Arriva il Decreto sulla Fattura Elettronica B2B: l’esperienza d’Intesa nella dematerializzazione!

29 giugno 2015

Intesa lavora da quasi trent’anni nella standardizzazione del processo di fatturazione.

Entro pochi giorni e quasi certamente prima della fine del mese, sarà pubblicato il Decreto che renderà possibile la fatturazione elettronica B2B, ossia tra aziende private.

Tale Decreto arriva esattamente un anno dopo la partenza ufficiale ed obbligata  delle fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione e rappresenta  la chiusura del cerchio di un processo fortemente voluto dall’Agenda Digitale Italiana ed Europea.

Decreto sulla Fattura Elettronica B2B

La standardizzazione del formato digitale trasmesso in via elettronica al destinatario, sia esso pubblico o privato, è infatti un circuito virtuoso. E’ presente nelle intenzioni del legislatore, volto a far risparmiare denaro tanto al cedente quanto al cessionario nella gestione della fatturazione. Così facendo si recupera produttività e si arriva all’incasso in tempi più rapidi, direttamente o indirettamente attraverso il factoring e il sistema bancario. Il tutto con un pizzico di razionalizzazione nei controlli da parte dell’amministrazione fiscale e un recupero più veloce dell’IVA.
I risparmi e l’incremento di efficienza per l’intero sistema Europa saranno enormi e in grado di fornire linfa vitale alla nostra economia.

Intesa lavora da quasi trent’anni nella standardizzazione del processo di fatturazione attraverso tracciati strutturati trasmessi in via telematica, ciò che ancora oggi vive sotto la sigla EDI, acronimo dell’Electronic Data Interchange, sviluppando in questo periodo un network internazionale di oltre 8000 aziende collegate.

L’esperienza accumulata in ambito, fa di Intesa un leader indiscusso nelle tematiche di dematerializzazione e un interlocutore principale per le aziende che vorranno affrontare i processi di fatturazione B2B.

Intesa è interconnessa sin dall’inizio del progetto fattura PA a Sogei e da molti anni ai principali Van italiani, europei e mondiali per lo scambio dei dati, oltre a possedere da sempre i requisiti necessari alle operazioni di normalizzazione e standardizzazione dei tracciati strutturati.

Se la fattura PA era un ambito gestibile più semplicemente da molti operatori, la fatturazione B2B richiede senz’altro un’esperienza e una focalizzazione molto più ampia, soprattutto se rapportata all’incremento di numerosità dei soggetti in gioco, dei relativi volumi generati e dell’interoperabilità crossborder.

Con la fattura B2B la dematerializzazione subisce un’accelerazione esponenziale diventando probabilmente uno dei temi più importanti sul tavolo dei principali governi europei e uno dei più significativi per la razionalizzazione dei costi e l’efficienza del sistema pubblico e privato. Sapendo che bisogna partire per certo, è meglio quindi farlo preparati e per tempo.

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