Seleziona una pagina
21.04.2020

Cosa sono le Notifiche Push e a cosa servono

Push Notification: il sistema di autenticazione e firma per banche e assicurazioni

Notifiche via smartphone per abilitare acquisti, firmare contratti e attivare processi di autenticazione.

Alla luce della nuova rivoluzione digitale e delle norme che sempre più regolano il mondo del credito, si sta assistendo ad una vera e propria trasformazione delle istituzioni bancarie e assicurative, che ha portato gli istituti finanziari a offrire i propri servizi sempre più on line.

È questo nuovo contesto che ha portato all’affermazione della Push Notification come strumento indispensabile per permettere agli istituti finanziari di comunicare con i propri clienti in maniera efficace e sicura. Grazie a queste notifiche il cliente è aiutato a svolgere le sue operazioni on line in modo più veloce e soprattutto sicuro.

Cosa sono e cosa servono le Notifiche Push? Sicurezza, tempestività e attendibilità

Nel settore bancario e assicurativo i clienti hanno bisogno di poter gestire in maniera veloce e in totale sicurezza le operazioni. Lo strumento della Push Notification è inoltre volto a migliorare l’user experience dei consumer. In cosa consiste?

Le Notifiche Push sono brevi messaggi informativi gratuiti, sono delle notifiche che provengono dal proprio istituto finanziario – assicurativo, che possono essere ricevute sul proprio smartphone, a seguito dell’installazione dell’app, anche quando questa non è aperta.

In altre parole, possono essere definite come un messaggio di testo che compare sullo schermo dello smartphone, ma a differenza di quest’ultimo consentono di svolgere un’ampia gamma di opzioni, inoltre, essendo personalizzate, garantiscono la partecipazione e l’interazione dell’utente. Gli utenti possono così essere sempre aggiornati in tempo reale e soprattutto possono gestire le attività di routine utilizzando i propri dispostivi mobile.

La Push Notification rappresenta una moderna forma di comunicazione ed è inoltre una delle strategie mobile che offre il miglior ritorno d’investimento, avendo le stesse una percentuale di apertura e lettura più elevato rispetto all’invio di una newsletter ed un costo minore rispetto all’invio di un SMS.

Le Push Notification si suddividono in:

  • notifiche di informativa o aggiornamento, che riguardano le notifiche di informazioni di cui l’utente può avere necessità;
  • notifiche di coinvolgimento, che interagiscono direttamente con l’utente guidandolo e supportandolo al completamento di determinate azioni.

 

Le Push Notification inoltre possono essere personalizzate in base alle reali esigenze e aspettative dell’utente. Possiamo quindi dire che migliorano l’engagement e aumentano il tasso di retention degli utenti.

Gestire l’autenticazione (PUSH) con le Notifiche Push

Un ulteriore impulso all’utilizzo delle Push Notification è arrivato con la direttiva Europea (2015/2366/UE) PSD2, che ha introdotto il tema dell’autenticazione forte o Strong Customer Authentication (SCA).

La direttiva prevede che alcune operazioni a distanza vengano confermate ed autorizzate attraverso la combinazione di due o più fattori di autenticazione al fine di identificare e autenticare in maniera univoca il cliente e l’operazione riducendo eventuali rischi di furto dell’identità. I fattori di identificazione sono di diverso tipo (di conoscenza, di possesso, e di inerenza) e devono essere indipendenti, in modo tale che la violazione di uno non comprometta l’affidabilità degli altri. Inoltre, è onere degli istituti finanziari verificare almeno due dei tre fattori propri del Cliente – utente.

In questo contesto, l’autenticazione per mezzo di una Notifica Push sta avendo grande diffusione. Per mezzo di una Push Notification è, infatti, possibile con un semplice click verificare la propria identità e completare il login su qualsiasi dispositivo Android o IOS. L’autenticazione push richiede, infatti, solo l’installazione sul proprio smartphone di un’app di proprietà dell’istituto finanziario. È così possibile in maniera celere autorizzare una transazione on line, trasferire un saldo o effettuare un pagamento.

Push Notification per la firma digitale (PUSH)

Di pari passo con l’evoluzione della tecnologia mobile si sono sempre più diffuse le banche on line, che si sono dotate di servizi multipiattaforma, grazie ai quali il cliente può operare direttamente sul proprio laptop, da smartphone e tablet.

Proprio questa evoluzione ha fatto sì che Push Notification sia diventato non solo un metodo per gestire transazioni ma anche uno strumento abilitante a firmare digitalmente contratti on line.  È bene ricordare che la firma digitale ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale e del Regolamento eIDAS (in Europa) fornisce la stessa legittimità giuridica di una scrittura privata ai sensi del 2702 c.c.  purché aderisca ai requisiti del regolamento specifico in base al quale è stata creata.

Grazie alla Push Notification si sostituisce, così, l’inserimento di PIN e codici segreti, al fine di garantire un’esperienza di firma che sia totalmente paperless, ed è possibile completare il processo di acquisto di un prodotto o di un servizio firmando digitalmente direttamente dal proprio smartphone.

Per firmare tramite Push Notification è sufficiente, infatti, attivare l’app del proprio istituto finanziario sul proprio smartphone e accedere alla propria area riservata; a questo punto è possibile, confermando la Push, appore la firma digitale su tutti i documenti contrattuali.

La Push Notification sta diventando, pertanto, sempre di più uno strumento abilitante a servizi full digital.

Intesa (Gruppo IBM), che opera da oltre 30 anni sul mercato offrendo soluzioni innovative nel rispetto della normativa vigente, convinta come è che l’innovazione sia lo strumento migliore a supporto del business della propria clientela, ha deciso di utilizzarla all’interno dei servizi che offre in qualità di Qualified Identity Provider & Trusted Service Provider.

 

A cura di Beatrice Tafini – Digital Compliance Consultant, Intesa (Gruppo IBM)

Potrebbero interessarti