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Onboarding, KYC e SPID: facciamo chiarezza

In questo approfondimento facciamo chiarezza su chi può oggi effettuare il riconoscimento con SPID e qual è il quadro normativo.

Onboarding, KYC e SPID: facciamo chiarezza

Alcune recenti disposizioni hanno aperto la strada all’utilizzo di SPID da parte delle aziende private per l’identificazione dei clienti.
Una novità che aiuterà moltissimo lo snellimento dei processi nei settori energy & utilities, telco e leasing, ma anche la semplificazione delle procedure di adeguata verifica e KYC negli istituti bancari e nel settore finanziario e assicurativo.

Al momento, tuttavia, sono ancora presenti ancora alcune limitazioni.

In questo approfondimento di Beatrice Tafini, Digital Consultant di Intesa (Gruppo IBM), facciamo chiarezza su chi può oggi effettuare il riconoscimento con SPID e qual è il quadro normativo.

Siamo parte del Gruppo IBM e da oltre 30 anni accompagniamo le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale. Offriamo piattaforme innovative che integrano soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione dei processi aziendali, della customer experience e della supply chain.
Crediamo nel valore di una trasformazione digitale costruita assieme al cliente, con metodologie derivate dal design e percorsi di co-creation.

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