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20.12.2022
| Tempo di lettura: 8 min

What’s New: Digital Identity

La digital identity raccontata da Valeria Portale, Direttrice dell’Osservatorio Digital Identity del Politecnico di Milano.

“What’s new” è la nuova rubrica di audio-articoli di Intesa che spiega semplicemente le tecnologie digitali mettendo a disposizione la vera voce degli esperti. Cosa sono? Quali applicazioni potranno avere in futuro? Come le vivremo nella vita di tutti i giorni?

In questa puntata:

Che cos’è l’identità digitale?

L’ “identità digitale”, dunque, fa riferimento a un’insieme di dati o informazioni (ad esempio nome, cognome, data di nascita, residenza…) che vengono collegati univocamente a una sola persona (ma possono riferirsi anche a un’azienda o un oggetto). Solitamente questi dati sono “racchiusi” all’interno di un account composto da indirizzo e-mail (o username) e password.

L’importanza dell’univocità

Come ci spiega la Dott.ssa Portale, però, ognuno di noi ha moltissime identità digitali, come per esempio i nostri account social o le credenziali per accedere all’home banking. Ciò che si sta cercando di fare oggi, quindi, è avere la garanzia e la sicurezza dell’univocità, ovvero che quelle credenziali corrispondano e siano in possesso esclusivamente a un’unica persona.

Più l’univocità viene garantita, infatti, più l’identità digitale può essere utilizzata per accedere e utilizzare servizi sempre più complessi: tornando all’esempio degli account social, in quel caso la nostra identità digitale non deve avere garanzia di essere univoca perché il servizio è un servizio di “svago”, esattamente come per le piattaforme di streaming di film o musica. Se dobbiamo fare delle operazioni bancarie, invece, è molto più importante sapere che solo ed esclusivamente noi siamo in possesso di quelle credenziali.

È proprio la garanzia dell’univocità, quindi, a definire il livello di sicurezza di ogni identità digitale.

La sicurezza delle identità digitali

Fornire identità digitali sicure ad ogni cittadino è quindi l’obiettivo di AgID. Le identità digitali “governative” oggi a disposizione dei cittadini italiani sono infatti SPID e CIE, in cui l’univocità viene oggi garantita dagli identity provider, gli enti che forniscono le identità digitali ai cittadini sotto la forma di un account (e-mail e password) o di una carta con chip (ad esempio la CIE). SPID e CIE sono quindi identità digitali sicure e a disposizione di tutti: ma a una sicurezza elevata di queste identità digitali corrisponde, purtroppo, anche una maggiore complessità d’uso.

Perché è così difficile usare SPID e le identità digitali?

La “complessità” di SPID e CIE è prova della loro sicurezza. Per questo le identità digitali non possono quindi limitarsi a un indirizzo mail e password: al momento dell’accesso devono necessariamente essere richieste altre informazioni che complicano la procedura, come per esempio codici PIN o gli OTP (One Time Password).

La complessità di utilizzo viene però ripagata dai moltissimi servizi a cui si può e potrà accedere in modo semplice e, appunto, sicuro. 

Cosa ci permetteranno di fare le identità digitali nel futuro?

La risposta è “tutto”. Nella loro evoluzione futura, infatti, le identità digitali ci potrebbero permettere di accedere davvero a qualsiasi servizio online, rendendo inutili le decine di password che ci dobbiamo ricordare ogni giorno e che inevitabilmente – prima o poi – ci dimentichiamo: per gli account social, per la banca, per i servizi della PA, e perché no, anche per nel “mondo fisico”, come per salire su un aereo. E siccome non ci sono limiti all’immaginazione, possiamo presumere che nel futuro questa identità digitale unica si arricchirà di informazioni o di “attributi”.

Il futuro dell’identità digitale: gli attributi

Grazie all’identità digitale quindi potremo anche dimostrare di avere delle certificazioni, di avere la patente o il passaporto, di avere un visto o di firmare elettronicamente, con un notevole guadagno anche in termini di privacy: grazie agli attributi dell’identità digitale potremo infatti dimostrare di avere questi documenti o certificazioni senza dover fornire altri dati. E se poi immaginiamo di combinare l’identità digitale con altre tecnologie…

Il futuro dell’identità digitale: l’integrazione con le tecnologie

Insomma, per quanto complesse da usare e oggetto di molte lamentele, le identità digitali hanno davanti a loro moltissime evoluzioni, diventando la chiave per proteggere i nostri dati personali e una delle tecnologie più importanti per il nostro futuro.

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