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26.08.2020

PMI dell’Energy & Utilities: perché digitalizzare i processi interni

Ovvero come innovare nel settore per emergere sulla concorrenza

Nel settore dell’Energy & Utilities, anche in aziende di piccole dimensioni, una digitalizzazione dei processi interni può portare numerosi benefici: accelerare il flusso di lavoro, poter conservare i documenti a norma ed eliminare la carta. Ma soprattutto emergere sulla concorrenza.

In Italia esistono circa 600 fornitori di energia elettrica, acqua, luce e gas. Un numero che comprensibilmente stupisce perché, come in ogni settore, anche questo mercato è fatto di “big” delle utenze domestiche ma anche di piccole e medie imprese, solitamente più specializzate in un particolare ambito di fornitura o risorsa energetica. Un panorama che corrisponde a quello italiano, in cui le PMI impiegano circa l’82% dei lavoratori.*

Sappiamo, però, che solo il 20% delle aziende dell’energy e utilities ha effettuato una completa digitalizzazione dei processi interni e dell’esperienza cliente. Qual è il motivo e quanto inciderebbe una digitalizzazione diffusa in una PMI dell’energy e utilities? Prima di guardare ai benefici e ai motivi che dovrebbero portare alla digitalizzazione della client experience, guardiamo a cosa succederebbe trasformando i processi interni.

Risparmio diffuso, guadagno d’immagine

“In azienda non siamo in tanti, possiamo risolvere tutte le nostre pratiche interne velocemente, tra di noi”. Raramente, quando si tratta di avviare una digitalizzazione, si tiene conto dell’effettiva quantità di documenti e procedure che transitano all’interno degli uffici, anche se composti da poche persone.

Che si tratti di preventivi in arrivo dai fornitori o fatture da emettere, di nuovi contratti di dipendenti e clienti o controllo di gestione, valutando nel dettaglio quanti dati e documenti transitano all’interno di un’azienda, anche di medie dimensioni, si può comprendere perché la digitalizzazione dei processi interni può facilmente portare a un risparmio sia delle ore lavorate dei collaboratori sia nella conclusione delle procedure approvative (alcune delle quali potranno anche essere automatizzate).

Ulteriore risparmio deriverà dalla limitazione dell’uso della carta, questa volta con un duplice guadagno: di soldi risparmiati nell’acquisto delle risme e di immagine. Per le aziende del settore che utilizzano energie rinnovabili, infatti, eliminare la carta significa diventare ancora più green e limitare l’impatto ambientale.

L’importanza della conservazione a norma

Molte aziende dell’energy e utilities si rapportano direttamente con i consumatori. Dal punto di vista puramente statistico, allargando il bacino della clientela aumenta anche la possibilità di dover affrontare casi di contenzioso: è in questo caso che la conservazione a norma, che rimane obbligo normativo per alcuni documenti, può essere particolarmente d’aiuto.

Digitalizzare i processi interni significa anche tutelare l’azienda dal punto di vista legale, poiché la digitalizzazione abilita il tracciamento sicuro dei dati e consente una conservazione facilmente consultabile di contratti e documenti interni.

Una soluzione per emergere sulla concorrenza

Come fare in modo che la fase di trasformazione digitale in azienda sia coerente ed evitare che ci siano disallineamenti organizzativi? La soluzione ideale in questo caso è implementare una digital platform che possa agire (e quindi agevolare) su ogni area aziendale: un unico punto di accesso a dati e documenti, per avere più “punti di vista”, interfacce e permessi a seconda del ruolo che ne richiede accesso.

Ufficio acquisti, vendite, hr, manageriale, marketing, legal. Si può calcolare che le procedure aziendali digitalizzabili siano almeno un centinaio, indipendentemente dalle dimensioni effettive dell’azienda: soprattutto per le PMI un intervento di trasformazione digitale può essere il passo giusto da compiere per spiccare sulla concorrenza.

* Fonte: Il Sole 24 Ore, PMI, quanto conta in Italia il 92% delle aziende attive sul territorio?

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