Self billing e fatturazione elettronica obbligatoria: semplice e digitale

25 Giugno 2019

Anche le fatture in nome e per conto si sono dovute adattare all’obbligo entrato in vigore a partire dal 1° gennaio. Cosa cambia e come rispondere a chi ha necessità di utilizzare questa pratica?

L’articolo 21, comma 1 del DPR 633/72 prevede la possibilità che la fattura possa essere emessa, oltre che dal cedente/prestatore, anche da un soggetto terzo (ad esempio dal cliente stesso della fattura o da un commercialista).

Sono innumerevoli i casi di utilizzo delle auto fatture. Basti pensare alle fatture per il pagamento delle provvigioni ad agenti e collaboratori o a quelle predisposte dalle aziende di trasporto pubblico per conto delle tabaccherie o delle edicole che li rivendono. Altri casi sono i conferimenti di prodotti agricoli dal socio produttore nei confronti di un qualsiasi ente associato, oppure, in generale, in tutti quelle situazioni in cui è il cliente che fattura per conto del suo fornitore.

Con l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica cosa è cambiato?

In linea generale, il principio è lo stesso e sono previste due possibilità.

L’azienda cliente predispone una pre-fattura in formato XML ed sarà poi il fornitore a generare la fattura completa da inviare al Sistema di Interscambio (SdI), inserendo data e numero documento. In questo caso la pre-fattura dovrebbe contenere una serie di elementi tali da rendere la tipologia immediatamente riconosciuta. In particolare, è possibile:

  • Concordare tra le parti un “Formato documento” (ovvero il 2.1.1.1 del tracciato tabellare) tale da riconoscere la casistica.
  • Che i campi relativi alla data e al numero del documento possano essere lasciati in bianco in quanto di competenza del fornitore.

Una fattura xml così compilata, se inviata per sbaglio allo SdI, non passerebbe i controlli dell’Agenzia delle Entrate.

L’azienda cliente emette una fattura vera a propria al SdI (si tratta quindi di una fattura con piena validità giuridica). In questo caso, quindi, l’intero processo di fatturazione risulta essere in mano al cessionario e la fattura deve includere quanto segue:

  • Deve essere definita una numerazione distinta, appositamente per le fatture emesse in nome e per conto.
  • La fattura deve essere resa disponibile al cedente o a chi per lui effettua le registrazioni contabili.
  • In fattura è necessario che sia presente l’annotazione che la stessa è una fattura emessa in nome e per conto di un altro soggetto.

Intesa (Gruppo IBM) da anni supporta i suoi clienti nella gestione dei processi digitali tra cui quelli di fatturazione elettronica e di self billing. Selftrust fattura!,  la soluzione di fatturazione elettronica studiata per le esigenze di piccole imprese e studi professionali, consente a coloro che necessitano di emettere auto fatture, di gestire in modo semplice e totalmente digitale tutti i processi correlati a questo mondo e di mettere a disposizione dei cedenti le proprie fatture attive in un ambiente nuovo, scalabile e di facile utilizzo.

Selftrust fattura! e tutti gli altri servizi della suite Selftrust, sono acquistabili su store.intesa.it

Visita il sito per saperne di più oppure scrivici per ricevere maggiori informazioni.

 

Iscriviti alla newsletter

Per confermare l'iscrizione, controlla la tua email

*Campo Obbligatorio
Share This