell’Industria 4.0, come ad esempio l’automazione industriale, la sensoristica, la manutenzione predittiva e la gestione del magazzino. Risulta però fondamentale adattare l’innovazione tecnologica alla realtà aziendale; questo significa introdurre nuove procedure organizzative, con l’obiettivo di fare di più e meglio, ottimizzando processi e modelli esistenti.

Per perseguire questa trasformazione all’interno di una PMI, un ruolo fondamentale è quello svolto dalla direzione HR che deve facilitare la trasformazione attraverso cultura, persone e sistemi mediando tra passato e innovazione futura. La funzione HR deve quindi operare alla ricerca di una sempre maggiore qualità di prodotti e servizi offerti e dell‘efficienza produttiva. Inoltre, deve divulgare all’interno dell’impresa un approccio culturale attivo nel superamento delle abitudini che preveda l’apertura all’innovazione; ciò deve necessariamente coinvolgere tutte le aree aziendali: produzione, vendite, marketing, amministrazione, ecc...**

Un buon coordinamento della direzione HR non può prescindere dalle competenze tecniche dei soggetti coinvolti nel processo di digitalizzazione e innovazione; in quest’ottica diventa di fondamentale importanza la presenza di competenze specifiche ricercabili nei manager dell’innovazione digitale.

 

Innovation Manager nelle PMI

Nei prossimi anni le PMI potranno avvalersi della collaborazione dell’Innovation Manager. Si tratta di una nuova figura di consulente istituita dal MISE allo scopo di coprire diversi ambiti aziendali che spaziano dalla tecnologia all’innovazione di processo, dall’organizzazione alla finanza, sempre in un’ottica di sviluppo verso la creazione di PMI al passo con l’industria 4.0.

Per perseguire questa innovazione, attraverso la legge di bilancio 2018, il Governo ha previsto lo stanziamento di 25 milioni di euro all’anno ( tra il 2019 e il 2021) per finanziare i Voucher per l’Innovation Manager.

Il 29 luglio è stato pubblicato il decreto dove vengono stabiliti i termini e le modalità per presentare le domande d’iscrizione all’albo degli Innovation Manager. Le candidature possono essere presentate dal 27 settembre sino al 25 ottobre 2019, seguendo la procedura informatica indicata sul sito del MISE nella sezione “voucher per consulenza in innovazione”.

A breve un nuovo provvedimento, già previsto nel decreto ministeriale del 7 maggio 2019, dovrà definire le modalità con cui le aziende potranno richiedere il voucher a copertura del 50% del costo della consulenza dell’innovation manager, nel rispetto dei limiti previsti.

 

*Fonte: www.ilsole24ore.com

**Fonte: www.digital4.biz

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