Fattura B2B tramite il SdI: Intesa è pronta a partire con i suoi Clienti!

11 aprile 2018

Si avvicinano le scadenze per adeguare i propri sistemi di fatturazione elettronica alla Legge di Bilancio 2018.

Il 22 marzo l’Agenzia delle Entrate ha inviato alle principali Associazioni italiane una nota informativa in relazione all’imminente entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati.

Intesa (Gruppo IBM), accreditata al Sistema di Intercambio (SdI) per la trasmissione e ricezione delle Fatture PA e B2B, è pronta a supportare i Clienti che a partire dal 1° luglio 2018 dovranno adempiere all’obbligo per le operazioni di compravendita di carburanti e per le operazioni effettuate nell’ambito delle catene di subappalti con cliente finale una PA; dal 1° gennaio 2019 per tutte le altre operazioni e settori merceologici.

Come da normativa, le fatture nel formato XML (oggi in vigore per le fatture verso la PA) dovranno essere trasmesse ai propri clienti residenti, stabiliti o identificati in Italia, attraverso il Sistema di Interscambio.

Le modalità di colloquio con lo SdI possono avvenire mediante una casella PEC oppure tramite un canale web service o ftp; quest’ultima modalità di colloquio automatico richiede l’accreditamento preventivo presso lo SdI. Intesa può agire in qualità di intermediario abilitato, indirizzando le esigenze sia di aziende con grandi volumi di fatture sia di quelle con volumi minori.

Intesa mette a disposizione dei propri Clienti un sistema di fatturazione PA e B2B completo e certificato, che prevede la gestione digitale dei cicli di fatturazione sia attivo che passivo, l’eventuale conversione dei documenti nel formato XML PA, l’inoltro al Sistema di Interscambio con la gestione delle notifiche e la conservazione a norma di legge di fatture e relative notifiche.

I Clienti possono inoltre scegliere di avvalersi di un portale di monitoraggio degli stati della fattura sulla base delle notifiche dello SdI e portali di gestione delle fatture attive scartate e delle fatture passive da rifiutare, nonché di portali di gestione del ciclo attivo per le PMI tramite data entry o upload di pacchetti di fatture e portali di gestione della ricezione del ciclo passivo con trasformazioni in diversi formati e relativa conservazione per entrambi i cicli.

Il ruolo di Intesa di terzo intermediario qualificato garantisce un servizio completo ai Clienti senza bisogno di accreditarsi al Sistema di Interscambio e gestire specifici canali trasmissivi, provvedere alla creazione dell’XML di legge, garantendone autenticità ed integrità, e gestire la conservazione, visualizzazione ed esibizione delle fatture e delle relative notifiche.

“La gestione completamente digitale del processo di fatturazione deve rientrare nell’ottica più generale di una progressiva revisione di tutti i processi aziendali, che passa dalla dematerializzazione di tutti i documenti ad uso fiscale e civilistico delle aziende, non solo le fatture” commenta Luca Spina, Direttore Marketing di Intesa. “La normativa, che nel 2019 vedrà coinvolte tutte le aziende, costituisce una grossa opportunità per fare efficienza nei propri processi interni, ottimizzando inoltre la relazione con i propri interlocutori di business: clienti, partner, fornitori e banche.”

L’esperienza trentennale di Intesa in ambito tecnologico, normativo e di processo, la rendono un partner strategico per tutte le aziende che devono affrontare un percorso di digitalizzazione per innovare il proprio business e mantenersi competitive sul mercato.

 

Scarica il comunicato in formato PDF

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