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Normativa

Il Libro Unico del Lavoro telematico

10 Marzo 2020

LUL, cos’è e come funziona. Ecco la nostra guida sul Libro Unico del Lavoro

Scopri insieme a noi gli ultimi aggiornamenti e adempimenti normativi in materia di occupazione d’impresa. Cosa contiene il LUL, per quanti anni si conserva, quali sono i vantaggi del Libro Unico del Lavoro telematico.

Che cos’è il LUL?

Il Libro Unico del Lavoro (LUL) documenta lo stato di ogni rapporto di lavoro e rappresenta lo strumento col quale verificare l’occupazione dell’impresa. Lo scopo del LUL è quello di documentare lo stato occupazionale dell’azienda, tramite la definizione del rapporto di lavoro di ogni dipendente. In generale, unifica in un solo registro i dati relativi ai lavoratori quali presenza e retribuzione, e documenta lo stato del rapporto di lavoro con ogni lavoratore e lostato occupazionale dell’impresa.

Quali soggetti registrare nel Libro unico?

All’interno del libro Unico del Lavoro, il datore di lavoro privato iscrive i lavoratori subordinati, collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo*.

Sono esclusi dal LUL i coadiuvanti di imprese commerciali, i soci lavoratori, i tirocinanti e gli stagisti. Non è obbligato alla tenuta del LUL il datore di lavoro domestico.

Che cosa contiene il LUL?

Per ciascun lavoratore, nel Libretto Unico del Lavoro, devono essere indicati:

  • nome, cognome, codice fiscale, qualifica (se dipendente)
  • livello, retribuzione base, anzianità di servizio
  • posizioni assicurative, erogazioni di denaro o in natura corrisposte o gestite dal datore di lavoro (compresi i rimborsi spese).

Bisogna inoltre annotare le informazioni relative a sanzioni in danaro o in natura corrisposte o gestite dal datore di lavoro, compresele somme a titolo di rimborso spese, le trattenute a qualsiasi titolo effettuate, le detrazioni fiscali, i dati relativi agli assegni per il nucleo familiare, le prestazioni ricevute da enti e istituti previdenziali.

Inoltre, il LUL deve contenere un calendario delle presenze da cui si possa evincere per ogni giorno il numero delle ore svolte da ogni subordinato, gli straordinari, le assenze, le ferie e i riposi.

Come si conserva il LUL?

Il LULì deve essere conservato per 5 anni; può essere tenuto oltre che presso la sede legale dell’impresa e presso servizi e centri assistenza delle associazioni di categoria, anche presso studi di consulenza o professionisti abilitati, nel rispetto delle disposizioni in materia di privacy. Questo deve essere compilato entro il termine del mese successivo a quello di riferimento, (se per es. ci si riferisce al mese di gennaio, il LUL si deve compilare entro il 28 febbraio) e, se espressamente richiesto in un verbale dagli organi di vigilanza, deve essere esibito entro 15 giorni.

I vantaggi del libro unico del lavoro telematico

E’ possibile gestire in maniera telematica il LUL, affidandosi ad un intermediario, professionista abilitato, come ad esempio Intesa (Gruppo IBM). In questo modo sarà possibile sfruttare le potenzialità che derivano dalla dematerializzazione del documento e dall’informatizzazione dei sistemi.

La gestione telematica del Libro Unico del Lavoro non è obbligatoria, ma è sicuramente vantaggiosa per le piccole e grandi imprese, perché

  • rende il documento sempre consultabile attraverso il computer
  • è esente dall’obbligo di vidimazione da parte dell’INAIl. E’ sufficiente infatti una comunicazione preventiva alla Direzione Territoriale del Lavoro, per indicare la tipologia di sistema scelto.
  • riduce il margine di errore
  • velocizza e semplifica la compilazione

Partendo dall’analisi e dalle semplificazioni dei processi interni, si possono implementare servizi sicuri, completi e integrati, con evidenti risultati in termini di dematerializzazione dei documenti ed eliminazione della carta, nel pieno rispetto della validità giuridico-fiscale. La digitalizzazione quindi è importante per condividere dati e informazioni in modo sicuro, monitorare lo stato di avanzamento di pratiche e istanze, ridurre i costi correlati a carta, scarti, errori, tempi di recupero e alla gestione dei documenti con annessi spazi fisici. Infine il digitale migliora l’efficacia delle relazioni tra i vari interlocutori coinvolti.

Dal 1 gennaio 2019 era stata prevista la tenuta del libro unico del lavoro telematico. L’ art 15 del D.Lgs. n.151/2015 prevedeva che a partire da tale data il Libro Unico del Lavoro sarebbe dovuto essere tenuto in modalità telematica presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La richiesta avanzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro relativa all’abrogazione dell’art. 15 del D.Lgs. n.151/2015 è stata accolta dal Consiglio dei Ministri e l’entrata in vigore del LUL telematico è stata abrogata. Nonostante ciò la gestione telematica del Libro Unico del Lavoro rimane la soluzione più innovativa ed agevole per le imprese.

I servizi di Intesa per il Libro Unico del Lavoro

Intesa, in quanto Conservatore Accreditato, è in grado di fornire soluzioni di digitalizzazione e conservazione a norma del Libro Unico del Lavoro. È così possibile gestire in modalità completamente digitale il documento e garantirne il valore probatorio nel tempo. 

Scopri come garantire sicurezza, integrità e autenticità dei documenti con Intesa, grazie al servizio di conservazione a norma

 

A cura di Angelica Deputato – Marketing Operations Specialist, Intesa (Gruppo IBM)

*Fonte: www.inail.it

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