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30.07.2020

Sulle tracce della supply chain

Innovazione tecnologica e vantaggi nelle soluzioni di track and trace

Le ultime novità tecnologiche per la tracciatura delle spedizioni e gli ambiti di applicazione nelle parole di Luigi Traverso, Head of Supply Chain Solutions di Intesa (Gruppo IBM).

Si può dire che chiunque abbia fatto un acquisto online ha sfruttato delle soluzioni di track and trace, controllando lo stato dell’ordine e della spedizione su una app. Quanto è importante la visibilità e controllo delle spedizioni su più larga scala per gli operatori in ambito supply chain?
Se avere visibilità dello stato di spedizione è importante per il singolo utente che aspetta il libro ordinato su e-commerce, possiamo immaginare quanto sia importante per chi si occupa di supply chain. L’approvvigionamento delle materie prime è il fondamentale per le aziende di produzione, e lo è ancora di più in una catena “just in time” con scorte di magazzino limitate che implicano un approvvigionamento costante e regolare: un eventuale ritardo nella supply chain è un KPI di primaria importanza, perché il ritardo dell’approvvigionamento può significare ritardo nella produzione e quindi ritardo verso il mercato.
Altrettanta rilevanza nel track and trace ha anche la verifica della qualità delle merci arrivate, per individuare tempestivamente eventuali prodotti o lotti fallati che devono essere riassortiti.

Durante la pandemia da Covid-19 quali sono state le maggiori difficoltà riscontrate in ambito supply chain e quali sono state le tecnologie che hanno permesso di garantire l’efficienza delle consegne?
Come è noto durante il lockdown molte aziende sono rimaste chiuse, bloccando completamente l’approvvigionamento di alcune materie prime e mettendo in crisi tutta la catena, anche i fornitori più affidabili.
In questo scenario si è trovato più in difficoltà chi non aveva visibilità di ciò che stava accadendo alla catena: in molti hanno affrontato la ricerca di fornitori alternativi con strumenti obsoleti e non idonei. Gli strumenti che hanno permesso a chi ne era in possesso di affrontare in modo immediato la crisi sono quelli che analizzano svariati KPI insieme, tra cui quelli dello stato delle spedizioni, restituendo soluzioni alternative grazie all’artificial intelligence e alle resolution room.

Quali sono le tecnologie già utilizzate in un track and trace ottimale e quali sono le prospettive di innovazione per questo ambito?
Le soluzioni di track and trace sono in grado di effettuare innanzitutto un’ottimizzazione dei percorsi, identificando quelli più efficienti, ma anche una tracciatura della spedizione tramite GPS per rilevare eventuali problematiche nel viaggio. Le prospettive tecnologiche in quest’ambito sono però molteplici.
La soluzione di Delivery Control di Intesa estende la tecnologia utilizzata all’artificial intelligence, che acquisisce i dati dal Delivery Control per alimentare i KPI di controllo della supply chain e dell’operations management. Ulteriore avanzamento tecnologico è dato dalla blockchain, che notarizza i dati del Delivery Control e li rende non modificabili nel tempo: grazie alla blockchain è possibile avere così visibilità della qualità dei fornitori (tempi di consegna, elementi di qualità della merce arrivata), e conoscerne l’affidabilità.
L’applicazione di artificial intelligence e blockchain alla tracciatura delle merci si può considerare ancora alla fase prototipale in Italia, ma contribuirà a creare un sistema di controllo più pervasivo e affidabile.

Intesa come sta supportando le aziende nell’efficientamento della supply chain? Quali sono le soluzioni maggiormente adottate?
Le soluzioni maggiormente adottate dagli operatori della supply chain sono sicuramente quelle di track and trace (Delivery Control) ma anche quelle relative all’analisi di dati con artificial intelligence e monitoraggio della catena (Control Tower). A ciò si possono aggiungere le soluzioni di transport management, come quella per individuare il vettore più efficiente per il trasporto (InMovement), e la tecnologia IoT che aiuta il controllo della conservazione delle materie prime.

Per le grandi aziende avere una soluzione di track and trace è quasi scontato, ma perché anche una PMI dovrebbe dotarsi di uno strumento simile? Quali vantaggi può offrire a chi ha flussi più ridotti di merci?
Una soluzione di track and trace è sicuramente utile a chiunque abbia un flusso importante di merci da gestire, indipendentemente dalla dimensione dell’azienda, e lo è ancora di più per chi ha uno smercio quasi immediato dei prodotti e deve essere sempre consapevole di ciò che accade all’approvvigionamento delle materie prime.

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