Voucher per le PMI, prorogata la scadenza

4 ottobre 2018

Le piccole e medie imprese possono ancora richiedere i voucher da utilizzare per il pagamento degli interventi finalizzati alla loro digitalizzazione.

Il decreto direttoriale del 1° agosto del 2018 ha prorogato il termine per la conclusione delle spese progettuali che riguardano le opere di ammodernamento tecnologico e di digitalizzazione dei processi aziendali*: per effetto di tale proroga, la nuova scadenza è stata stabilita al prossimo 14 dicembre. Una delle conseguenze della proroga è che le imprese assegnatarie dei voucher avranno l’opportunità di inoltrare le relative richieste di erogazione fino al 14 marzo del prossimo anno, ovviamente dopo aver completato i pagamenti a saldo delle varie spese. Le imprese possono presentare le richieste di erogazione già dal 14 settembre.

Il decreto legge n. 145 del 23 dicembre 2013

Il riferimento normativo in materia è rappresentato dal decreto legge n. 145 del 23 dicembre del 2013** che è stato poi convertito dalla legge n. 9 del 21 febbraio dell’anno successivo. Le norme prevedono l’adozione, per un totale di 100 milioni di euro, di interventi di finanziamento a fondo perduto per le PMI a sostegno della loro digitalizzazione, e in particolare per l’acquisto da parte delle micro imprese, delle piccole imprese e delle medie imprese dei servizi, dei software e delle soluzioni hardware che contribuiscono al loro ammodernamento tecnologico. Tale opportunità è garantita dalla concessione di voucher per un importo di non più di 10mila euro.

 

La distribuzione dei fondi

Nell’eventualità in cui la somma totale dei voucher richiesti dalle PMI fosse maggiore rispetto al denaro che è stato stanziato, è previsto che le risorse economiche vengano ripartite in maniera proporzionale in base al fabbisogno correlato alla concessione del voucher che deve essere attribuito a ognuno dei destinatari.

 

Come si può ottenere la trasformazione digitale?

Il nostro Paese ha ancora ampi margini di miglioramento in tema di ammodernamento, sia dal punto di vista infrastrutturale che a livello tecnologico. Tra le iniziative che sono state adottate per sostenere il tessuto industriale, al di là degli ormai noti incentivi e super ammortamenti previsti dal piano Industria 4.0, c’è – appunto – l’impiego dei voucher per i pagamenti delle spese progettuali nelle piccole e medie imprese. La proroga fino a dicembre è da interpretare come un ulteriore supporto a favore delle PMI. In questo scenario, non si può dimenticare l’obbligo nazionale per la fatturazione elettronica, tramite il quale viene prevista la standardizzazione dei formati elettronici come elemento indispensabile per una competitività migliore e per il contenimento dei tempi.

 

Alcune aree di possibile impiego dei voucher

Il più importante tra i benefici che vengono assicurati dalla fatturazione elettronica va individuato nella standardizzazione, per mezzo della quale si può concretizzare il dialogo tra l’Agenzia delle Entrate e le aziende. Per adeguarsi, le aziende dovrebbero puntare su una visione di insieme che contempli una digitalizzazione più estesa di tutte le procedure: non avrebbe senso, per esempio, stampare le fatture giunte dal Sistema di Interscambio per poi inserirle nei sistemi aziendali per la contabilità a mano. In effetti, ciò comporterebbe solo uno spreco di risorse e un allungamento delle tempistiche. I voucher potrebbero essere impiegati anche per la digitalizzazione delle transazioni economiche e dei pagamenti. Anche da questo punto di vista, però, ci sarebbe bisogno di una migliore collaborazione tra gli operatori finanziari e gli operatori di filiera. Un approccio strategico si dimostra possibile e utile solo nel momento in cui il modello di business si evolve in direzione di una sinergia tra i player che sono coinvolti nei flussi digitali.

 

La richiesta dei voucher

Il decreto direttoriale del 24 ottobre del 2017 integrato dal decreto del 14 marzo di quest’anno impone che le spese relative agli interventi di ammodernamento tecnologico delle imprese e di digitalizzazione dei processi digitali devono essere sostenute solo dopo che i voucher sono stati prenotati; in caso contrario, le agevolazioni non possono essere erogate. Altra condizione da rispettare è che le spese siano ultimate entro i sei mesi successivi alla data di pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione sul sito Internet del ministero dello Sviluppo Economico.

 

I motivi della proroga

La proroga è stata ritenuta necessaria in considerazione del fatto che un gran numero di PMI che avevano i requisiti per accedere alle agevolazioni hanno aspettato che venisse pubblicata la lista degli assegnatari con la precisazione dell’entità del voucher attribuito per avviare le spese. La proroga, della durata di tre mesi, si pone l’obiettivo di agevolare il superamento delle criticità che sono state riscontrate, in modo tale che le imprese assegnatarie abbiano la possibilità di realizzare in maniera completa gli interventi di digitalizzazione per cui hanno ottenuto il diritto ai voucher. L’incremento di progetti di digitalizzazione in Italia, quindi, dovrebbe contribuire a generare maggiore competitività sostenendo il tessuto economico nazionale.

 

* Fonte: www.sviluppoeconomico.gov.it

** Fonte: www.sviluppoeconomico.gov.it

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