Normativa

04.09.2026

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Tempo di lettura: 10 min

Normativa antiriciclaggio per giochi e scommesse: obblighi, controlli e novità

Normativa antiriciclaggio per giochi e scommesse: obblighi, controlli e novità

Adeguata verifica, modulo antiriciclaggio, segnalazioni e conservazione dei dati

Regole Antiriciclaggio per il Gioco e le Scommesse nel 2024: Tutte le Novità

La normativa antiriciclaggio per giochi e scommesse impone a concessionari e operatori del settore di identificare i clienti, verificare le operazioni, conservare la documentazione e valutare l’eventuale invio di segna di operazioni sospette.

Il sistema riguarda il gioco online, le scommesse sportive, il gioco fisico, le VLT, le case da gioco e, secondo le responsabilità previste, i soggetti della rete distributiva. L’obiettivo è impedire che il gioco venga utilizzato per riciclare denaro, trasferire fondi tra soggetti collegati, utilizzare identità altrui o trasformare contante in credito digitale.

Gli obblighi non terminano con l’apertura del conto o con la verifica del documento. L’adeguata verifica del cliente deve essere collegata alla valutazione del rischio, al monitoraggio delle movimentazioni e all’aggiornamento dei dati.


In questo articolo scoprirai:

Perché il settore del gioco è esposto al rischio AML

Il gioco presenta un’elevata frequenza di operazioni, diversi canali di pagamento e una filiera composta da concessionari, operatori, distributori ed esercenti. La presenza di contante, voucher, ticket e ricariche presso punti fisici può rendere più complessa la ricostruzione dell’origine e della destinazione dei fondi.

Nel gioco online i rischi possono riguardare prestanome, furti d’identità, conti utilizzati da soggetti diversi dall’intestatario, carte di pagamento intestate a terzi e reti di account collegati.

Nel gioco fisico assumono particolare rilievo le VLT, le scommesse a quota fissa, i ticket, le vincite in contanti e i Punti Vendita Ricariche.

Il Quaderno UIF n. 36 del 2026 definisce il comparto del gioco ad alto rischio e segnala la necessità di rafforzare monitoraggio, formazione della rete e qualità delle segnalazioni.

Normativa antiriciclaggio applicabile a giochi e scommesse

Il riferimento principale è il Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, che disciplina la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

Il D.Lgs. 90/2017 ha modificato la disciplina italiana per adeguarla alla direttiva europea antiriciclaggio e ha precisato gli obblighi applicabili ai soggetti obbligati, inclusi i prestatori di servizi di gioco. Il D.Lgs. 76/2020 ha introdotto misure di semplificazione e strumenti digitali nell’ambito dei procedimenti previsti dalla normativa, da applicare secondo le condizioni stabilite dalle disposizioni vigenti.

Il Decreto Legislativo 25 marzo 2024, n. 41 ha riordinato il settore dei giochi, a partire da quelli a distanza. Il provvedimento riguarda concessioni, Punti Vendita Ricariche, requisiti tecnologici, cybersicurezza e tutela dei giocatori. Questi aspetti devono essere coordinati con gli obblighi AML, senza essere confusi con essi.

Dal 9 gennaio 2026 è inoltre in vigore il D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 210, che modifica il D.Lgs. 231/2007 in materia di accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva.

AMLR e AMLA: le novità europee

Il Regolamento UE 2024/1624 include i prestatori di servizi di gioco fisico e online tra i destinatari degli obblighi antiriciclaggio. Il regolamento è entrato in vigore, mentre la maggior parte delle disposizioni sarà applicabile dal 10 luglio 2027.

Il nuovo quadro europeo punta a uniformare valutazione del rischio, adeguata verifica, controlli e supervisione. AMLA, la nuova Autorità europea antiriciclaggio, sta lavorando al Single Rulebook e alle linee guida sull’autovalutazione del rischio.

Per gli operatori ciò significa preparare procedure più documentate, sistemi di monitoraggio più integrati e controlli capaci di analizzare non solo il singolo giocatore, ma anche collegamenti tra conti, dispositivi, mezzi di pagamento e punti vendita.

Chi è soggetto agli obblighi?

Gli obblighi riguardano, secondo le responsabilità previste dalla legge, concessionari, operatori di gioco online, gestori di case da gioco e soggetti che operano nella rete fisica.

Il concessionario deve definire procedure, criteri di rischio, sistemi di controllo e attività formative. La rete di distributori ed esercenti deve essere adeguatamente coinvolta, perché può rilevare comportamenti e operazioni che non emergono dai soli sistemi centrali.

La UIF ha segnalato carenze nella formazione della rete e nel contributo degli esercenti alle segnalazioni. Il presidio AML deve quindi essere esteso a tutta la filiera.

Adeguata verifica del giocatore

L’adeguata verifica comprende identificazione, controllo dell’identità, raccolta delle informazioni necessarie e valutazione del profilo di rischio.

Nel gioco online è generalmente collegata all’apertura del conto di gioco. L’operatore deve verificare che la persona che apre il conto sia realmente il titolare e che depositi, giocate e prelievi siano coerenti con il rapporto.

Nel gioco fisico l’applicazione concreta dipende dal tipo di gioco e dall’operazione. Le attività ispettive UIF hanno considerato in particolare operazioni pari o superiori a 2.000 euro e, per le VLT, pari o superiori a 500 euro. Il superamento della soglia non costituisce però, da solo, prova di riciclaggio o presupposto automatico per una SOS.

Modulo antiriciclaggio per le scommesse sportive

Il modulo antiriciclaggio per le scommesse sportive è una scheda o un questionario che documenta l’identificazione del cliente e le informazioni utilizzate per valutare l’operazione.

Non esiste necessariamente un unico modulo standard valido per tutti gli operatori. Il contenuto deve essere definito in base al tipo di gioco, al canale, al rischio e alle procedure del concessionario.

Il modulo può comprendere dati anagrafici, documento utilizzato, modalità di identificazione, informazioni sul conto o sull’operazione, origine dei fondi, eventuale status PEP, esito degli screening e riferimenti alla documentazione acquisita.

Il modulo non sostituisce monitoraggio, valutazione del rischio e segnalazione. È una componente documentale del processo AML.

Antiriciclaggio nelle scommesse sportive: cosa controllano gli operatori

Gli operatori valutano la coerenza tra identità, profilo del giocatore, importi, frequenza delle giocate e modalità di pagamento.

Possono richiedere approfondimenti le ricariche frequenti senza attività di gioco corrispondente, i prelievi immediatamente successivi al deposito, le carte intestate a terzi, la condivisione di dispositivi tra più account e le operazioni svolte presso punti vendita diversi in tempi incompatibili.

Anche frazionamento degli importi, utilizzo ricorrente dello stesso esercente e collegamenti tra giocatori diversi possono diventare elementi rilevanti. Un singolo indicatore non è però sufficiente: la valutazione deve considerare l’intero contesto.

Monitoraggio transazionale e strumenti digitali

La UIF ha rilevato che alcuni operatori analizzano i giocatori individualmente senza ricostruire le relazioni tra più conti o punti vendita.

Un monitoraggio più efficace può integrare dati AML, antifrode e digital forensic, tra cui indirizzi IP, device hash, strumenti di pagamento, geolocalizzazione, orari e sequenze di ricarica e prelievo.

Tra gli schemi descritti dalla UIF rientrano conti aperti a nome di soggetti ignari, utilizzo dello stesso dispositivo da parte di più giocatori, ricariche presso punti geograficamente lontani, ricariche modeste seguite da prelievi elevati, bonus hunting e chip dumping nel poker online.

Gli strumenti automatici aiutano a individuare i pattern, ma la valutazione umana resta necessaria. Un alert non equivale automaticamente a un’operazione sospetta.

Contante, voucher, PVR e VLT

Ricariche in contanti, voucher, scratch card e strumenti assimilabili possono trasformare denaro fisico in credito digitale. Per questo è essenziale verificare che il soggetto che effettua il deposito o il prelievo corrisponda all’intestatario del conto.

Nei PVR devono essere monitorati volumi, frequenza, orari, posizione delle operazioni e concentrazione dei clienti. Le VLT richiedono attenzione anche per la gestione dei ticket: concentrazioni anomale o riscossioni molto distanti dall’emissione possono richiedere approfondimenti.

Le vincite in contanti devono essere analizzate insieme alla storia del cliente. L’importo da solo non dimostra un comportamento illecito, ma può assumere rilevanza se associato a ricariche anomale, assenza di gioco, conti multipli o riscossioni da parte di soggetti diversi.

Segnalazione delle operazioni sospette

Quando emerge un ragionevole motivo di sospetto, il soggetto obbligato deve valutare l’invio di una SOS alla UIF.

Nel 2024 il comparto del gioco ha trasmesso 9.547 segnalazioni; nel primo semestre 2025 le SOS sono state circa 6.400, in aumento del 37% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La qualità della segnalazione è essenziale. La SOS dovrebbe ricostruire soggetti, operazioni, sequenza temporale, punti vendita, strumenti di pagamento e collegamenti rilevanti.

La UIF ha criticato le segnalazioni basate esclusivamente su alert automatici o concentrate sul singolo cliente. È necessario ampliare l’analisi a reti di soggetti, dispositivi, IP e punti vendita.

Il ruolo di ADM, UIF e Sogei

ADM regola il settore, gestisce le concessioni e verifica il rispetto degli obblighi da parte degli operatori. La UIF riceve e analizza le segnalazioni e verifica la qualità della collaborazione attiva. La Guardia di Finanza svolge attività ispettive e investigative.

Sogei gestisce infrastrutture tecnologiche centrali per il sistema pubblico dei giochi, inclusi i sistemi relativi ai conti di gioco e il Registro Unico delle Autoesclusioni.

Il Registro Unico delle Autoesclusioni consente al giocatore di impedire l’apertura di nuovi conti e l’utilizzo di quelli esistenti per il periodo scelto. È uno strumento di gioco responsabile, distinto dagli obblighi di prevenzione del riciclaggio.

Verifica dell’età e antiriciclaggio

La verifica dell’età e l’adeguata verifica AML possono utilizzare strumenti simili, ma hanno finalità diverse. La prima tutela i minori, mentre la seconda serve a identificare il cliente e prevenire riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

La delibera AGCOM 96/25/CONS disciplina direttamente l’accertamento della maggiore età per l’accesso a siti e piattaforme che diffondono contenuti pornografici. Non costituisce quindi, da sola, una nuova disciplina generale per il gaming.

Leggi anche: Verifica dell’età online: cosa prevede il regolamento AGCOM.

Onboarding digitale per il gioco online

Il digital onboarding consente di identificare e verificare il giocatore da remoto.

Il processo può comprendere caricamento tramite fotocamera, OCR, controllo dell’autenticità del documento, riconoscimento facciale, liveness detection, conferma dei recapiti tramite OTP e accesso tramite SPID o CIE.

La digitalizzazione riduce l’inserimento manuale, migliora la tracciabilità e rende più semplice conservare le evidenze. Non sostituisce però le procedure interne, il monitoraggio e la valutazione umana dei casi a rischio.

Leggi anche: Come semplificare l’adeguata verifica per il gioco online.

Conservazione a norma dei dati

Secondo l’articolo 31 del D.Lgs. 231/2007, dati, documenti e informazioni acquisiti ai fini antiriciclaggio devono essere conservati per dieci anni dalla conclusione del rapporto, dalla prestazione o dall’esecuzione dell’operazione, secondo il caso applicabile.

La conservazione deve garantire autenticità, integrità, leggibilità, reperibilità e tracciabilità. Deve inoltre permettere di ricostruire l’identificazione, le operazioni, i controlli svolti e le decisioni adottate.

Le soluzioni di conservazione a norma possono utilizzare firme elettroniche e marche temporali per mantenere validità e integrità dei documenti nel tempo.

Soluzioni Intesa per concessionari e operatori

Intesa offre soluzioni per onboarding digitale, identificazione e conservazione a norma nel settore dei giochi e delle scommesse.

Il flusso può includere caricamento documenti, OCR, verifica automatica, riconoscimento facciale, liveness detection, OTP, SPID e CIE. Quando previsto dalla configurazione del servizio, firma elettronica qualificata e marca temporale possono contribuire alla gestione probatoria della documentazione.

La tecnologia supporta la raccolta e la verifica iniziale, mentre il concessionario resta responsabile di valutazione del rischio, monitoraggio, controlli interni, formazione della rete e gestione delle SOS.


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FAQ sull’antiriciclaggio per giochi e scommesse

Qual è la normativa antiriciclaggio per giochi e scommesse?

Quando si compila il modulo antiriciclaggio per le scommesse sportive?

Esiste un modulo antiriciclaggio standard?

Cosa controllano gli operatori di scommesse?

Una vincita in contanti è automaticamente sospetta?

Quali rischi presentano le VLT?

Le ricariche presso un PVR sono tracciate?

Un alert automatico comporta sempre una SOS?

Per quanto tempo devono essere conservati i dati antiriciclaggio?

Verifica dell’età e antiriciclaggio sono la stessa cosa?

L’onboarding digitale garantisce automaticamente la conformità?

Conclusioni

La normativa antiriciclaggio per giochi e scommesse richiede un sistema continuo di identificazione, valutazione del rischio, monitoraggio e conservazione.

Le evidenze UIF più recenti mostrano che le aree più delicate sono ricariche in contanti, PVR, VLT, conti multipli, strumenti di pagamento condivisi, reti di giocatori e qualità delle segnalazioni.

Onboarding digitale, analisi dei dati e conservazione a norma possono rendere più efficiente il processo, ma non sostituiscono la responsabilità del concessionario e degli altri soggetti obbligati.

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