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07.01.2021
| Tempo di lettura: 3 min

NSO, cosa cambia dal 1 gennaio 2021

Il Nodo Smistamento Ordini al “secondo atto”

Le trasformazioni digitali sono evoluzioni delicate, soprattutto se coinvolgono enti della Pubblica Amministrazione. L’imponente macchina dell’organizzazione statale, infatti, richiede progettazione a lungo termine e tempistiche dilatate per l’effettiva entrata in vigore dei nuovi sistemi digitali.

Ne è un esempio il Nodo Smistamento Ordini (NSO), che dal 1 gennaio 2021 passa al “secondo atto” della sua integrazione nell’amministrazione pubblica, dopo essere stato ufficializzato dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nel dicembre 2018.

Lasciando a questo articolo i dettagli sulla definizione, gli obiettivi e il funzionamento del NSO, vediamo quali sono gli obblighi entrati in vigore fino ad ora e cosa cambia dal 1 gennaio 2021.

Cosa è successo fino ad ora

Dopo il Decreto del 7 dicembre 2018 sopra citato, i tempi e le modalità di attivazione del NSO sono stati stabiliti da un ulteriore decreto del MEF datato 27 dicembre 2019.
La prima scadenza è stata fissata al 1 febbraio 2020, data in cui è divenuto obbligatorio per il Sistema Sanitario Nazionale trasmettere tramite NSO gli ordini ai fornitori per il solo acquisto dei beni. Sin da subito è stato comunque possibile scegliere di trasmettere ordinazioni semplici, complete o pre-concordati.

Novità dal 2021: pagamenti delle fatture solo in presenza dell’ordine

Dal 1 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020, per tutti gli ordini di acquisto di beni da parte del SSN, il pagamento poteva avvenire indipendentemente dal riferimento dell’ordine transitato dal NSO: la fattura veniva quindi liquidata anche se non conteneva i riferimenti dell’ordine elettronico che ha dato origine all’invio.

Dal 1 gennaio 2021, invece, non sarà più possibile liquidare fatture che non contengono i riferimenti dell’ordine e che non siano transitate per il NSO. Sarà quindi utile per i fornitori verificare l’invio corretto dell’ordine da parte del SSN tramite NSO prima di procedere a evadere l’ordine e quindi emettere fattura.

Novità dal 2021: l’obbligo per i servizi

Altra novità in vigore dal 1 gennaio 2021 riguarda l’obbligo di ordine tramite NSO. Se infatti durante il 2020 questo obbligo riguardava soltanto la cessione dei beni, dal 2021 anche gli ordini di servizi essere effettuati esclusivamente tramite NSO.

Cosa deve fare un fornitore di servizi del SSN?

I fornitori di servizi del SSN dovranno adeguarsi alla normativa avvalendosi di un service provider che abbia il ruolo di intermediario accreditato verso il NSO e verso il network PEPPOL che garantisca l’adeguamento normativo richiesto, verificando che gli ordini provenienti dal SSN o inviati con modalità precompilata rispettino il formato richiesto.

Si segnala inoltre che a fine dicembre il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rilasciato un documento riepilogativo delle Regole tecniche per l’emissione e la trasmissione degli ordini elettronici.*

* Fonte: www.rgs.mef.gov.it, Acquisti Pubblici in Rete

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