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Fattura elettronica: punto di arrivo o di partenza?

21 Marzo 2019

Più efficienza, agilità e governance con la digitalizzazione dei processi digitali estesi fino ai servizi di tesoreria.

La legge di bilancio 2018 L. 205/2017 ha sancito che la fatturazione per transazioni commerciali tra partite IVA debba avvenire esclusivamente in formato elettronico.

Sebbene l’entrata in vigore della nuova normativa abbia aperto la strada a processi digitali più efficienti che pongono le aziende di fronte a scenari di sviluppo estremamente positivi, la fatturazione elettronica annovera tra i suoi punti più delicati da gestire la riconciliazione di tutte le operazioni di incasso e pagamento. La buona notizia è che anche questo processo può essere gestito dalle aziende attraverso servizi digitali di Tesoreria, più o meno sofisticati in base alle esigenze aziendali.

Lo scopo ultimo dell’utilizzo di questi servizi è una visibilità aggiornata sulle disponibilità finanziarie attuali e future dell’azienda per consentire scelte consapevoli e ottimali nell’esercizio della propria attività.

I servizi di Tesoreria permettono un notevole risparmio di tempo evitando all’azienda di gestire diversi strumenti di cui non sempre si ha la padronanza necessaria, auotomatizzando e schedulando le comuni procedure manuali di elaborazione dei file bancari: operazioni finanziarie storiche e prospettiche (addebito e accredito) nonchè la riconciliazione delle stesse con l’individuazione agevolata degli insoluti.

La riconciliazione permette all’azienda di avere un raffronto immediato tra i valori registrati nei libri contabili e quelli presenti nell’estratto conto bancario. Relativamente agli insoluti, che si manifestano prevalentemente come conseguenza dell’indisponibilità temporanea del debitore o disguidi sui mandati di incasso, potranno essere ridotti grazie al controllo completo sulle giacenze finanziarie e le scadenze dei pagamenti.

In sintesi, è possibile gestire incassi di tipo Riba e relativi esiti, oppure Sdd, Mav e relativi esiti, pagamenti italia (Sct), pagamenti estero (Sct), E/C, free text, avvisatura effetti e pagamenti effetti. Un’altra importante attività è rappresentata dai controlli formali, in particolare sulla presenza dei campi obbligatori, campi numerici e alfanumerici e controllo di busta.  

Conoscere i rischi dell’azienda è rilevante, anche, alla luce della legge 155/2017 sulla riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza.

I servizi di Tesoreria evoluti sono integrabili con i gestionali dell’impresa e tengono conto del canale connettivo diretto con le banche, rendendole autonome dalle restrizioni imposte dai web banking e dai software gestionali e con altri sistemi esterni fra i quali:

  • il remote banking (tipicamente correlato al circuito bancario italiano)
  • Swift o altri network (per transazioni finanziare tra diversi paesi)
  • altri metodi di incasso e pagamento real time che si stanno diffondendo
  • API (a breve con l’introduzione della PSD2)

Per sfruttare pienamente i benefici di questi servizi è opportuno selezionare soluzioni facilmente integrabili e dotate di workflow approvativi. Queste autorizzazioni possono attenere alla firma digitale per la storicizzazione dei documenti, ai flussi di firma verso i procuratori o la firma della lettera autorizzativa alla banca.

Le soluzioni più sviluppate sono inoltre dotate di connettori in grado di acquisire flussi CBI e da altri sistemi esterni di incasso e pagamento, da file XLS, TXT e XML.

Il servizio Self Treasury di Intesa (Gruppo IBM), erogato in modalità SaaS su private cloud Intesa, offre assoluta flessibilità con elevati livelli di sicurezza e tutela dei dati.

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