Firmare contratti online: una prassi sempre più diffusa

Quali sono i benefici per chi sfrutta sistemi che introducono un’esperienza di firma completamente digitale?   Semplicità, velocità e sicurezza sono le fondamenta della firma dei contratti online. Sempre più spesso, soprattutto con il diffondersi degli operatori che offrono i loro servizi anche o totalmente tramite internet (banche, assicurazioni, telco, ecc…), è possibile firmare contratti in modalità totalmente digitale, operando sempre nel rispetto della normativa vigente in materia. Online e digitale sì, ma anche possibilità di operare in mobilità, da tablet e da smartphone, in qualunque luogo e a qualsiasi ora. Quindi, benefici per i clienti da un lato ma anche ricadute positive sulle attività di backoffice di coloro che offrono il servizio. Non vanno infatti trascurate la possibilità di gestire gli archivi aziendali in maniera molto più efficiente, con immediata condivisione dei documenti digitali e la netta riduzione del numero dei contenziosi, grazie alla presenza di documenti digitali con valore legale, opponibili a terzi. Firmare contratti online, ovvero generare “contratti digitali”, significa produrre documenti in forma elettronica con l’ausilio di strumenti informatici, quindi senza l’uso o lo scambio di carta. Questa prassi è possibile grazie all’impiego della firma elettronica qualificata (FEQ), riconosciuta legalmente e che viene impiegata con ottimi risultati per stipulare contratti senza che le parti siano fisicamente presenti nello stesso luogo e nello stesso istante. La firma di contratti verso una moltitudine di soggetti, caratteristica della compravendita effettuata sul web, dà avvio ad azioni compiute con estrema velocità e massima tutela grazie alla sicurezza che le varie piattaforme internet mettono in campo. La firma dei contratti secondo questa modalità offre un netto miglioramento della Customer Experience...

Aziende più flessibili e reattive grazie al digitale. Come fare?

Un business supportato da processi digitali nativi sarà in grado di evolvere costantemente adattandosi ai mutevoli scenari di mercato, per affrontare opportunità e minacce con più consapevolezza.   L’interpretazione e l’analisi dei dati per prevedere comportamenti e condizioni future sulla base di informazioni in aggiornamento continuo è una delle sfide più impegnative di questi tempi. I responsabili dell’innovazione aziendale hanno l’arduo incarico di definire e sviluppare ecosistemi di business digitale in grado di migliorare processi e profittabilità da un lato ma che siano inoltre adatti a supportare un’analisi predittiva mettendo a disposizione dati ordinati e strutturati, disponibili in tempo reale, per una previsione rapida e precisa di eventi che potrebbero verificarsi. A differenza dei tradizionali strumenti di business intelligence che quantificano e confrontano dati storici e statistici per valutare conseguenze o ripetibilità di determinati eventi, i moderni sistemi di analisi predittiva possono andare oltre, apprendendo in tempo reale come e perché è successo un determinato evento e utilizzando quelle informazioni per raggiungere maggiori vantaggi competitivi e accuratezza nella previsione. Prendiamo come riferimento un recente esperimento condotto da IBM in occasione del Festival di Sanremo. Grazie all’impiego di Watson, uno strumento cognitivo che consente di effettuare simulazione e analisi dei dati, è stato possibile fare delle previsioni su podio e possibili vincitori del Festival, monitorando giorno dopo giorno i sentimenti, i commenti e le condivisioni provenienti dalla rete internet. A partire dai social network, passando per forum, siti di review, news, video e blog, sono state tante le conferme offerte dal sistema cognitivo di IBM al termine del Festival. “Watson trova oggi applicazione in svariati settori di industria – dalla...

È disponibile Self Invoice, il servizio innovativo in cloud per la fatturazione elettronica anche tra privati.

La soluzione Self Invoice di Intesa (Gruppo IBM) si arricchisce di nuove funzionalità.   Torino, 14 febbraio 2017 – Intesa, società del Gruppo IBM, nell’ambito della linea di offerta Cloud Business Solutions, annuncia la disponibilità di nuove funzionalità per ‘Self Invoice’, la soluzione in cloud pensata per consentire alle aziende di inviare fatture alla Pubblica Amministrazione (ai sensi del DMEF N. 55/2013). Da oggi la soluzione consente lo scambio di fatture elettroniche anche tra privati (fatturazione elettronica B2B, ai sensi del D.Lgs. 127/2015 entrato in vigore a gennaio di quest’anno, che dà diritto di trasmettere e ricevere, tra privati, le fatture in formato elettronico attraverso il Sistema di Interscambio). Con Self Invoice è possibile generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche nel rispetto della normativa vigente. La trasmissione delle fatture verso l’Agenzia delle Entrate avviene tramite il Sistema di Interscambio (SdI) e abilita lo scambio di fatture elettroniche xml fra clienti privati. Il canale di trasmissione è il medesimo già introdotto per le aziende che lavorano con la Pubblica Amministrazione. Le soluzioni innovative in Cloud di Intesa sono disponibili sullo Store online (store.intesa.it), rivolto principalmente a piccole e medie imprese e agli studi professionali. Intesa, che opera in qualità di Conservatore Accreditato presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), procede con la messa in conservazione a norma per dieci anni delle fatture in formato xml e delle relative notifiche ricevute dallo SdI. Il sistema di conservazione assicura autenticità, integrità, affidabilità e reperibilità dei documenti conservati. Da quest’anno i possessori di partita IVA saranno esonerati da alcuni obblighi di comunicazione quali: spesometro, elenchi Paesi inseriti nelle black list, dati relativi ai...

Intesa Spa (Gruppo IBM) annuncia la nomina del nuovo AD

Nicola Losito subentra a Luca Altieri nel ruolo di Amministratore Delegato dell’azienda torinese   Torino, 9 febbraio 2017 – Intesa Spa, società del Gruppo IBM, annuncia la nomina di Nicola Losito in qualità di Amministratore Delegato e Presidente dell’azienda. Nicola Losito, da gennaio 2017, ricopre anche il ruolo di Director of IBM Digital Business Group, la divisione di IBM Italia che ha il compito di guidare la trasformazione digitale dei clienti, dell’ecosistema dei partner e della stessa IBM. La sua nomina ha lo scopo di rafforzare l’integrazione strategica tra Intesa e IBM nella proposizione di soluzioni innovative nel mondo digital. Nicola Losito ha commentato: “Intesa è un’azienda ben conosciuta nel mercato digitale italiano; la sua competenza unita al presidio tecnologico di respiro internazionale di IBM, possono davvero fare la differenza per la crescita delle imprese italiane. Il mio impegno sarà quello di guidare l’azienda affinché possa supportare i propri clienti nel percorso di digitalizzazione, che abilita alle nuove sfide tecnologiche in corso, dalla blockchain al cognitive.” Negli ultimi anni Nicola Losito ha maturato una grande esperienza nell’area Enterprise Sales di IBM, occupandosi della gestione di grandi clienti del settore Energy e Utility e ha sviluppato inoltre un’ampia conoscenza del settore Oil & Gas. Negli anni precedenti ha ricoperto le posizioni di Web & Sales Manager in IBM Irlanda presso il Digital Center di Dublino e di Project Manager in area Web & e-Commerce. Ha approfondito la gestione aziendale con un Master in Business Administration all’Henley Management College di Londra; ha studiato gestione dei “mega deals” in Francia presso l’INSEAD Business School e si è laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi...

L’e-commerce cresce, anche nel settore B2B!

L’analisi dei fattori abilitanti all’e-commerce nel B2B   L’anno appena concluso ha fatto registrare un’importante crescita dell’e-commerce. In Italia lo shopping online è salito a 19,6 miliardi, il 5% del totale della spesa Retail. L’incremento anno su anno (pari al 18%) ha toccato la soglia di 3,3 miliardi di incassi dal Mobile Commerce; in altre parole considerando solo gli smartphone la quota di crescita è del 63%, triplicata in soli 3 anni. Contando anche i tablet, più di un quarto della spesa online degli italiani proviene dai dispositivi mobili. I web shopper italiani, ovvero quei consumatori che hanno effettuato almeno un acquisto online durante l’anno, nel 2016 sono cresciuti del 7% raggiungendo quota 19 milioni. Di questi, gli acquirenti abituali, che effettuano almeno un acquisto online al mese, sono 12,9 milioni. Questi dati si raffrontano con quelli degli altri paesi europei, ad esempio nel Regno Unito gli web shopper sono 48 milioni (85% degli internet user), in Francia 41 milioni (76% degli internet user)1. L’Italia è ben posizionata ed ha di fronte una prospettiva di crescita molto ampia. Anche nel settore B2B italiano si registrano passi in avanti. Il numero di imprese che vende online prodotti o servizi ad altre aziende continua a crescere raggiungendo un +28%, nel 2016 rispetto all’anno precedente. I fattori che agevolano la crescita dell’e-commerce B2B sono: – Soppressione della geolocalizzazione. Gli acquirenti comprano da siti italiani e stranieri, abbattendo così i confini nazionali ed internazionali; si aprono a servizi o prodotti più evoluti tecnologicamente. – Necessità di effettuare acquisti in tempi rapidi. La velocità è un asset fondamentale al giorno d’oggi. Tutto è in...

Intesa (Gruppo IBM): Trusted Invoice B2B ha ottenuto la certificazione per l’invio della trimestrale Dati Fattura tramite SdI

Comunicato Stampa Torino, 25 gennaio 2017 – Intesa, società del Gruppo IBM, annuncia che il proprio canale di Fatturazione Elettronica PA/B2B ha ottenuto la certificazione da parte del Sistema di Interscambio (SdI) per l’invio della trimestrale Dati Fattura, in vigore da quest’anno a partire da maggio 2017. Il file in formato XML potrà essere generato da Intesa e successivamente inviato all’Agenzia delle Entrate per conto delle aziende Clienti che fanno uso del servizio, tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Trusted Invoice B2B è la nuova soluzione di Intesa per la fatturazione elettronica conforme al DL 127/15, che offre alle aziende titolari di partita IVA l’opportunità di scambiarsi fatture elettroniche attraverso il Sistema di Interscambio, secondo lo schema eventualmente già adottato per l’invio delle fatture verso la Pubblica Amministrazione. Trusted Invoice B2B si integra con gli altri servizi di fatturazione B2B che Intesa offre da anni e implementa una serie di nuove funzionalità: la creazione del tracciato unico XML secondo le modalità previste dalla normativa, la spedizione verso il Sistema di Interscambio e, successivamente, al destinatario finale, la ricezione e la gestione delle notifiche ed infine la conservazione digitale a norma di legge dei documenti scambiati. Il sistema consente inoltre la ricezione di fatture da parte di soggetti terzi e quindi: ricezione del tracciato XML dal Sistema di Interscambio, eventuale conversione in un formato private, e successiva conservazione digitale a norma di legge. Grazie alla recente certificazione, Trusted Invoice B2B offrirà inoltre ai soggetti passivi IVA, la possibilità di inviare per via telematica all’Agenzia delle Entrate la comunicazione trimestrale Dati Fattura, resa obbligatoria secondo quanto previsto dal decreto 193/2016, che...