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Contratti point & click. Websign, esempio di servizio digitale a norma

12 Dicembre 2019

Dalle priorità delle aziende in merito a digitalizzazione, time to market e privacy agli obblighi normativi come opportunità.

Il recente Global C-Suite Study “Build your trust advantage”, elaborato da IBM Institute of Business Value, ha evidenziato tra le priorità strategiche dei vari executive intervistati l’interpretazione dei dati e come li trasformano in vantaggio competitivo*. Le aziende leader di mercato superano le altre realtà imprenditoriali nell’innovazione e nella gestione del cambiamento, incentrato sulla leadership basata sui dati e determinata dai livelli di fiducia che un’organizzazione può creare: tra i suoi clienti, le persone all’interno dell’azienda e i partner nel loro ecosistema. Inoltre, i leader di mercato considerano la capacità di rispettare la privacy dei dati dei loro clienti un vantaggio competitivo fondamentale, dovendo affrontare un futuro in cui il mutamento della percezione dei clienti e le nuove normative potrebbero limitare gravemente l’accesso e l’utilizzo di dati dei consumatori e dei partner commerciali.  La ricerca mostra come le organizzazioni chiave di alcuni settori industriali ritengono fondamentale, inoltre, adottare nuovi approcci alla raccolta, protezione e condivisione dei dati e relazioni con i clienti. Tre principi, ovvero trasparenza, reciprocità e autenticità, guidano il trattamento dei dati e il modo in cui vengono coinvolti clienti e partner.  I dati condivisi tra le organizzazioni in un ecosistema stanno già creando un valore nuovo ed esponenziale, ma decidere quali dati condividere per entrambe le parti e quali dati conservare come vantaggio proprietario è una delle scelte più difficili che le organizzazioni devono prendere. Su queste e altre tematiche tecnologiche e legate a normative in ambito GDPR, si è focalizzata la recente intervista a Tommaso Grotto, Cofondatore e CEO di Kopjra, startup innovativa che opera negli ambiti della protezione della proprietà intellettuale e della privacy su Internet.

Cosa si intende per contratto point & click e quali benefici e opportunità ci puoi segnalare?

Un contratto point & click è un contratto digitale che può essere sottoscritto con un “click”, o eventualmente un “tap”, se ipotizziamo che la transazione avvenga in un ambiente mobile. I vantaggi sono numerosi e in primis la percezione di immediatezza nella sottoscrizione dell’informativa privacy o del contratto in questione. In un mondo sempre più frenetico dove l’attenzione di un utente online non supera una manciata di secondi, permettere di perfezionare un contratto mantenendo un’esperienza utente ai massimi livelli è diventato una priorità per aziende di qualsiasi dimensione e settore merceologico. Inoltre, come ha ricordato Giusella Finocchiaro, Professore ordinario di diritto privato e di diritto di Internet all’Università di Bologna e fondatore dello Studio Legale Finocchiaro, in occasione del recente evento InTrust Day, vi sono sentenze della Corte di Giustizia Europea che affermano la validità delle firme elettroniche click-to-sign, addirittura per la sottoscrizione di contratti che prevedono clausole vessatorie**.

Tra i principali benefici, oltre all’immediatezza, vi è anche il risparmio economico che l’azienda può ottenere rispetto all’adozione di altre tipologie di firme. Per questo motivo è importante proporre alle aziende soluzioni di firma che siano veloci ma allo stesso tempo convenienti, quindi con un’incidenza limitata sulla marginalità del servizio o prodotto venduto: è il caso della stipula di polizze per brevi periodi, ad esempio vacanze. Inoltre, il principale elemento di confronto tra diverse soluzioni di firma click-to-sign, al netto dell’importanza di offrire, da un lato, immediatezza agli utenti e, dall’altro, permettere un risparmio concreto alle aziende, dovrebbe essere solo ed esclusivamente il valore probatorio e, quindi, gli eventuali precedenti di giurisprudenza a supporto della metodologia di firma.

In cosa consiste il servizio Websign, frutto della collaborazione tra Intesa (Gruppo IBM) e Kopjra? Secondo quali logiche di Open Innovation è stato ideato e sviluppato?

Websign, il servizio click-to-sign realizzato in collaborazione tra Kopjra ed Intesa, ad esempio, fa leva su numerose sentenze già emesse in Cassazione e alla Corte di Giustizia Europea, che ne confermano la validità da un punto di vista probatorio. La soluzione che abbiamo ideato è frutto delle attività che stiamo portando avanti in ambito network forensics e a proposito dello standard internazionale di informatica forense ISO/IEC 27037:2012.

Collaboriamo con Intesa che, in quanto Certification Authority, ha messo a disposizione una profonda conoscenza delle tecnologie di identificazione, firma e conservazione digitale a norma, permettendoci di integrare i migliori servizi fiduciari oggi disponibili. Il progetto, che fa leva su una tecnologia proprietaria di Kopjra, già oggetto di una domanda di brevetto correttamente depositata in Italia ed estesa anche negli Stati Uniti, sede unica per le firme elettroniche innovative, è stato realizzato seguendo una logica di Open Innovation che ha visto le due aziende mettere a fattor comune competenze e tecnologie. La sinergia tra le due realtà ha permesso di lanciare congiuntamente sul mercato una soluzione innovativa e al passo con i tempi, alzando notevolmente l’asticella del valore probatorio delle firme elettroniche semplici e intercettando problemi attuali come, ad esempio, la certificazione dei consensi raccolti online, requisito stringente previsto dall’attuale normativa GDPR.

È doveroso ricordare che le firme elettroniche semplici, per alcune casistiche definite chiaramente per legge, non possono sostituire una firma avanzata o qualificata. Per questo motivo, quando si è in procinto di integrare una firma elettronica click-to-sign in un processo di business, è necessario confrontarsi con un professionista in grado di effettuare una valutazione preliminare di natura legale sui contratti da digitalizzare per determinare se vi siano o meno obblighi di legge circa la forma scritta, tali da rendere necessaria l’adozione di una firma avanzata o qualificata.

 

*Fonte: Build Your Trust Advantage

**Fonte: Il processo di adeguamento al GDPR

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