Soluzioni
11.08.2026
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Tempo di lettura: 7 min
Peppol e la fatturazione elettronica: vantaggi e procedure di scambio
Scopri come Peppol semplifica la fatturazione elettronica e garantisce un efficiente scambio di documenti in tutta Europa

Peppol (Pan-European Public Procurement On-Line) è una rete decentralizzata di specifiche tecniche che permette lo scambio standardizzato di fatture elettroniche e altri documenti commerciali tra aziende e pubbliche amministrazioni in tutta Europa e non solo, tramite intermediari accreditati chiamati Access Point.
In breve
- Peppol non è una piattaforma, ma una rete che connette sistemi diversi tramite Access Point accreditati
- Nato nel 2008 per lo scambio di documenti B2G, oggi è usato ampiamente anche in ambito B2B
- Per le aziende italiane, l’Access Point deve essere autorizzato anche all’invio delle fatture al Sistema di Interscambio (SdI)
- La normativa europea ViDA (VAT in the Digital Age) rende obbligatoria la fatturazione elettronica per le transazioni B2B transfrontaliere all’interno dell’UE a partire dal 1° luglio 2030
- L’Italia ha ottenuto una proroga della propria deroga nazionale all’e-invoicing obbligatorio fino al 31 dicembre 2027 (Decisione di esecuzione UE 2024/3150)
- Nel 2026 la rete Peppol conta quasi 50 paesi e territori membri di OpenPeppol, a conferma della sua diffusione crescente a livello globale
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In questo articolo scoprirai:
Che cos’è Peppol
Peppol è l’acronimo di “Pan-European Public Procurement On-Line”, una sigla che racchiude un insieme di specifiche tecniche per lo scambio standardizzato di documenti attraverso un network sicuro. Nato principalmente per lo scambio dei documenti tra le pubbliche amministrazioni in Europa, oggi Peppol è largamente utilizzato a livello globale sia per gli scambi documentali B2G che B2B.
Peppol, dunque, non è una piattaforma a sé stante: è possibile infatti scambiare i documenti tramite network Peppol continuando a utilizzare gli strumenti aziendali già in uso, contattando un Access Point. In parole semplici, Peppol può essere descritto come una rete che connette diverse piattaforme, traducendo sistemi e standard per lo scambio delle fatture.
Come funziona Peppol per la fatturazione elettronica
Anche se Peppol può essere utilizzato per qualsiasi documento del ciclo dell’ordine, oggi è particolarmente utilizzato per lo scambio di fatture elettroniche, sia B2G che B2B, in tutta Europa. Peppol rientra nei modelli decentralizzati per la fatturazione elettronica, secondo la definizione dell’Osservatorio Digital B2b del Politecnico di Milano: un sistema caratterizzato da diversi nodi (in gergo corner) in cui una rete di service provider privati si occupa dello scambio di documenti, mentre il regolatore crea un formato e una metodologia di scambio unificate.
Questo significa che chi invia la fattura dovrà inoltrarla dal proprio portale all’Access Point Peppol prescelto, il quale la tradurrà nelle specifiche tecniche previste dal network e la invierà all’Access Point prescelto da chi deve riceverla. L’Access Point Peppol del destinatario, a sua volta, la tradurrà ulteriormente nelle specifiche tecniche concordate.
Per le aziende italiane è indispensabile che l’Access Point di riferimento per il destinatario della fattura sia autorizzato anche all’invio delle fatture al Sistema di Interscambio.
Vantaggi dell’utilizzo di Peppol per la fatturazione elettronica
Con il contesto della fatturazione elettronica in rapida evoluzione, sempre più paesi stanno individuando le Peppol Authority interne, ovvero gli enti governativi che supervisionano l’adozione di Peppol nel proprio territorio. Nel 2026 la rete conta quasi 50 paesi e territori membri di OpenPeppol, un dato che conferma come il network stia con tutta probabilità diventando lo strumento più utilizzato al mondo per scambiare fatture elettroniche, e difficilmente verrà “abolito” da eventuali obblighi normativi introdotti a livello europeo o nazionale.
Scambiare le fatture elettroniche attraverso Peppol permette inoltre di:
- ridurre gli errori sulle fatture (anche internazionali)
- ampliare il commercio internazionale
- avere la certezza di rispettare la normativa
- prepararsi adeguatamente ai cambiamenti normativi dei vari paesi
Con l’entrata in vigore della normativa ViDA (14 aprile 2025), che consente agli Stati membri di introdurre autonomamente l’obbligo di fatturazione elettronica senza necessità di autorizzazioni preventive dell’UE, un numero crescente di paesi europei sta scegliendo proprio la rete Peppol come infrastruttura per adeguarsi. È il caso, ad esempio, del Belgio (obbligo B2B dal gennaio 2026), della Polonia (dal febbraio 2026) e della Francia (dal settembre 2026), che si affiancano a Danimarca, Norvegia e Svezia, dove Peppol è già richiesto per gli acquisti pubblici e sempre più adottato anche nel settore privato.
Come adottare Peppol per la fatturazione elettronica
Per utilizzare il network Peppol per lo scambio di fatture elettroniche è necessario richiedere il servizio di un Access Point autorizzato dalle Peppol Authority. In Italia, inoltre, gli Access Point Peppol devono essere anche enti autorizzati a inviare le stesse fatture al Sistema di Interscambio, come per esempio Intesa (Havant Group). Una volta individuato l’Access Point di riferimento, si potranno concordare i formati di scambio e le integrazioni con eventuali gestionali già presenti in azienda.
Fatturazione elettronica internazionale ed europea: la soluzione di Intesa
Intesa, in quanto Access Point Peppol ed ente autorizzato all’invio di fatture elettroniche al Sistema di Interscambio, è il partner ideale per le aziende italiane che vogliono scambiare fatture elettroniche con l’estero attraverso Peppol, e non solo: grazie a una partnership con Pagero, business network internazionale, Intesa può supportare i clienti che necessitano di scambiare fatture ed effettuare l’onboarding B2B dei partner, eliminando le barriere linguistiche e di fuso orario.
Intesa ha predisposto la sua international e-invoicing platform, con funzioni multi connettore e multiformato, dando vita a uno smart business network che assicura costantemente la compliance in ambito e-invoicing e di LTA (Long Term Archiving, ovvero conservazione a norma), indipendentemente dal settore di appartenenza e dall’area geografica.
Glossario
- Access Point: intermediario accreditato che permette a un’azienda o a una PA di inviare e ricevere documenti sulla rete Peppol, traducendoli nelle specifiche tecniche richieste dal destinatario
- Peppol Authority: ente governativo (in Italia, AgID) che supervisiona l’adozione di Peppol nel proprio territorio, accredita i Service Provider e ne monitora la conformità agli standard
- Corner model: architettura decentralizzata alla base di Peppol, in cui mittente, Access Point del mittente, Access Point del destinatario e destinatario costituiscono i quattro “nodi” dello scambio documentale
- Sistema di Interscambio (SdI): piattaforma dell’Agenzia delle Entrate attraverso cui transitano obbligatoriamente le fatture elettroniche in Italia; gli Access Point Peppol italiani devono esserne anche intermediari autorizzati
- ViDA (VAT in the Digital Age): pacchetto normativo europeo che introduce, tra le altre misure, l’obbligo di fatturazione elettronica per le transazioni B2B transfrontaliere a partire dal 2030
Conclusioni
In conclusione, affidarsi a un Access Point Peppol per lo scambio di fatture elettroniche permette di mettersi al riparo da qualsiasi evoluzione della normativa sulla fatturazione elettronica europea: con l’obbligo ViDA per le transazioni transfrontaliere fissato al 1° luglio 2030, difficilmente la Commissione non terrà in considerazione il network Peppol, dati gli investimenti già effettuati su questa modalità di scambio. Intesa (Havant Group) si occupa di scambi documentali da oltre 35 anni ed è un Access Point Peppol dal 2016.
Che cos’è Peppol?
Peppol (Pan-European Public Procurement On-Line) è una rete decentralizzata di specifiche tecniche che permette lo scambio standardizzato di fatture elettroniche e altri documenti commerciali tra aziende e pubbliche amministrazioni in Europa e non solo, tramite intermediari accreditati chiamati Access Point.
Peppol è una piattaforma?
No. Peppol non è una piattaforma a sé stante, ma una rete che connette sistemi e piattaforme diverse. Le aziende continuano a utilizzare i propri strumenti gestionali già in uso, contattando un Access Point che si occupa della traduzione nelle specifiche tecniche richieste dal destinatario.
Cos’è un Access Point Peppol?
È un intermediario accreditato che permette a un’azienda o a una pubblica amministrazione di inviare e ricevere documenti sulla rete Peppol. Per le aziende italiane, l’Access Point deve essere autorizzato anche all’invio delle fatture al Sistema di Interscambio (SdI).
Peppol è obbligatorio in Italia?
No, l’utilizzo di Peppol non è obbligatorio per le fatture nazionali italiane, che continuano a transitare tramite il Sistema di Interscambio. Peppol è invece la scelta più diffusa per lo scambio di fatture elettroniche con l’estero e per le transazioni B2B/B2G in altri paesi europei.
Quando entrerà in vigore l’obbligo europeo di fatturazione elettronica transfrontaliera?
La normativa ViDA (VAT in the Digital Age) rende obbligatoria la fatturazione elettronica per le transazioni B2B transfrontaliere all’interno dell’UE a partire dal 1° luglio 2030. L’Italia ha inoltre ottenuto una proroga della propria deroga nazionale fino al 31 dicembre 2027.
In quanti paesi è diffuso Peppol?
Nel 2026 la rete Peppol conta quasi 50 paesi e territori membri di OpenPeppol, con un’adozione crescente anche come infrastruttura scelta da diversi Stati membri UE per adeguarsi alla normativa ViDA, come Belgio, Polonia e Francia.
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