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23.09.2021
| Tempo di lettura: 5 min

Superbonus 110%: come semplificare la gestione dei documenti

Firma elettronica e conservazione a norma possono aiutare le amministrazioni condominiali nella gestione della documentazione per richiedere Superbonus ed Ecobonus.

La possibilità di ottenere un’importante detrazione sulle spese di riqualificazione energetica ha dato il via a molti lavori di ristrutturazione. Ma prima è necessario raccogliere le firme degli inquilini sulla documentazione, che dovrà essere conservata. Ecco quali soluzioni digitali possono essere d’aiuto.

Il 19 maggio 2020 il Consiglio dei Ministri ha approvato l’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Rilancio”. Il decreto ha sancito, tra l’altro, anche l’erogazione del Superbonus, ossia l’elevazione al 110% dell’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. Il Superbonus si aggiunge alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (il “Sismabonus”) e di riqualificazione energetica degli edifici (‘“Ecobonus”).

Il provvedimento ha dato così il via alla ristrutturazione di moltissimi edifici e condomini, e le amministrazioni condominiali hanno – giustamente – colto l’occasione per avviare lavori di ristrutturazione a lungo rimandati, a beneficio dell’ambiente e delle bollette.
Ma prima di avviare effettivamente i lavori, per ottenere la detrazione è necessario raccogliere autorizzazioni e documentazione da parte di inquilini e periti. Un’operazione che può richiedere svariate settimane.

In questo articolo vediamo come velocizzare la raccolta delle firme e gestire al meglio la documentazione richiesta dalla normativa.

Quali e quanti documenti sono necessari

Dopo le prime assemblee condominiali per la valutazione dello studio di fattibilità e l’assegnazione dei lavori, l’amministratore condominiale dovrà raccogliere:

  • firma della delibera assembleare di autorizzazione ai lavori
  • dichiarazione di consenso se gli interventi vengono fatti da chi detiene l’immobile in affitto, in comodato o in leasing oppure da chi ha firmato l’impegno per l’acquisto senza avere ancora sottoscritto il rogito
  • tabella millesimale della ripartizione delle spese relative ai lavori eseguiti sulle parti comuni del condominio o, in alternativa, la relativa certificazione dell’amministratore;
  • l’asseverazione del tecnico abilitato, in caso di lavori aventi ad oggetto il miglioramento dell’efficienza energetica o le misure antisismiche
  • la ricevuta di avvenuta comunicazione dell’asseverazione all’ENEA in caso di lavori di efficienza energetica
  • la ricevuta di avvenuto deposito dell’asseverazione allo sportello unico in caso di lavori aventi ad oggetto misure antisismiche
  • copia della certificazione rilasciata ai proprietari ed attestante l’ammontare delle spese sostenute e su cui spetta il superbonus 110%

Superbonus, ridurre i tempi di approvazione con la firma elettronica

Sebbene solo alcuni documenti sopra elencati richiedano la firma da parte degli inquilini e dei proprietari, l’avvio di un lavoro di riqualificazione energetica è un impegno oneroso per tutti i soggetti coinvolti, compreso l’amministratore condominiale o chi si fa carico della raccolta della documentazione necessaria.

Gestire la documentazione per il Superbonus con la firma elettronica può aiutare non solo a ridurre i tempi della raccolta firme, dando visibilità immediata sullo stato delle firme, ma anche a tutelare al meglio l’amministratore: la firma elettronica rilasciata da Certification Authorities come Intesa, infatti, è uno strumento dal valore legale e probatorio, e anche una semplice firma “per presa visione” può risultare una sicurezza in più per i responsabili dei lavori e dei pagamenti.

Intesa è Certification Authority (CA) riconosciuta da AgID e Qualified Trust Service Provider (QTSP) secondo regolamento eIDAS, e mette a disposizione soluzioni di firma elettronica certificate e su misura dei clienti.

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Superbonus, la conservazione dei documenti digitali

Nell’ambito della richiesta di Superbonus ed Ecobonus, la firma elettronica permette così di digitalizzare con valore legale gran parte della documentazione, che potrà a questo punto essere conservata digitalmente a norma.
Tutta la documentazione sopra elencata, infatti, insieme alle fatture e alle ricevute dei bonifici effettuati per pagare le spese, dovrà essere conservata fino al 31 dicembre del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione stessa.

Per fare un esempio, un contribuente che nel 2020 ha sostenuto spese per lavori da superbonus 110%, godrà dell’ultima rata di detrazione nel 2025 (anno di imposta 2021): la documentazione dovrà essere conservata fino al 31 dicembre 2025.

Grazie alla firma elettronica e alla digitalizzazione della documentazione per la richiesta di Superbonus, sarà però possibile conservare i documenti digitalmente a norma di legge e con valore probatorio, tutelando ulteriormente gli amministratori condominiali e i proprietari stessi, aumentando la reperibilità dei documenti e risparmiando spazio fisico di archiviazione. Intesa è un conservatore accreditato AgID e può creare soluzioni di firma elettronica e conservazione su misura. Scopri di più.

Conservazione a norma
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Come posso digitalizzare la documentazione per il Superbonus?

Come posso digitalizzare la documentazione per il Superbonus? Per digitalizzare la documentazione relativa al Superbonus per la riqualificazione energetica è necessario dotarsi di una soluzione di firma e conservazione elettronica, che consente di ridurre i tempi di raccolta delle approvazioni da parte degli inquilini e di aumentare il valore probatorio della stessa. Leggi di più

Per quanto tempo devo conservare a norma la documentazione del Superbonus?

La documentazione per la richiesta di Superbonus deve essere conservata fino al 31 dicembre del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione stessa. Adottando una soluzione di conservazione a norma è possibile conservare a norma la documentazione digitale, garantendone il valore probatorio. Leggi di più

Cosa può fare Intesa per te?
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Intesa è un conservatore accreditato AgID e una Certification Authority (CA) riconosciuta da AgID e Qualified Trust Service Provider (QTSP) secondo regolamento eIDAS. Possiamo creare soluzioni di firma elettronica e conservazione a norma su misura per i nostri clienti e garantire il valore probatorio di firme e documenti.

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