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15.12.2022
| Tempo di lettura: 6 min

PEPPOL, NSO e ordine elettronico, che cos’è e come funziona

L’ordine e la fatturazione elettronica internazionale possono passare tramite infrastruttura PEPPOL, anche per l’obbligo NSO

L’infrastruttura PEPPOL è strumento utile per le aziende italiane che collaborano con il Sistema Sanitario Nazionale e aziende con cui scambiare i documenti del ciclo dell’ordine in formato elettronico.

Sempre più paesi in Europa stanno lavorando internamente per inserire obblighi di digitalizzazione dei documenti del ciclo dell’ordine, in particolare per le fatture elettroniche in ambito B2G: Grecia, Cipro, Romania e Slovacchia, per esempio, introdurranno l’obbligo nel 2022. 

In Italia, lo sappiamo, la fatturazione elettronica è obbligatoria già da tempo, ma da febbraio 2020 per le aziende del Sistema Sanitario Nazionale e i loro partner commerciali esiste l’obbligo di scambiare anche gli ordini tramite il Nodo Smistamento Ordini, in collegamento con la Banca Dati Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni.

Gli ordini elettronici possono però essere inviati a NSO anche tramite l’infrastruttura europea PEPPOL, che stabilisce gli standard per lo scambio di documenti commerciali (quindi anche fatture e DDT) a livello internazionale, sia per le PA che per i privati, e si configura quindi come un passepartout per le aziende che collaborano anche, ma non solo, con il SSN italiano.

Ma partiamo dall’inizio.

Scopri insieme a noi:

Cosa dice la legge sull’ordine elettronico delle PA

Le leggi sulla trasmissione degli ordini elettronici delle PA hanno avuto un percorso parallelo a quello dell’obbligo di fatturazione elettronica, con un’introduzione graduale a partire dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nel dicembre 2018, i cui tempi e le modalità sono stati stabiliti da un ulteriore decreto del MEF datato 27 dicembre 2019. Il percorso si è concluso con l’attuazione dell’ultimo obbligo a gennaio 2021.

A partire da questa data tutti gli ordini delle aziende del SSN devono obbligatoriamente passare dal Nodo Smistamento Ordini in formato XML e tracciato UBL. Di conseguenza, le fatture emesse dai fornitori SSN non possono essere saldate se il relativo ordine non è transitato correttamente per NSO.

Che cos’è PEPPOL

PEPPOL è l’acronimo di “Pan-European Public Procurement On-Line”. Si tratta di un insieme di elementi infrastrutturali e di specifiche tecniche individuate e concordate nel 2008 dalla Commissione Europea per abilitare e facilitare i processi di e-procurement tra stati membri, nell’ambito della creazione del Mercato Unico Digitale.

PEPPOL si può definire come un “modello decentralizzato” per lo scambio dei documenti del ciclo dell’ordine, caratterizzato da 4 “corner” o nodi: il cliente e il fornitore, che a loro volta comunicano tramite i rispettivi Access Point PEPPOL. L’Italia è il secondo paese in Europa per presenza di Access Point (43).

La trasmissione a NSO via PEPPOL

Per la trasmissione degli ordini elettronici a NSO il MEF ha importo il formato XML e il tracciato UBL. La scelta non è casuale:  si tratta infatti delle medesime modalità utilizzate per la trasmissione dei documenti del ciclo dell’ordine tramite infrastruttura PEPPOL, che diventa in questo modo una delle tre modalità di comunicazione compatibile con il Nodo Smistamento Ordini.

Ciò significa che i fornitori del Sistema Sanitario Nazionale possono scegliere di appoggiarsi a un Access Point PEPPOL per ricevere gli ordini dal SSN e trasmettere le relative fatture.

PEPPOL per lo scambio di fatture elettroniche con l’Europa

In Italia dunque PEPPOL può essere utilizzato per ricevere gli ordini elettronici e inviare relative conferme dalle aziende del SSN tramite NSO. Tuttavia lo standard PEPPOL può essere utilizzato non solo per lo scambio di ordini elettronici ma anche per lo scambio di fatture: alla luce di quanto detto inizialmente, PEPPOL potrebbe diventare presto uno strumento fondamentale per la regolamentazione a livello comunitario dello scambio internazionale dei documenti del ciclo dell’ordine. È molto probabile infatti che la Comunità Europea interverrà sulla regolamentazione in questo ambito con l’obiettivo di trovare uno standard condiviso ed evitare la crescente frammentazione del panorama europeo della fatturazione elettronica.

Connettersi a PEPPOL con Intesa

Per connettersi a PEPPOL, e quindi ricevere il proprio codice identificativo, è indispensabile appoggiarsi a uno degli Access Point autorizzati dall’Agenzia per L’Italia Digitale. Intesa è Access Point PEPPOL da settembre 2017 e dal 2022 collabora inoltre con Pagero, per facilitare lo scambio degli ordini e delle fatture elettroniche anche tramite questa infrastruttura.

Conclusioni 

L’infrastruttura PEPPOL può essere uno strumento utile per le aziende italiane che collaborano con il Sistema Sanitario Nazionale – e devono necessariamente ricevere gli ordini elettronici tramite NSO – ma anche con aziende italiane e straniere e con cui devono comunque scambiare i documenti del ciclo dell’ordine in formato elettronico.

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