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18.05.2022
| Tempo di lettura: 6 min

Insurtech: 5 driver di innovazione

Più investimenti per l’innovazione del settore assicurativo, spinti dalle esigenze dei clienti

Come il settore assicurativo sta utilizzando le nuove tecnologie? Ecco i 5 trend di innovazione dell’insurtech per il 2022

In questo articolo scoprirai:

Il mondo delle assicurazioni digitali sembra destinato a decollare: secondo l’Italian Insurtech Association, nel 2022 gli investimenti nell’Insurtech passeranno da 280 milioni a 500. Entro il 2030 le polizze stipulate tramite canali digitali o phygital toccheranno l’80%, contro il 23% del 2020.*

Dopo una prima fase “dormiente” rispetto al mercato nordamericano, anche in Italia i tempi sembrano dunque maturi per una vera e propria rivoluzione del settore, alimentata dalle tecnologie ma soprattutto dalle nuove esigenze dei clienti. Quali? Abbiamo selezionato per voi 5 trend di innovazione nell’Insurtech per il 2022. 

1. L’onboarding semplice e le identità digitali

Tra i primi “desiderata” dei clienti per l’assicurazione del futuro ci sono velocità nel risolvere i problemi, semplicità e trasparenza nella sottoscrizione delle polizze, oltre alla possibilità di poter concludere ogni operazione da mobile.* Diventerà quindi fondamentale avere processi di onboarding e adeguata verifica dei clienti che possano essere conclusi da remoto, e per questo l’attenzione va verso le identità digitali SPID e CIE, grazie alle quali oggi è possibile identificare i clienti da remoto, e le piattaforme di firma elettronica.

“Soprattutto per le compagnie Assicurative, sarà fondamentale prendere in considerazione lo SPID come strumento di identificazione distanza del cliente, sia nei processi di onboarding che nella gestione delle operazioni post-vendita”.

Report Digital Identity e Onboarding, Italian Insurtech Association

Spid OnBoarding

2. Polizze on demand e flessibilità

Necessità di servizi veloci, momentanei e flessibili: le polizze on demand nel 2021 hanno registrato un incremento del 250%. A essere particolarmente apprezzate dai clienti sono le polizze “pay per use”, anche e soprattutto in modalità embedded, ovvero integrata con altri servizi e prodotti, come per esempio le polizze per i viaggi, per proteggere i dispositivi elettronici o quelle che si attivano durante l’utilizzo dei servizi di sharing mobility.

Non più pacchetti assicurativi complessi e di lunga durata, ma offerte snelle e adattabili.

3. L’AI per l’elaborazione dei reclami

Le cosiddette “tecnologie di frontiera” sono da tempo entrate nell’ambito dei processi assicurativi soprattutto con gli strumenti IoT abbinati ai veicoli per rilevare comportamenti a rischio o incidenti. Grande attenzione si rivolge però anche all’Artificial Intelligence e al Machine Learning per l’elaborazione dei reclami e la gestione documentale: l’AI infatti può supportare la lettura e la digitalizzazione dei documenti scritti a mano, riducendo i tempi di chiusura e analisi di sinistro e il lavoro manuale.

Inoltre, l’AI potrà supportare le compagnie assicurative nella valutazione del rischio e nell’assistenza 24/7 ai clienti.

4. Il phygital e l’omnichannel experience

Assistenza 24/7, ma consulenza personalizzata con una persona fisica al bisogno: la customer experience del futuro deve saper integrare alla perfezione non solo ogni canale, ma anche il mondo fisico e digitale, dando la possibilità ai clienti e ai prospect di passare senza interruzioni da una procedura digitale a una in presenza con una customer journey coerente.

In questo sono da supporto le piattaforme di Digital Transaction Management, grazie alle quali è possibile impostare procedure di firma con FEA e FEQ sia completamente digitali che in presenza, senza perdere i vantaggi della dematerializzazione.

5. Sostenibilità e diseguaglianze sociali

I consumatori italiani – soprattutto i più giovani – hanno cominciato a tenere in considerazione i fattori di sostenibilità nelle loro scelte di acquisto, non solo in termini di impatto ambientale ma anche di lotta alle diseguaglianze, alle attività illegali e il sostegno alla salute pubblica. Molte startup Insurtech stanno così allineando i loro obiettivi e la loro offerta agli SDGs dell’ONU. Uno sforzo apprezzato anche dagli investitori.*

 

* Italian Insurtech Association, Il mercato insurtech e la penetrazione delle polizze digitali al 2030

** Osservatori Digital Innovation, Fintech e Insuretech, il futuro della user experience passa dalla sostenibilità

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