L’e-commerce cresce, anche nel settore B2B!

2 febbraio 2017

L’analisi dei fattori abilitanti all’e-commerce nel B2B

L’anno appena concluso ha fatto registrare un’importante crescita dell’e-commerce. In Italia lo shopping online è salito a 19,6 miliardi, il 5% del totale della spesa Retail. L’incremento anno su anno (pari al 18%) ha toccato la soglia di 3,3 miliardi di incassi dal Mobile Commerce; in altre parole considerando solo gli smartphone la quota di crescita è del 63%, triplicata in soli 3 anni. Contando anche i tablet, più di un quarto della spesa online degli italiani proviene dai dispositivi mobili.

I web shopper italiani, ovvero quei consumatori che hanno effettuato almeno un acquisto online durante l’anno, nel 2016 sono cresciuti del 7% raggiungendo quota 19 milioni. Di questi, gli acquirenti abituali, che effettuano almeno un acquisto online al mese, sono 12,9 milioni.

Questi dati si raffrontano con quelli degli altri paesi europei, ad esempio nel Regno Unito gli web shopper sono 48 milioni (85% degli internet user), in Francia 41 milioni (76% degli internet user)1. L’Italia è ben posizionata ed ha di fronte una prospettiva di crescita molto ampia.

Anche nel settore B2B italiano si registrano passi in avanti. Il numero di imprese che vende online prodotti o servizi ad altre aziende continua a crescere raggiungendo un +28%, nel 2016 rispetto all’anno precedente.

I fattori che agevolano la crescita dell’e-commerce B2B sono:

Soppressione della geolocalizzazione. Gli acquirenti comprano da siti italiani e stranieri, abbattendo così i confini nazionali ed internazionali; si aprono a servizi o prodotti più evoluti tecnologicamente.

Necessità di effettuare acquisti in tempi rapidi. La velocità è un asset fondamentale al giorno d’oggi. Tutto è in continua evoluzione, il time to market è il perno centrale dell’innovazione. Acquistare prodotti o servizi con celerità vuol dire anche attivare nuovi business.

Necessità di fruire, in tempi piuttosto veloci, dei prodotti o servizi acquistati. Spesso l’attivazione del servizio acquistato online è immediatamente successiva al pagamento effettuato. Al contrario di quanto avviene nel mercato tradizionale che ha tempi necessariamente più lunghi dovuti all’eventuale presenza di un intermediario tra il fornitore ed il cliente.

Prodotti o servizi acquistabili solo online. Negli ultimi anni si sta assistendo ad un ampliamento della compravendita online e molti beni sono di natura prettamente digitale, invendibili senza un’erogazione di risorse informatiche. Basti pensare, ad esempio, al cloud.

Scouting e ricerche di mercato. Grazie al web, e quindi attraverso l’e-commerce, è possibile individuare le soluzioni più adatte al proprio business. Impiegando anche solo qualche minuto per la ricerca online è possibile chiarirsi le idee e raccogliere informazioni su ogni argomento; così facendo è possibile individuare soluzioni che abilitano l’acquisto successivo.

Guardando all’anno in corso, il trend punta ad una forte crescita dell’e-commerce ancora superiore rispetto al 2016. Nel 2017 sarà trainate l’evoluzione dell’utilizzo dei servizi digitali sia nel B2C che nel B2B.

Le aziende che vorranno beneficiare di questa tendenza in forte espansione dovranno sviluppare capacità d’investimento nel commercio on-line e rendere sempre più semplice l’esperienza d’acquisto. L’immediatezza, la semplicità e la velocità sono cardini essenziali nel mondo digitale. La sua continua evoluzione presuppone uno sguardo costante alle innovazioni del mercato.

 

1Sono i dati più indicativi del report 2016 dell’Osservatorio eCommerce B2c della School of Management del Politecnico di Milano e di Netcomm.
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