Co-creation e collaboration: gli alleati del business che generano valore

18 Luglio 2019

L’innovazione collaborativa coinvolge tutte le risorse aziendali impegnate nel creare valore assieme ai fornitori, ai clienti e utilizzatori, agli enti di ricerca e a qualsiasi altro stakeholder che condivide gli stessi obiettivi.

Il concetto di co-creazione non è nuovo. Da sempre le aziende operano a stretto contatto con i propri interlocutori di business per affrontare sfide comuni e creare opportunità. Negli ultimi anni, l’attenzione per la co-creazione è ulteriormente cresciuta poiché viene considerata uno strumento essenziale in grado si far evolvere il proprio modello organizzativo e affrontare le grandi sfide lanciate dall’innovazione digitale, comuni a moltissime aziende e settori di business.

Secondo i dati dell’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano, si possono distinguere due diverse tipologie di profili aziendali: le organizzazioni tradizionali e quelle agili. La trasformazione verso modelli organizzativi più agili è un passaggio che tutte le realtà dovranno compiere per poter affrontare il futuro. Questa evoluzione, però, non può essere calata dall’alto né essere troppo rapida; è un percorso di allenamento che richiede il coinvolgimento di tutte le aree aziendali e la definizione di fattori e condizioni abilitanti.

Cosa significa organizzazione agile e quali sono gli strumenti per raggiungere questo stadio evolutivo?

In sostanza significa essere pronti a cogliere gli stimoli dell'ambiente e a cambiare assetto e direzione velocemente, in modo coordinato. Oggi circa una realtà su 5 sta effettivamente investendo in nuovi modelli organizzativi e oltre la metà ha messo in atto una people strategy per cogliere le sfide della trasformazione digitale*.

I nuovi modelli di gestione aziendale che fanno leva sull’open innovation, in cui le aziende collaborano con fornitori, partner, distributori e clienti per generare valore, stanno rapidamente sostituendo il pensiero tradizionale che ha sempre considerato l'innovazione come un'attività svolta da pochi addetti o gruppi ristretti di esperti dell’innovazione.

Molte aziende che oggi sono leader di mercato sono partite dall’impiego di processi, strumenti e tecnologie innovative per abilitare e accelerare la creazione collaborativa di valore. Le aziende di successo sono state infatti le prime in grado di sfruttare la creatività e l'energia prodotta da più parti coinvolte, definendo sistemi atti a stimolare gli interessi dei loro collaboratori, coniugandoli con le conoscenze, le risorse e gli obiettivi aziendali.

I luoghi di co-creation nascono per stimolare la contaminazione, produrre innovazione e generare valore

L'adozione di nuovi modelli organizzativi richiede investimenti continui, non solo nell'innovazione e digitalizzazione dei processi ma anche nella formazione delle risorse e nella costruzione di ambienti che favoriscono l’allenamento continuo. È infatti sempre più consueta la pratica di stimolare l’innovazione laddove è più opportuno, in luoghi adatti alla collaborazione sinergica tra culture, competenze e professionalità differenti.

La co-creazione necessita di un livello di pensiero più elevato rispetto al lavoro di routine e richiede quindi condizioni speciali. I luoghi dell’innovazione sono concettualmente lontani da tutto ciò che è considerato normale per le comuni attività aziendali; in tali luoghi è possibile stimolare la componente emozionale per consentire agli individui coinvolti di abbandonare le proprie difese ed esprimere il proprio potenziale. Quando le persone al centro del processo creativo si sentono sicure e libere, riescono a dare sfogo alla propria sfera cognitiva.

Le aziende devono essere quindi in grado di sfruttare ambienti open in cui coinvolgere interlocutori diversi, i quali, incoraggiati a essere socievoli, liberano il loro lato creativo. I luoghi nati per fare innovazione diventano quindi piattaforme che attivano la creatività attraverso la cultura dello scambio, luoghi in cui le aziende offrono ai consumatori risorse e in cui i consumatori offrono alle aziende informazioni relative ad un mercato in continua evoluzione con il fine ultimo di generare valore.

Nuovi Innovation Hub sull’asse Torino-Milano per Intesa e IBM

Intesacampus OGR a Torino e IBM Studios a Milano sono un esempio di luoghi dell’innovazione di respiro internazionale, in grado di mettere in campo il più alto livello di conoscenza digitale e di favorire la collaborazione con imprese di ogni tipo e dimensione, con associazioni territoriali, istituzioni, università, centri di ricerca, designer, sviluppatori e studenti.

Disporre di luoghi dell’innovazione aperti, in cui sia più piacevole lavorare e in cui gli esperti possano confrontarsi, sia internamente che esternamente, favorisce lo scambio di idee e la propensione allo sviluppo di approcci innovativi e non convenzionali.

In un’era di accelerazioni sociali e tecnologiche, il punto di forza di un’azienda è la comprensione e la capacità di interpretazione di ciò che accade nel proprio contesto, confrontandosi con l’ecosistema di attori che in esso opera. L’obiettivo di Intesacampus OGR e IBM Studios è mettere le aziende nella condizione di generare valore dal confronto, adottando metodologie atte a sprigionare il potenziale delle tecnologie digitali applicate ai processi di business.

 

*Fonte: Dati Osservatorio HR Innovation Practice Politecnico di Milano - “Agile Transformation: così si allenano le organizzazioni per il futuro” – convegno 2019.

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