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26.01.2021

GDO: come innovare nel 2021

Come rimanere competitivi nella GDO del futuro?

Abbattere il “muro dei dati”, raccogliendoli in un’unica interfaccia gestita da un supply chain manager, ma anche pianificare automaticamente le consegne e condividere le informazioni con gli operatori della filiera. Ecco come innovare la GDO.

Terminata la fase di “reazione” all’emergenza, la maggior parte delle aziende si sta ora orientando verso una fase riorganizzativa. La Grande Distribuzione Organizzata è uno dei pochissimi settori che non ha visto un rallentamento delle attività durante i primi mesi della pandemia, anzi: ha dovuto rispondere a improvvisi – e imprevisti – picchi della domanda, resistendo però in modo più che discreto.*

Quali lezioni si possono trarre dal 2020? Su quali aree e come bisogna innovare questo settore per rimanere competitivi in futuro? Ecco su quali aspetti dovrà concentrarsi l’innovazione del settore GDO nel 2021.

Massima importanza a dati e automazione

Soprattutto nel caso della GDO, in cui sono fondamentali velocità delle operazioni e puntualità delle consegne, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e le variabili moltissime. Riuscire a mettere a sistema decine di informazioni diverse consente non solo di rendere più efficiente l’intera filiera e di trovare risposte immediate alle criticità, ma anche di automatizzare molte procedure, impostare sistemi di notifica e ridurre i costi strutturali.

Un’analisi rapida dei dati può essere effettuata da motori di Artificial Intelligence, in grado di incrociare informazioni provenienti da dati strutturati (come l’EDI) ma anche da file redatti in linguaggio naturale, per restituire, tramite un portale semplificato e sulla base dei KPI preimpostati, lo stato delle consegne, l’arrivo di un ordine o l’emissione di fatture.

Per approfondire: GDO, dall’ordine alla consegna, senza ritardi

La condivisione dei dati come elemento strategico

Naturalmente, più dati si forniscono ai motori di Artificial Intelligence più questa è in grado di offrire analisi precise: nei prossimi anni nella GDO diventerà sempre più importante la condivisione dei dati tra imprese produttrici, distributori, magazzini e punti vendita. Lo scambio di informazioni non dovrà più essere finalizzato ad adempimenti amministrativi, ma dovrà essere visto come elemento strategico per migliorare la competitività del settore.**

Larga visibilità sulla filiera

L’adozione dell’Artificial Intelligence ha come risultato la possibilità di centralizzare il controllo di tutta la filiera, dalle giacenze in magazzino alle consegne ai centri di distribuzione e punti vendita, grazie a una Control Tower che può essere gestita dal Supply Chain Manager.

La centralizzazione del controllo darà in cambio una maggiore efficienza logistica, migliorando la gestione delle scorte, i tempi di consegna e, soprattutto, la velocità di risoluzione delle criticità.

Riduzione dell’impatto ambientale

Siamo all’inizio dell’era green. Da un lato grazie alla spinta dei governi, che favoriscono sempre di più politiche di sostenibilità ambientale, e dall’altro su richiesta dei consumatori, che pongono sempre più attenzione alla provenienza dei prodotti acquistati, anche la Grande Distribuzione è chiamata a compiere degli sforzi per ridurre l’impatto ambientale del settore.

Nel corso del 2021 sarà dunque importante puntare su soluzioni che garantiscano la provenienza delle merci, ambito in cui la blockchain sta già dando notevoli risultati, che favoriscano la diminuzione degli sprechi, soprattutto alimentari, e che inseriscano la GDO all’interno di quella circular economy a cui l’Europa stessa ha dedicato un piano d’azione.

* Fonte: GS1 Italy, COVID-19 nel largo consumo: quali effetti e quali implicazioni per la filiera?
** Fonte: GS1 Italy, Dieci anni di logistica nel largo consumo

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