Inizia il countdown per il “D-Day” della Pubblica Amministrazione

26 luglio 2016

Mancano solo poche settimane all’entrata in vigore dell’obbligo di digitalizzazione di tutti i documenti amministrativi della Pubblica Amministrazione italiana.

Entro il prossimo 12 agosto, infatti, più di ottomila comuni e circa quattromila enti pubblici, dovranno mettersi in condizione di fornire tutta la loro documentazione “esclusivamente e nativamente in modalità digitale”.

Inizia il countdown per il “D-Day” della Pubblica Amministrazione

Sarà il “D-Day” della Pubblica Amministrazione, proprio come previsto dai termini stabiliti dal DPCM 13 novembre 2014 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 gennaio 2015 , che regolamenta l’attuazione dell’iter burocratico fornendo le regole tecniche per la gestione totalmente dematerializzata dei documenti informatici senza dover ricorrere al supporto fisico della carta.

E’ questo l’ultimo tassello del percorso intrapreso dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) in materia di gestione documentale elettronica nella Pubblica Amministrazione. Il passaggio dalla carta al digitale, fin dalla fase di generazione dei documenti, impatta tutto il mondo della PA guidando il cambiamento a favore della dematerializzazione, con un importante incremento dello stato di avanzamento della crescita digitale della PA e di tutto il “Sistema Italia” così come tracciato dall’Agenda Digitale Italiana.

Le norme sulla gestione del documento informatico completano l’attuazione del Codice dell’Amministrazione digitale, coordinate con i DPCM del 3 dicembre 2013 inerenti le regole tecniche sulla conservazione dei documenti elettronici ed il protocollo informatico. Arrivano dopo l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica a tutta la Pubblica Amministrazione (in vigore dal 31 marzo 2015), e dopo l’avvio dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) per accedere in sicurezza ai siti che mettono a disposizione i servizi pubblici online.

L’obbligo fissato dalla legge impone alla Pubblica Amministrazione di dematerializzare i propri processi per agevolare ulteriormente il contatto diretto con i cittadini. Il cambiamento riguarderà, non soltanto la digitalizzazione dei documenti, ma anche la revisione dei procedimenti e dei processi nel rispetto delle norme in materia di documenti, protocollo informatico, digitalizzazione dei procedimenti e conservazione dei documenti in linea con quanto stabilito dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).

Inizia il countdown per il “D-Day” della Pubblica Amministrazione

Uno degli elementi cardine della normativa stabilisce che i documenti digitali dovranno essere immodificabili in tutte le fasi di accesso e conservazione di lungo periodo. Firma digitale ed elettronica qualificata ricopriranno un ruolo chiave nella fase di digitalizzazione fornendo garanzia di autenticità. Infine, elencati tra i nuovi obblighi di gestione ci saranno l’apposizione di una validazione temporale, l’utilizzo della posta elettronica certificata con ricevuta completa e la memorizzazione su sistemi di gestione secondo canoni di sicurezza opportunamente normati.

La corretta analisi dei processi e la strutturazione di un soluzioni specificatamente sviluppate per il settore saranno fondamentali nella fase di migrazione. L’utilizzo di servizi appropriati forniti da partners certificati sarà indubbiamente il valore aggiunto che consentirà alla PA di adeguarsi al cambiamento.

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