Normativa

24.11.2025

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Tempo di lettura: 9 min

Firma Elettronica e Firma Digitale: Differenze, Esempi e Validità Legale

Firma elettronica e digitale

Nel contesto della digitalizzazione dei processi aziendali, la firma elettronica e la firma digitale sono strumenti cruciali per garantire la validità legale dei documenti. Tuttavia, non tutti conoscono le differenze tra i vari tipi di firma e come queste si inseriscano all’interno del quadro normativo. In questo articolo, esploreremo in dettaglio le principali tipologie di firma elettronica: firma elettronica semplice (SES), firma elettronica avanzata (FEA), e firma elettronica qualificata (FEQ), oltre a fare chiarezza sul valore legale e sugli usi in contesti diversi.

In questo articolo scoprirai:

Cos’è la firma elettronica?

La firma elettronica è un termine ampio che include diverse modalità per firmare un documento digitalmente, attraverso metodi che permettono di associarsi a un documento in formato elettronico. È utilizzata per dimostrare l’intenzione di firmare e autenticare il documento in vari ambiti, come le transazioni online, la gestione aziendale e la documentazione legale.

Scopri di più su Come semplificare i processi di business con la firma elettronica

Tipologie di Firma Elettronica

  1. Firma Elettronica Semplice (SES)

La firma elettronica semplice (SES) è la forma più basilare di firma elettronica, che può consistere in un nome utente e una password, un codice OTP (One-Time Password) o anche una semplice spunta su un sito web per accettare dei termini e condizioni.

  • Caratteristiche principali:
    • Semplicità di utilizzo: facile da apporre (ad esempio, nome digitato, PIN, OTP).
    • Non richiede strumenti complessi: può consistere in una firma su una piattaforma online o nell’uso di un codice ricevuto via SMS o email.
  • Applicazioni comuni: accettazione dei termini sui siti web, autenticazione su servizi online, firme di documenti meno critici.
  • Valore legale: La SES ha valore giuridico, ma il suo valore probatorio è liberamente valutato dal giudice, in caso di contenzioso, sulla base di criteri come sicurezza e integrità.
  1. Firma Elettronica Avanzata (FEA)

 La firma elettronica avanzata (FEA) è un passo avanti rispetto alla firma elettronica semplice. Include misure di sicurezza più robuste per garantire l’identità del firmatario, l’integrità dei dati e l’immodificabilità del documento.

  • Caratteristiche principali:
    • Identificazione univoca: il firmatario è identificato in modo preciso tramite strumenti come OTP o una verifica tramite documento d’identità.
    • Controllo esclusivo: il firmatario ha il controllo completo sui mezzi utilizzati per creare la firma.
    • Integrità del documento: il sistema assicura che il documento non sia stato alterato dopo che è stato firmato.
  • Applicazioni comuni: contratti aziendali, operazioni bancarie, documenti ufficiali di medio valore legale.
  • Valore legale: La FEA ha lo stesso valore di una firma autografa, a condizione che venga verificata la sicurezza e l’integrità del documento. È considerata valida anche in ambito legale, ma richiede una prova di autenticità maggiore rispetto alla SES.
  1. Firma Elettronica Qualificata (FEQ)

La firma elettronica qualificata (FEQ) è il tipo più sicuro di firma elettronica, equiparato legalmente alla firma autografa, come stabilito dalla normativa europea eIDAS.

  • Caratteristiche principali:
    • Certificato qualificato: la FEQ è generata tramite un certificato qualificato emesso da un ente accreditato, il Qualified Trust Service Provider (QTSP).
    • Dispositivo sicuro (QSCD): per generare la FEQ è necessario un dispositivo sicuro, come una smart card o un token USB, che garantisce l’integrità della firma.
    • Verifica rigorosa dell’identità: la FEQ richiede una verifica approfondita del firmatario, che spesso avviene tramite video identificazione o verifica in presenza.
  • Applicazioni comuni: contratti di prestito, documenti legali, operazioni fiscali e atti pubblici, atti notarili.
  • Valore legale: La FEQ ha lo stesso valore legale della firma autografa, ed è la forma di firma elettronica più sicura, in quanto garantisce la massima protezione e integrità del documento firmato.

Cos’è la Firma Digitale?

Un altro concetto strettamente correlato è la firma digitale, che è una particolare forma di firma elettronica qualificata. Essa utilizza un sistema di chiavi asimmetriche (una chiave privata per il firmatario e una chiave pubblica per il destinatario) e fornisce la massima protezione contro le alterazioni del documento.

  • Caratteristiche principali:
    • Utilizzo di chiavi crittografiche per garantire l’autenticità del documento.
    • Viene rilasciata tramite un certificato digitale da un ente certificatore.
  • Applicazioni comuni: utilizzata in ambito notarile e per la firma di contratti ufficiali e documenti legali.
  • Valore legale: come la FEQ, la firma digitale ha lo stesso valore legale di una firma autografa.

Regolamento eIDAS e quadro normativo sulla firma elettronica

La firma elettronica è regolata principalmente da due principali normative: il Regolamento europeo eIDAS (Regolamento UE 910/2014) e il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) in Italia. Queste leggi stabiliscono come e quando la firma elettronica può essere utilizzata, assicurandone la validità legale e la sicurezza nei processi di digitalizzazione. Analizziamo i principali aspetti.

eIDAS (electronic IDentification, Authentication and Trust Services)

Il Regolamento eIDAS ha introdotto degli standard di sicurezza per le transazioni elettroniche tra i paesi membri dell’Unione Europea, creando una cornice legale per la gestione delle firme elettroniche a livello comunitario. L’obiettivo principale di eIDAS è quello di armonizzare la normativa relativa all’identificazione elettronica e ai servizi fiduciari, come le firme elettroniche, attraverso un sistema di fiducia digitale che garantisca la sicurezza, l’affidabilità e la legalità delle transazioni.

eIDAS stabilisce che le firme elettroniche siano legittime e valide in tutti gli Stati membri dell’UE, a condizione che rispettino determinati requisiti di sicurezza. In particolare, eIDAS prevede tre livelli di firma elettronica:

  1. Firma elettronica semplice (SES): La forma più basilare di firma, spesso utilizzata in contesti dove il rischio è basso e non è richiesta una verifica rigorosa dell’identità del firmatario.
  2. Firma elettronica avanzata (FEA): Un livello superiore, che garantisce l’identità del firmatario e l’integrità del documento, assicurando un controllo maggiore sul processo di firma.
  3. Firma elettronica qualificata (FEQ): La forma più sicura e legalmente valida, che equivale alla firma autografa, utilizzando un certificato qualificato emesso da un prestatore di servizi fiduciari (QTSP) accreditato.

Con eIDAS, la firma elettronica qualificata è riconosciuta in tutti gli Stati membri come equivalente alla firma autografa, promuovendo la sicurezza nelle transazioni transfrontaliere e la fiducia tra le entità coinvolte.

CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale)

Il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), introdotto dal Decreto Legislativo 82/2005, stabilisce le regole per l’utilizzo delle firme elettroniche in Italia. Sebbene il CAD si ispiri al Regolamento eIDAS, esso fornisce specifiche normative italiane relative all’utilizzo delle firme elettroniche avanzate (FEA) e qualificate (FEQ), riconoscendo entrambe come validamente legali per i documenti ufficiali.

Il CAD stabilisce inoltre che la firma digitale è un tipo specifico di firma elettronica qualificata e che per utilizzarla è necessario un certificato digitale, che attesta l’autenticità della firma e garantisce che il documento firmato non possa essere alterato. Questo tipo di firma è obbligatorio per atti legali, contratti pubblici e documenti che richiedono una validità legale di alto livello.

Scopri di più: Firme elettroniche e digitali: differenze, esempi e validità

Quando usare ciascun tipo di firma?

Sebbene tutte le tipologie di firma elettronica siano ampiamente utilizzate, è importante scegliere il tipo giusto in base alla sicurezza richiesta dal contesto. Vediamo i casi di uso più comuni:

  1. Firma elettronica semplice (SES):
    • Uso: È la forma di firma elettronica più basilare ed è ideale per documenti a basso rischio, dove l’identificazione formale e rigorosa non è necessaria. La firma elettronica semplice è comunemente utilizzata in contesti come:
      • Accettazione di termini e condizioni online (es. quando si accede a un sito web o si accettano i termini di un contratto).
      • Login e accesso ai servizi online tramite credenziali come nome utente e password.
      • Approvazione di ordini o preventivi in ambito B2B.
    • Valore Legale: Ha valore giuridico, ma la sua validità in caso di contenzioso dipende dalla capacità di un giudice di valutarne l’integrità e la sicurezza. Non garantisce, infatti, un’identificazione rigorosa del firmatario.
  2. Firma elettronica avanzata (FEA):
    • Uso: Adatta per documenti aziendali di valore medio-alto dove è importante garantire l’identità del firmatario e l’integrità del documento. È comunemente utilizzata per:
      • Contratti aziendali, operazioni bancarie.
      • Delega per documenti fiscali come la dichiarazione dei redditi (730 precompilato).
      • Autorizzazioni e mandati aziendali.
    • Valore Legale: La firma elettronica avanzata ha lo stesso valore della firma autografa, purché rispetti determinati requisiti di sicurezza, come l’identificazione del firmatario e il controllo esclusivo sul sistema di firma.
  3. Firma elettronica qualificata (FEQ):
    • Uso: È la firma più sicura e legalmente vincolante, necessaria per documenti che richiedono alta validità legale, come contratti finanziari, atti ufficiali e comunicazioni con la pubblica amministrazione. La firma elettronica qualificata è obbligatoria per:
      • Contratti legali e atti ufficiali.
      • Documenti notarili e attività fiscali come la registrazione di immobili e transazioni bancarie.
      • Comunicazioni con la Pubblica Amministrazione.
    • Valore Legale: La firma elettronica qualificata ha lo stesso valore giuridico della firma autografa e, in caso di contestazione, è il firmatario che deve provare la falsità della firma.
  4. Firma digitale:
    • Uso: La firma digitale è una forma specifica di firma elettronica qualificata e viene utilizzata principalmente per:
      • Documenti ufficiali e transazioni legali, come la registrazione di atti legali o la stipula di contratti finanziari.
      • Accordi legali in ambito pubblico e privato.
    • Valore Legale: La firma digitale è considerata legalmente vincolante e si basa su una crittografia a chiavi asimmetriche, una parte privata e una pubblica. È perfetta per assicurare la sicurezza delle comunicazioni e proteggere i dati sensibili.

Conclusioni

In sintesi, scegliere il tipo di firma elettronica più adatto dipende dalle necessità di sicurezza e validità legale del documento in questione. La firma elettronica semplice è perfetta per applicazioni quotidiane a basso rischio, mentre la firma elettronica avanzata e la firma elettronica qualificata sono necessarie per documenti legali e di alto valore, come quelli bancari, fiscali e contrattuali.

Per garantire un’esperienza di firma sicura, rapida e conforme alla normativa, è possibile affidarsi a piattaforme come Intesa Sign, che offrono soluzioni di firma elettronica avanzata e qualificata per ogni esigenza aziendale e personale.

Se desideri approfondire le differenze tra firma elettronica e firma digitale o esplorare le soluzioni che Intesa offre, visita anche i seguenti articoli:

Con queste risorse, sarai in grado di scegliere la soluzione migliore per le tue esigenze di firma elettronica, garantendo sicurezza e compliance alle normative in vigore.


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