In arrivo nuovi formati per la fatturazione elettronica

9 marzo 2017

Al via la standardizzazione e l’uniformità nello scambio dei documenti di business.

Con il recepimento della Direttiva Europea 2014/55/UE , che troverà una sua piena attuazione nel 2018, avremo finalmente un formato chiaro e identificato della fattura elettronica a livello continentale.

Nuovi formati per la fatturazione elettronica

A fronte delle scelte eterogenee delle varie Pubbliche Amministrazioni, le quali si sono create file XML proprietari per la veicolazione delle fatture alle aziende pubbliche, e più recentemente anche a quelle private, la Comunità europea ha deciso di scegliere, avendo la forza di imporlo per norma, un formato omogeneo e obbligatorio per tutti. In realtà i formati saranno due, l’UBL 2.1 oggi già utilizzato nel progetto di e-procurement PEPPOL (Pan-European Public Procurement Online) e il CII (Cross-Industry Invoice) precedentemente adottato da alcuni Paesi e da alcune importanti associazioni internazionali con la possibilità di convertire in maniera semplice ed immediata anche lo standard EDIFACT (Electronic Data Interchange For Administration, Commerce and Transport) in ciascuno dei due formati.

Questa importante innovazione, seppure inizialmente in convivenza con i formati attuali, dovrebbe portare nell’arco di pochi anni ad una completa standardizzazione ed uniformità nello scambio di documenti di business, andando nell’ottica non solo di veicolare fatture elettroniche ma di estendersi anche agli altri documenti del ciclo, laddove risiede il vero valore aggiunto e, conseguentemente, l’incremento di efficienza e competitività del Sistema.

B2G, Pubbliche Amministrazioni, e B2B, aziende, troveranno quindi una lingua comune da rendere omogenea, la quale permetterà alle transazioni di business dell’intero sistema economico europeo di poter viaggiare ed essere recepite crossborder con estrema facilità, abbattendo i costi e migliorando i processi legati alla supply chain e ai processi amministrativi e contabili, ed eliminando le imputazioni manuali, le archiviazioni cartacee e le ricerche fisiche di documentazione varia (ordini, fatture, documenti di trasporto, ecc.).

La crescita culturale nel digitale a livello europeo passa per questo importante momento che non va assolutamente perduto. Le competenze degli operatori del settore che abilitano le varie fasi di trasformazione, veicolazione, certificazione e conservazione dei dati vanno proprio in quest’ottica e molte di queste aziende sono pronte a mettersi al servizio di clienti pubblici e privati per questa trasformazione epocale.

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