Semplicità ed efficienza nello scambio dati con la propria rete di partner commerciali.

 

Una definizione esaustiva di commercio elettronico, comunemente noto come eCommerce, non si limita alla classificazione delle attività di compravendita di beni e servizi online ma si estende all’insieme di tutte quelle transazioni elettroniche che avvengono tra le parti coinvolte, siano esse transazioni tra aziende e consumatore finale (Business-to-Consumer) oppure transazioni commerciali tra imprese (Business-to-Business).

In questo contesto, rientra ampiamente l’EDI (Electronic Data Interchange), la tecnologia più consolidata in ambito B2B, specialmente in mercati come GDO o filiere produttive, per la dematerializzazione e lo scambio di documenti tipici delle relazioni tra operatori di business (listini, ordini d’acquisto, fatture, ecc.).

Principali vantaggi della tecnologia EDI.

Il grande vantaggio dell’EDI è sicuramente la capacità di normalizzare i documenti elettronici affinché possano essere scambiati elettronicamente ed in modo automatico tra i diversi partner commerciali, grazie all’impiego di un linguaggio comune, seguendo gli standard di settore, (EDIFACT nella GDO, ODETTE nell’Automotive, ecc) per consentire il dialogo con i diversi Sistemi Informativi e l’integrazione con l’ERP.

“Il trasferimento elettronico, tra sistemi informatici, di dati commerciali e amministrativi, mediante una norma concordata tra le parti coinvolte per strutturare messaggi”[1] permette di:

  • eliminare errori umani;
  • automatizzare la registrazione, la verifica e la riconciliazione tra bolle e fatture;
  • ridurre i costi di gestione;
  • facilitare il reperimento dei documenti fiscali perché già predisposti in conservazione elettronica;
  • favorire l’incremento del business e collegare con modalità sicure i partner/fornitori/clienti in tutto il mondo.

La diffusione dell’EDI in oustourcing.

In passato, le grandi aziende hanno scelto di progettare i loro sistemi IT in-house per via della convinzione che il mantenimento del controllo su tutta l’infrastruttura portasse risparmi nel lungo periodo a fronte di un grande investimento anticipato e affinché il team IT potesse supportare lo sviluppo di software personalizzati per l’integrazione dell’EDI con tutti gli altri servizi aziendali.

Negli ultimi anni, molte di quelle aziende hanno iniziato a migrare verso modelli di EDI in outsourcing, rendendosi conto il “controllo” sull’hardware risulta essere più un costo che un beneficio, e che la responsabilità di manutenzione dell’infrastruttura oltre alle risorse necessarie per la memorizzazione e la protezione dei dati, i continui aggiornamenti e le personalizzazioni sulla gestione dei tracciati portano ad uno sbilanciamento del rapporto costi benefici. Così come moltissimi altri servizi oggi, le aziende hanno compreso che i benefici dell’EDI sono massimizzati se esternalizzati.

Ciononostante, ancora oggi, il pensiero più diffuso è quello che i progetti EDI siano esclusivamente limitati ad aziende di grandi dimensioni. Proprio grazie al modello in outsourcing, l’implementazione di questa tecnologia, economica e di facile gestione, è ormai alla portata di qualsiasi impresa e ciò contribuisce alla continua e costante diffusione dell’EDI.

Tutte le imprese in cerca di un sistema per la digitalizzazione dello scambio di documenti elettronici con clienti e fornitori possono trovare nel modello EDI in outsourcing un sistema efficiente e consolidato che permette:

  • traduzioni, mapping e scambio documenti EDI con tutti i partner commerciali;
  • gestione del processo di onboarding o migrazione dei nuovi partner commerciali;
  • monitoraggio flussi elettronici;
  • manutenzione e aggiornamento costante della rete;
  • un’unica voce di costo perfettamente quantificabile per il servizio.

Inoltre non è più richiesto ricercare, acquistare, installare e configurare hardware e software EDI e, conseguentemente non è richiesto alcun investimento in formazione per il personale IT o l’assunzione di risorse specializzate.

 

[1] FONTE: Raccomandazione 94/820/CE