Seleziona una pagina

Un nuovo sistema di comunicazione digitale tra condòmini e amministratori di condominio accettato dalle parti grazie alla certificazione dell’informativa privacy e dei termini di servizio dell’app, permettendo poi di convocare agevolmente le assemblee e inviare i solleciti in tempo reale.

Il valore strategico ed economico associato ai dati, considerati oggi come il nuovo “petrolio”, è molto rilevante ed è necessario acquisirli e archiviarli in modo conforme alle normative vigenti, garantendo l’utilizzo degli stessi per le normali finalità di business.

Per il trattamento dei dati si fa riferimento, com’è noto, alla normativa europea del GDPR, pienamente operativa dal 2018. Per la sicurezza e il valore probatorio delle informazioni ottenute, ci vengono in aiuto alcuni standard internazionali di informatica forense come l’ISO/IEC 27037:2012 per la produzione in giudizio di contenuti veicolati in forma digitale. Quest’ultimo rappresenta inoltre un compendio tecnico tra enti e organizzazioni per la gestione delle evidenze in caso di contenzioso; in quanto procedura standardizzata, comprende varie fasi per la gestione di dati informatici, come identificazione, raccolta, acquisizione e conservazione.

Con particolare riferimento all’ambito web, il processo di acquisizione vero e proprio dell’informazione non è nè ripetibile nè riproducibile ma è possibile documentarlo in modo preciso. In questo ambito si configurano come  fondamentali i servizi offerti da parte di Trust Service Provider e Conservatori Accreditati, come ad esempio Intesa (Gruppo IBM), che consentono di garantire immutabilità, conservazione e possibilità di esibire il dato acquisito nel tempo.

Il servizio Websign, frutto della collaborazione tra Intesa e Kopjra, startup che opera nella protezione della proprietà intellettuale e della privacy su Internet, certifica e conserva i dati inseriti dagli utenti su una pagina web, gestendo la privacy nel rispetto della normativa vigente. Abilita inoltre l’acquisizione e l’archiviazione sicura delle informazioni, senza modificare l’esperienza dell’utente su un’app o sito web, per esempio in situazioni che prevedono consensi privacy e cookie prestati dagli utenti e contratti online “point & click”. Vengono quindi applicate tecniche proprie dell’informatica forense a questi processi per provare che la comunicazione tra azienda e utente sia effettivamente avvenuta e che il dato non sia stato generato o manomesso arbitrariamente dall’azienda che lo ha raccolto, garantendone immutabilità e integrità attraverso processi di firma elettronica e marcatura temporale del “pacchetto” di acquisizione della transazione. Questa tecnica permette di ottenere indirizzo IP (e ulteriori informazioni quali sistema operativo, user agent e viewport del browser, ecc.) dell’utente che, in casi gravi e su eventuale richiesta del giudice, potrebbe essere tradotto dal relativo ISP (Internet Service Provider)  nei dati relativi all’identificazione dell’utenza domestica o aziendale, elemento cruciale nei contenziosi. Ogni fattispecie contrattuale prevede, o meno, l’obbligo di identificazione del firmatario, ex ante o ex post. Per questa motivazione, di volta in vota, si dovrà valutare l’implementazione di un sistema di identificazione più o meno sofisticato, come ad esempio un OTP se l’esigenza fosse quella di mantenere un’esperienza utente ai massimi livelli certificando allo stesso tempo il numero di telefono associato alla transazione; viceversa, se si volesse avere contezza dell’effettiva identità del soggetto, si dovrebbe optare per un video riconoscimento con operatore virtuale o reale. Un processo di firma, infatti, non dovrebbe mai prescindere da una valutazione sulla modalità più idonea di identificazione del soggetto che firmerà l’informativa o il contratto in questione.

Un caso applicativo: Multicerta, l’app per la gestione digitale delle comunicazioni condominiali

Un esempio di progetto di acquisizione forense delle informative privacy e dei termini di servizio è rappresentato dall’app Multicerta, soluzione realizzata da Netbuilder, per la gestione dei servizi di comunicazione tra condòmini e amministratori. Questa tecnologia permette di identificare mittente e destinatario e garantisce l’inalterabilità del contenuto, che risulta essere quindi immodificabile e verificabile.

 

L’app Multicerta consente un rapporto diretto tra amministratore o condòmino e lo specifico ambito di applicazione di Websign risiede nel processo che valida l’accordo contrattuale tra le due controparti in materia di comunicazioni nel condominio. Il valore probatorio dell’acquisizione forense del consenso all’uso dell’app, secondo lo standard ISO/IEC 27037:2012 citato sopra, è equivalente a quello della firma elettronica.

I benefici dell’integrazione di questa tecnologia con altri sistemi sono rilevabili in particlare in un più alto valore probatorio, perché in caso di contraddittorio nell’utilizzo dell’app si potrà dimostrare che il cliente finale ha accettato le condizioni contrattuali e di utilizzo e quindi potranno essere utilizzate in tribunale. Inoltre il fatto di coinvolgere un ente terzo, che certifichi in modo imparziale quanto sottoscritto dall’utente finale, dà forza ulteriore all’accettazione digitale dell’accordo contrattuale.

Potrebbero interessarti