Soluzioni
15.07.2026
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Tempo di lettura: 5 min
La corsa al Q-Day: come proteggere la fiducia digitale nell’era del calcolo quantistico
Sicurezza informatica e migrazione crittografica: i Qualified Trust Service Providers (QTSP) rafforzano le difese contro le future minacce quantistiche aumentandone la robustezza.
Di Simone Baldini, Head of Business Compliant

Mentre l’adozione di tecnologie avanzate accelera i processi di business, l’evoluzione dei computer quantistici su scala industriale richiede un ripensamento immediato dei nostri standard di sicurezza.
In questo articolo scoprirai:
Il panorama della sicurezza informatica sta affrontando una trasformazione senza precedenti. Se oggi l’attenzione dei media e delle imprese è focalizzata principalmente sulle opportunità e sui rischi legati all’intelligenza artificiale, all’orizzonte si profila una sfida ancora più profonda. Lo sviluppo dei computer quantistici su scala industriale rappresenta una vera e propria rivoluzione tecnologica, ma porta con sé un’insidia sistemica: la capacità di superare con estrema facilità i protocolli crittografici a chiave pubblica che oggi costituiscono la spina dorsale di internet e dei servizi fiduciari globali. Proteggere l’integrità e la validità legale di documenti e identità digitali diventa quindi una priorità non più rimandabile.
La minaccia del calcolo quantistico e lo scenario “Harvest Now, Decrypt Later”
Il computer quantistico capace di scardinare gli attuali sistemi di cifratura non è ancora una realtà diffusa, ma la minaccia che rappresenta richiede un adeguamento proattivo immediato. I computer quantistici potrebbero infatti utilizzare modelli di forza bruta per parallelizzare i calcoli in modo esponenziale, riuscendo a rompere in tempi brevi chiavi crittografiche oggi considerate sicure.
Il termine Q-Day identifica il momento esatto in cui un computer quantistico sufficientemente potente e stabile sarà in grado di far saltare gli scudi matematici della crittografia classica. Sebbene una macchina con tali capacità computazionali non sia ancora disponibile sul mercato, secondo il Quantum Threat Timeline Report del Global Risk Institute — il sondaggio di esperti più autorevole e longevo su questo tema — la probabilità stimata che un simile computer quantistico diventi realtà entro il 2034 si attesta ormai tra il 28% e il 49%, in netto aumento rispetto alle edizioni precedenti del report.
Il rischio più concreto e attuale è legato alla strategia dei cybercriminali denominata “Harvest Now, Decrypt Later” (raccogli oggi, decritta domani). Grandi quantità di dati cifrati vengono intercettate e archiviate oggi, con l’obiettivo di essere decodificate non appena saranno disponibili macchine quantistiche sufficientemente potenti.Questo scenario mette a rischio l’integrità e la validità legale di documenti e identità digitali nel lungo periodo, poiché dati che oggi sembrano al sicuro potrebbero rivelarsi vulnerabili tra qualche anno.
Le linee guida ENISA e la strategia di migrazione a doppia fase
Per contrastare questo scenario, l’European Union Agency for Cybersecurity (ENISA) ha rilasciato linee guida specifiche per i fornitori di servizi fiduciari qualificati (QTSP). Le raccomandazioni dell’autorità europea suggeriscono l’adozione di misure per rafforzare la sicurezza dei servizi e, con il loro richiamo all’interno degli Implementing Act eIDAS, si applicano pienamente a partire dal 19 agosto del prossimo anno.
La strategia di migrazione tecnologica indicata da ENISA si articola in due macro-fasi sequenziali. In un primo momento si mantengono le tecnologie e gli algoritmi attuali, ma con un incremento significativo delle dimensioni delle chiavi crittografiche per aumentarne la protezione. La fase successiva prevede invece una sostituzione tecnologica completa che integrerà meccanismi di Post-Quantum Cryptography (PQC), introducendo algoritmi progettati specificamente per resistere agli attacchi quantistici pur eseguendosi sulle infrastrutture tradizionali. È fondamentale distinguere la portata delle due fasi. La prima, immediata, innalza la lunghezza delle chiavi crittografiche classiche (ad esempio verso RSA a 3072 bit nel caso di utilizzo di questo algoritmo molto diffuso): un rafforzamento della robustezza, allineato ai requisiti ENISA più stringenti attualmente disponibili, ma che non rende di per sé i certificati “quantum resistant”: un computer quantistico sufficientemente potente resterebbe comunque in grado di violare una chiave RSA, anche a 3072 bit, seppur con maggiore difficoltà. La reale resistenza agli attacchi quantistici sarà garantita solo dalla seconda fase, con l’adozione di algoritmi Post-Quantum Cryptography (PQC).
Come Intesa può supportare il tuo business nella transizione quantistica
Proteggere il patrimonio informativo aziendale e garantire la validità nel tempo dei documenti firmati digitalmente richiede competenza, infrastrutture pronte e una chiara visione di crypto-agility.
In qualità di QTSP leader del settore, Intesa ha già definito la propria roadmap tecnologica in perfetta conformità con le indicazioni europee. L’adeguamento alle chiavi più robuste non sarà un’imposizione calata dall’alto, ma un processo controllato che avverrà previo accordo e consenso del cliente. Questo approccio metodologico è fondamentale per garantire la piena interoperabilità dei sistemi: un passaggio repentino e non concordato potrebbe infatti rendere i file firmati con le nuove specifiche temporaneamente illeggibili da terze parti o da pubbliche amministrazioni non ancora allineate ai nuovi standard. Si tratta del primo passo di un percorso più ampio: Intesa segue attivamente l’evoluzione degli standard di Post-Quantum Cryptography per pianificare, nella fase successiva, la migrazione verso algoritmi realmente quantum-safe
Attraverso le proprie soluzioni dedicate alla firma digitale e alla gestione documentale, Intesa accompagna le aziende in ogni fase di questo delicato passaggio normativo e tecnologico. Scegliere i servizi fiduciari di Intesa significa affidarsi a un partner che accompagna passo dopo passo il percorso di adeguamento crittografico, dal rafforzamento immediato delle chiavi fino alla futura adozione degli standard post-quantum, garantendo in ogni fase la continuità operativa del business.
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