Spesometro, ufficiale il nuovo rinvio

5 ottobre 2017

Prorogato al 16 ottobre 2017 il termine per effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Dopo aver portato al 28 settembre e quindi al 5 ottobre la data relativa al primo invio, il ministro dell’Economia Padoan ha firmato il Dpcm che posticipa al 16/10/2017 il termine per effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute nel corso del primo semestre dell’anno.

I motivi sono sempre legati a problematiche strutturali nella gestione degli invii dei contribuenti. Il portale, infatti, considerato lo strumento principe per la trasmissione dei dati, permane in uno stato di “fuori servizio”. Si suppone che lo strumento debba ancora essere tarato al meglio per lo stress tecnico che dovrà subire nel momento in cui milioni di partite IVA e relativi intermediari abilitati dovranno caricare miliardi di dati fattura nel formato strutturato definito dalla normativa.

Quale risoluzione?

Nell’attuale situazione, in cui ai problemi tecnici della piattaforma si aggiungono le polemiche sul formato dei tracciati e sulle informazioni richieste, unitamente alle mozioni avanzate dal Garante della Privacy sulla gestione dei dati personali dei contribuenti, lo strumento della proroga diventa fondamentale per provare a risolvere le molteplici criticità.

Perplessità sul progetto si sollevano comunque da più fronti: mentre in contesto europeo ci si sta orientando verso la costruzione di una rete di Access Point distribuiti, l’Italia pare avviata in direzione opposta, definendo un sistema centralizzato che dovrebbe garantire maggior controllo ma che enfatizza i rischi tipici di una gestione basata sul “Single Point of Failure”.

Il progresso economico va certamente supportato attraverso controllo e gestione; pertanto è fondamentale che imprese e professionisti rispondano agli obblighi normativi definiti a livello governativo, sebbene in molti casi tali vincoli sono divenuti oneri estremamente invasivi per i contribuenti.

Fortunatamente, in soccorso alle aziende viene la presenza di intermediari abilitati che operano da tempo nella gestione di piattaforme per lo scambio dati, che gestiscono le opportune integrazioni con il Sistema di Interscambio (SdI) direttamente via Web services e che sfruttano tecnologie avanzate per invii puntuali e sicuri dei flussi verso l’Agenzia delle Entrate.

È quindi importante rimarcare che la possibilità di scegliere l’intermediario che garantisca qualità, sicurezza ed efficienza del servizio erogato per adempiere ai requisiti normativi resta ancora un’arma a disposizione dei contribuenti, per la tutela del proprio business e della propria salute…

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