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04.11.2020

IN2DAFNE: l’innovazione a beneficio dei pazienti

Il progetto è stato presentato il 27 ottobre in streaming dall’IBM Garage di Milano

Da una necessità concreta della supply chain pharma a una soluzione tecnologica avanzata per contrastare la carenza o l’irreperibilità dei farmaci. Anche per il progetto IN2DAFNE Intesa è partner tecnologico del Consorzio DAFNE.

L’innovazione tecnologica raggiunge il suo scopo più profondo quando riesce a creare benefici su larga scala: è ciò che sta succedendo grazie al progetto IN2DAFNE, sviluppato dal Consorzio DAFNE in collaborazione con Intesa (Gruppo IBM).
Attraverso IN2DAFNE, infatti, gli attori della filiera healthcare (produttori, grossisti e istituzioni di monitoraggio) avranno per la prima volta una visibilità completa sulla distribuzione dei farmaci nelle diverse regioni, riuscendo, di conseguenza, a limitare il fenomeno della carenza e dell’indisponibilità di medicinali per i pazienti. Ecco di cosa si tratta nel dettaglio.

Le esigenze della filiera

Il progetto IN2DAFNE nasce da un’esigenza conosciuta e condivisa da tutto il mondo farmaceutico, i cui principali attori sono aziende farmaceutiche produttrici, distributori e autorità di monitoraggio istituzionali.

Il fenomeno delle carenze e indisponibilità di medicinali è di estrema attualità: un fenomeno in aumento, non solo in Italia ma anche a livello globale, accentuato dal fatto che gli attori della filiera healthcare e le Istituzioni preposte al monitoraggio non hanno completa visibilità delle quantità di medicinali disponibili all’interno dell’intera supply chain.

Un problema di trasparenza, fiducia e riservatezza dei dati tra gli attori della filiera che è stato possibile risolvere grazie alla tecnologia blockchain, smart contract e private data.

L’obiettivo di IN2DAFNE

Obiettivo del progetto IN2DAFNE è permettere a tutti i soggetti della filiera di poter accedere in maniera profilata alle informazioni di cui ha bisogno, in base al proprio ruolo, assicurando dati anonimi e aggregati.
La tecnologia blockchain e private data garantisce infatti una condivisione sicura dei dati, eliminando la necessità di un attore terzo che detenga le informazioni e assicuri la corretta distribuzione delle stesse.

Grazie a IN2DAFNE, quindi, le aziende produttrici avranno a disposizione una fotografia completa della distribuzione dei loro farmaci sul territorio nazionale, con la possibilità di rimodulare i loro piani distributivi sulla base di dati storici reali.
I distributori intermedi avranno visione delle informazioni relative alla disponibilità complessiva dei singoli medicinali nell’intera supply chain, con l’opportunità di ripianificare le attività e rimodulare le proprie politiche.
Infine, le istituzioni preposte al monitoraggio avranno visibilità della disponibilità o indisponibilità dei farmaci in ogni regione, e potranno contare su uno strumento ulteriore, affidabile e aggiornato, per segnalare eventuali carenze.

Il ruolo di Intesa nel progetto

Intesa è partner tecnologico del Consorzio Dafne per tutti i principali progetti di trasformazione digitale della filiera e supporta il progetto IN2DAFNE con servizi digitali innovativi secondo un modello di co-innovazione intrapreso da anni con il Consorzio. «Il Consorzio DAFNE può mantenere la governance del progetto, senza però doversi ergere a terza parte fidata che funge da garante» ha affermato Pietro Lanza durante l’evento di presentazione del progetto. «Blockchain, Distributed Ledger e Smart Contract oggi ci danno la possibilità di affrontare in modo innovativo un problema non di certo nuovo ma che era rimasto irrisolto fino ad oggi.»

La registrazione dell’evento, che si è tenuto all’IBM Garage di Milano, è disponibile a questo link.

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