Mercato, Normativa
18.02.2026
|
Tempo di lettura: 4 min
Obbligo FIR digitale per la tracciabilità dei rifiuti: cosa cambierà nel 2026
Il nuovo sistema RENTRi e la digitalizzazione dei formulari

Nel 2026, tutte le imprese coinvolte nella gestione, trasporto e smaltimento dei rifiuti dovranno abbandonare i tradizionali formulari cartacei e adottare il FIR digitale – Formulario di Identificazione dei Rifiuti in formato elettronico – gestito attraverso il nuovo RENTRi, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti.
Scopri insieme a noi:
Il RENTRi è stato introdotto dal Decreto Ministeriale n. 59 del 4 aprile 2023, in attuazione dell’art. 188-bis del D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente).
Il suo obiettivo è creare un sistema unico, digitale e trasparente per monitorare l’intero ciclo di vita dei rifiuti — dalla produzione al trasporto, fino allo smaltimento finale.
Cos’è il FIR digitale e chi è obbligato ad utilizzarlo
Il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) è il documento che accompagna ogni trasporto di rifiuti e ne certifica la tracciabilità.
Con l’introduzione del FIR digitale, questo processo avverrà interamente in formato elettronico, garantendo:
- autenticità dei dati e dei documenti
- tracciabilità in tempo reale
- riduzione degli errori e semplificazione delle verifiche
- maggiore trasparenza verso le autorità competenti
L’obbligo riguarda:
- produttori iniziali di rifiuti
- trasportatori e intermediari
- impianti di recupero e smaltimento
- soggetti iscritti al nuovo RENTRi
Le scadenze ufficiali del nuovo obbligo
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito un periodo transitorio per permettere alle aziende di adeguarsi progressivamente.
|
Data |
Obbligo / Fase |
|
15 dicembre 2024 |
Avvio iscrizioni RENTRi per produttori >50 dipendenti |
|
13 febbraio 2025 |
Iscrizioni per produttori con 10–50 dipendenti |
|
13 agosto 2025 |
Iscrizioni per produttori <10 dipendenti |
|
13 febbraio 2026 |
Entrata in vigore obbligo FIR digitale per tutti i soggetti iscritti |
Dopo questa data, i formulari cartacei non avranno più validità legale.
Aggiornamento 18 febbraio 2026
A causa di alcuni problemi riguardanti l’accessibilità dell’xFir, il dl Milleproroghe 200/2025 ha previsto lo slittamento per l’avvio dei nuovi obblighi relativi al formulario al 15 settembre 2026. Fino a questa data, dunque, si potranno utilizzare i formulari cartacei senza incorrere in alcuna sanzione per la mancata trasmissione dei dati del formulario.
Come funziona il FIR digitale
Il FIR digitale sarà gestito attraverso un portale dedicato (interfacciato con il RENTRi) che permetterà di:
- compilare il formulario online
- firmarlo digitalmente tramite firma elettronica qualificata
- inviarlo e conservarlo in formato digitale
- monitorare lo stato dei trasporti in tempo reale
Ogni documento sarà firmato e validato attraverso strumenti di identità digitale (SPID, CIE o CNS), assicurando la non alterabilità delle informazioni e la responsabilità diretta degli operatori coinvolti.
L’impatto per le aziende: dalla burocrazia alla gestione digitale
L’obbligo del FIR digitale rappresenta un passo decisivo nella digitalizzazione dei processi ambientali.
Per le aziende significa dover:
- rivedere le proprie procedure operative
- adottare sistemi informatici integrabili con il portale RENTRi
- formare il personale all’uso dei nuovi strumenti digitali
- garantire la conservazione a norma dei documenti elettronici generati
È quindi fondamentale scegliere soluzioni digitali affidabili che assicurino firma elettronica, tracciabilità e conservazione legale dei documenti.
Il ruolo di Intesa nella gestione digitale e nella conservazione a norma
Intesa, a Kyndryl Company, è un partner tecnologico specializzato nella digitalizzazione dei processi documentali e di compliance normativa.
Attraverso le sue soluzioni di firma elettronica, workflow approvativi e conservazione digitale a norma, Intesa supporta le imprese nell’adeguarsi al nuovo obbligo del FIR digitale e nel garantire la piena validità legale dei documenti gestiti online.
Con Intesa, le aziende possono:
- firmare digitalmente i FIR tramite piattaforme integrate
- archiviare e conservare i formulari in formato elettronico conforme al CAD e alle Linee Guida AgID
- automatizzare la gestione documentale per tutto il ciclo di vita del rifiuto
- ridurre i tempi e i costi di gestione, eliminando i rischi di errori o smarrimento
Verso un futuro più sostenibile e trasparente
L’introduzione del FIR digitale non è solo un adeguamento normativo, ma un passo verso un modello di economia circolare più trasparente e sostenibile.
Digitalizzare i processi di tracciabilità dei rifiuti significa ridurre la burocrazia, migliorare il controllo del territorio e garantire maggiore responsabilità ambientale da parte delle imprese.
Affidati a Intesa per digitalizzare i tuoi processi di tracciabilità ambientale.
Scopri le soluzioni per firma elettronica, conservazione digitale e compliance normativa che ti preparano all’obbligo del FIR digitale del 2026.
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