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Sanità più “europea” con il Nodo Smistamento Ordini (NSO)

22 Gennaio 2019

In linea con i principali progetti che mirano all’introduzione del Mercato Unico Digitale Europeo, il MEF ha scelto di adottare il tracciato XML UBL e l’architettura PEPPOL per gli ordini d’acquisto della sanità pubblica effettuati dal 1° ottobre 2019.

Il Nodo Smistamento Ordini (NSO) è una piattaforma intermediaria, per natura molto simile al Sistema di Interscambio (SdI) adottato per la fatturazione elettronica PA e B2B, che avrà il compito di gestire e convalidare la trasmissione telematica degli ordini d’acquisto della sanità pubblica. Il nodo, parte del sistema informativo integrato APiR (Acquisti Pubblici in Rete), gestirà oltre agli ordini elettronici anche le differenti tipologie di notifiche previste.

Le disposizioni operative a cui dovranno attenersi tutti gli enti pubblici del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), i soggetti (anche privati) che ordinano per conto degli stessi, i fornitori e gli intermediari, sono descritte nel decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze*, firmato il 7 dicembre 2018 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Modalità e tempi per l’attuazione delle disposizioni in materia di emissione e trasmissione dei documenti attestanti l’ordinazione degli acquisti di beni e servizi effettuata in forma elettronica da applicarsi agli enti del Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi dell’articolo, comma 414, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. (G.U. Serie Generale n. 298 del 24 dicembre 2018).

Il passaggio da una gestione cartacea degli ordini ad una completamente elettronica consentirà l’automazione dei processi di acquisto con risparmi significativi in termini di tempo e costi. La PA avrà inoltre la possibilità di verificare in tempo reale l’intero processo di approvvigionamento, attraverso il monitoraggio dettagliato per singola struttura, integrato con il recepimento centralizzato della fattura elettronica attraverso il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Per supportare questo progetto il MEF ha definito l’adozione del formato elettronico strutturato XML e, più nello specifico, il tracciato UBL. “Una scelta condivisibile e di respiro internazionale, dal momento che XML UBL è uno dei due formati (insieme a XML CII) identificati dalla Commissione Europea come riferimento nel percorso di graduale introduzione del Mercato Unico Digitale Europeo” – riporta il Consorzio Dafne , operatore leader del settore e parte attiva fin dalle fasi di definizione e test di questo progetto presso il MEF.

Il tracciato UBL è sicuramente una scelta importante per lo sviluppo dell’e-procurement a livello internazionale. Tale standard è infatti quello su cui basare gli obblighi di accettazione della Fatturazione Elettronica da parte di tutte le PA europee (insieme al CII) a partire da Aprile 2019 (Direttiva sugli Appalti Pubblici) ed è stato sviluppato all’interno del progetto Europeo PEPPOL – Pan European Public Procurement On-Line** con l’intento di mettere a disposizione delle PA di tutta l’Unione Europea uno strumento univoco per lo scambio di fatture, ordini e documenti di trasporto.

In Italia, il formato XML PEPPOL è già utilizzato per Ordini, DDT e fatture in Emilia-Romagna, dove Sanità e Regione gestiscono elettronicamente e monitorano le attività con i fornitori.

Ancora una volta, la standardizzazione ed il vincolo che lega l’ambito sanitario alla PA saranno due elementi chiave per la promozione della digitalizzazione del settore sanitario.

 

*Fonte: www.rgs.mef.gov.it

**Fonte: peppol.eu/

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