Andamento della fatturazione elettronica in Italia

27 Dicembre 2018

Monitoraggio e analisi della fatturazione elettronica italiana: i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano.

Il 30 novembre 2018 si è tenuto al Politecnico di Milano il Workshop dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2B, di cui Intesa (Gruppo IBM) è partner. Il workshop si è incentrato sull’analisi dell’andamento della fatturazione elettronica da gennaio 2017 ad agosto 2018, fornendo anche una panoramica sull’intelligenza artificiale e sulla sua applicazione nei processi aziendali.

Secondo gli studi condotti dall’Osservatorio l’anno corrente è stato caratterizzato da cambiamenti e innovazioni digitali che hanno fortemente impattato i processi aziendali. La stessa fatturazione elettronica (in quanto processo informatico di emissione, invio e ricezione delle fatture) è stata infatti percepita in molti casi come un’opportunità, oltre che una priorità. Grazie all’introduzione di questo obbligo normativo, che dal 1° gennaio 2019 vedrà coinvolti anche i privati titolari di di Partita Iva, le aziende italiane si sono infatti mosse verso la digitalizzazione e hanno cominciato a sviluppare un approccio sempre più snello.

Dall’altro, nonostante la definizione dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica anche per le relazioni commerciali B2B, possiamo dire che lo scorso anno è stato caratterizzato da una lentezza nell’adozione dei progetti digitali, causata sia dalla resistenza al cambiamento sia da carenze delle competenze sulla tematica stessa.

In questa ultima parte dell’anno possiamo notare che molte aziende infatti non hanno ancora adeguato i propri sistemi all’emissione delle fatture elettroniche e molte altre sono state escluse. Con l’approvazione del DL 23 Ottobre 2018 n° 119 sono stati esclusi, oltre ai regimi forfettari e dei minimi,

le  aziende  sanitarie  locali,  le  aziende  ospedaliere,  gli  istituti  di  ricovero  e  cura  a  carattere  scientifico,  i  policlinici  universitari,  le  farmacie,  pubbliche  e  private,  i  presidi  di  specialistica  ambulatoriale,  le  strutture  per  l'erogazione  delle    prestazioni  di  assistenza  protesica  e  di  assistenza  integrativa,  gli  altri  presidi  e  strutture  accreditati  per  l'erogazione  dei  servizi  sanitari  e  gli  iscritti  all'Albo  dei  medici  chirurghi  e  degli  odontoiatri”.

Questa estensione degli esonerati ha comportato una diminuzione notevole delle aziende che dovrà adempiere all’obbligo. L’Osservatorio Fatturazione Elettronica ed eCommerce B2B del Politecnico di Miliano (*) ha infatti stimato che le aziende italiane coinvolte nell’obbligo saranno il 56%, e che le escluse saranno il 44% anziché il 24% (circa). 2,2 milioni di Partite Iva resteranno quindi escluse. Le aziende coinvolte, nel dettaglio, saranno: 4500 grandi imprese, 250000 PMI e 2550000 micro imprese.

L’Osservatorio ha inoltre monitorato l’andamento delle fatture in Italia, rilevando che le fatture emesse nel corso del 2017 sono state circa 3 miliardi. Sono state scambiate, circa in egual misura (1,5 miliardi di fatture) per rapporti commerciali di tipo B2B e B2G, e le poche restanti rappresentano gli scambi verso il B2G. Se le fatture B2G sono state tutte di natura elettronica, nel B2B queste hanno rappresentato una piccola minoranza, mentre nel B2C le fatture sono state scambiate unicamente in maniera analogica. Possiamo dire che questi dati però vadano contestualizzati, dal momento che lo scorso anno gli attori coinvolti nell’obbligo della fatturazione elettronica sono stati limitati e che la concentrazione delle fatture elettroniche si è focalizzata nei mesi di luglio ed agosto.

Altri dati interessanti sono quelli relativi alla reazione delle imprese. Il 50% delle grandi imprese infatti vede nella fatturazione elettronica un’occasione per ottimizzare i propri processi, opinione condivisa per il 23% delle PMI. Questo è proprio l’aspetto su cui vorremmo fare leva, dal momento che la fatturazione elettronica potrà non solo ridurre i costi per fattura, ma rappresenterà un’opportunità per coordinare tutte le attività di questo processo in un flusso ordinato di informazioni**, che consentirà di scambiare dati in maniera più efficiente e veloce in un panorama che da italiano potrà essere scalato in uno scenario europeo.

Gli obblighi normativi, in questo caso, se interpretati in ottica di innovazione e sviluppo, possono infatti consentire alle aziende di intraprendere percorsi di crescita in termini di ottimizzazione e miglioramento dei processi e dei sistemi interni.

 

*Fonte: Osservatorio Fatturazione Elettronica ed eCommerce B2B del Politecnico di Milano

**Fonte: www.digital4.biz

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