17.02.2026
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Intesa, a Kyndryl Company, partecipa al WE BUILD Consortium per la sperimentazione internazionale della fatturazione elettronica tramite Peppol e Digital Wallet
Torino, 17/02/2026 – Intesa, a Kyndryl Company, annuncia la propria partecipazione al WE BUILD Consortium, un’iniziativa europea di rilievo che riunisce oltre 180 tra enti pubblici, aziende private e istituzioni accademiche per rafforzare l’ecosistema dell’identità digitale in Europa. Selezionato dalla Commissione Europea per i Large Scale Pilots dedicati all’EU Digital Identity Wallet, il consorzio svilupperà 13 casi d’uso innovativi relativi all’ecosistema del Business Wallet, tra cui la fatturazione elettronica internazionale integrata con il wallet digitale aziendale tramite canale Peppol (Work Package 2, Use Case 5).
Il coinvolgimento di Intesa in questo specifico use case risponde all’esigenza crescente di interoperabilità, efficienza e sicurezza nei processi di fatturazione tra imprese europee e tra le imprese e le pubbliche amministrazioni. L’obiettivo è testare, in un contesto collaborativo e paneuropeo, la possibilità di emettere e ricevere fatture elettroniche standardizzate attraverso canali interoperabili, come la rete Peppol, collegando in modo diretto i sistemi informativi aziendali e il portafoglio digitale EUDIW. L’integrazione fra wallet e Peppol punta a garantire la tracciabilità delle transazioni, la verifica certa dell’identità e dei poteri di firma dei soggetti coinvolti, e la piena compliance alle normative UE in tema di antiriciclaggio e fiscalità.
La sperimentazione, che riguarda aziende di vari Stati membri ed enti pubblici, è destinata a semplificare la gestione ciclo attivo e passivo, ridurre tempi e costi, promuovere la trasparenza e agevolare il controllo automatico dei dati. In questa prospettiva, la soluzione rappresenta un passo concreto verso l’internazionalizzazione dei processi digitali e la diffusione della fatturazione elettronica europea, supportata dall’adozione degli standard Peppol BIS Billing validi per interoperabilità globale e dall’impegno a recepire gli strumenti e i principi dei tre pilastri del recente aggiornamento della Direttiva ViDA (Vat in the Digital Age): digital reporting, e-invoicing e e-commerce platform economy.
Il valore aggiunto consiste non solo nella possibilità di identificare in modo certo le controparti grazie alle credenziali e alle attestazioni del Business Wallet (per esempio poteri di firma o ruolo aziendale), ma anche nell’adozione delle best practice sviluppate dal consorzio per un’implementazione realmente integrata e scalabile.
“La partecipazione di Intesa a questo progetto europeo di frontiera ci permette di contribuire allo sviluppo di una piattaforma di fatturazione elettronica internazionale sicura, trasparente e conforme agli standard più avanzati. Crediamo che l’integrazione tra identità digitale, canale Peppol e wallet offrirà garanzie crescenti sia per la compliance sia per la fluidità delle operazioni domestiche e transfrontaliere,” commenta Francesco De Cesare, Business Compliance Consultant di Intesa.
Attraverso questa iniziativa, Intesa conferma il proprio impegno nell’innovazione digitale al servizio di imprese e pubbliche amministrazioni, mettendo a disposizione competenze e soluzioni che facilitano l’evoluzione verso uno scenario europeo più semplice, sicuro e competitivo per la gestione documentale e i processi di pagamento digitali.
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