Ecosistemi digitali e Sanità: nuovi servizi per l’efficienza delle imprese

15 novembre 2018

Il punto di vista di Intesa (Gruppo IBM) alla IX edizione del convegno di Editrice Temi “L’efficienza della gestione dei processi sanitari”.

La digitalizzazione ha trasformato ogni aspetto della vita di ognuno di noi e sta trasformando profondamente anche i contesti di business. “Non è consigliabile tentare di razionalizzare o ignorare la digitalizzazione, questo è l’errore che spesso compiono le aziende; è necessario prepararsi, uscire dalla zona di comfort e accettare il cambiamento”. Così Luca Spina, Direttore Marketing di Intesa, ha introdotto il proprio intervento all’evento ideato e organizzato da Editrice Temi, con le testate Impresa Sanità e Logistica Management incentrato sui temi del rinnovamento dei processi in sanità.

La trasformazione delle norme e dei processi a cui assistiamo a livello nazionale fa parte di un percorso tracciato e avviato a livello europeo con l’obiettivo di creare un Mercato Unico Digitale. Uno dei principali presupposti di questo ambizioso progetto è quello di sfruttare il digitale per migliorare l’accesso delle imprese e dei consumatori a bene e servizi, contribuendo a rendere il mondo digitale dell’UE un mercato fluido ed equo per chi compra e chi vende. Lungo questo percorso, gioca e giocherà un ruolo fondamentale il binomio innovazione-normativa poiché, a fronte di infinite possibilità offerte dalle tecnologie digitali, è importante definire gli standard secondo cui i vari interlocutori possano comunicare tra loro.

“La definizione di norme che vadano di pari passo con la tecnologia e che sostengano lo sviluppo delle infrastrutture è il presupposto per creare ecosistemi interconnessi in cui i servizi digitali e le reti possano prosperare. È in questo contesto e secondo questa logica che vanno accolte normative quali la fatturazione elettronica B2B, oppure con specifico riferimento al settore sanitario, il Nodo Smistamento Ordini (N.S.O.), che introduce l’obbligo di ordine elettronico per le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, per i soggetti che ordinano per conto loro, i fornitori e gli intermediari”. Quest’obbligo prevede che tutti gli ordini emessi da questi soggetti transitino attraverso il Nodo Smistamento Ordini, collegato con altri sistemi quali la Piattaforma Crediti Commerciali (PCC), il Nodo di Smistamento dei pagamenti e degli incassi (SIOPE+), il Sistema di Interscambio (SdI) e la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP); e potremo assistere a scenari ancora più ampi attraverso le integrazioni con le API open banking di PSD2.

“Anche la direttiva FMD (Falsified Medicine Directive), che avrà effetti diretti sulla produzione dei farmaci prescrivibili venduti in Europa e sul modo in cui cooperano le imprese della filiera, rappresenta una grande opportunità”. La serializzazione infatti non è solo una questione di processo e tecnologie che dovranno essere adeguate; da un lato, è fondamentale la marcatura delle confezioni dei farmaci, dall’altro, quello che ne scaturisce come patrimonio è una notevole mole di dati che, se utilizzati a dovere, possono generare interessanti scenari. “Per le aziende che sono soggette a questi obblighi normativi, anche la blockchain può rappresentare un’opportunità, fornendo autenticazione di serializzazione e capacità di tracciamento della catena di custodia del farmaco, nonché un maggior controllo della cold chain”.

Chi ha saputo guardare a questi cambiamenti con un’accezione positiva, non limitandosi a vedere la normativa come un semplice obbligo ma cercando di cogliere tutte le opportunità è il Consorzio Dafne, che già nel corso di quest’anno ha evoluto la sua piattaforma in modo importante.

“Il Consorzio ha intrapreso questo percorso con il giusto approccio e si è attrezzato per offrire a tutte le aziende del settore farma una serie di servizi ad alto valore aggiunto, erogati tramite una nuova ed innovativa piattaforma. CONDAFNE consentirà alle aziende di ampliare i propri orizzonti e parlare una stessa lingua digitale a livello nazionale ed europeo secondo quanto richiesto dalle norme attuali e in previsione di tutti i futuri adeguamenti normativi o sviluppi tecnologici che potranno essere implementati e gestiti sulla piattaforma stessa”.

L’evoluzione tecnologica e il digitale spingono il sistema a progettare e ad implementare nuovi modelli di business che devono prevedere una curata integrazione di tutti gli stakeholder al fine di creare ecosistemi digitali sani e quindi scalabili. Qualunque sia la visione per il futuro, ogni attore deve considerare questa trasformazione nel proprio percorso di crescita ed è opportuno che lo faccia per tempo.

La correlazione dei flussi elettronici e l’implementazione di processi interoperabili offre alle aziende un maggior controllo e la possibilità di collaborare in modo molto più efficace e più dinamico. È necessaria la piena consapevolezza sull’esigenza di intraprendere questo cammino con la giusta predisposizione mentale. La normativa o la complessità non devono essere un alibi, perché la tecnologia è disponibile e i partner sono preparati per gestirla” ha concluso Luca Spina.

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