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Servizi di video riconoscimento per adeguata verifica nel settore bancario

1 Ottobre 2019

Requisiti e tipologie di servizi di riconoscimento per garantire il “riconoscimento certo e certificato” degli utenti che effettuano operazioni di tipo finanziario.

La digitalizzazione ha portato un vero e proprio stimolo di competitività in diversi settori tra cui quello bancario. Le banche, infatti, si avvalgono sempre più di servizi digitali in grado di rendere celeri, dinamiche e pratiche le operazioni che i loro clienti svolgono quotidianamente.

L’obbligo di adeguata verifica della clientela

La verifica e il controllo dell’identità degli utenti attraverso l’utilizzo di  fonti dati esterne garantisce che i servizi digitali siano sempre più integrati in tutti i mercati compreso quello finanziario, tipicamente quello contraddistinto da normative più stringenti.

A tal proposito Banca d’Italia è intervenuta con le disposizioni in materia di adeguata verifica della Clientela dando attuazione alle previsioni contenute nel decreto legislativo del 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 90,  su recepimento della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

Nello specifico, la verifica della clientela consiste nel controllo dell’identità del singolo utente sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente. L’acquisizione e valutazione di informazioni devono essere relative allo  scopo e alla  natura prevista del rapporto continuativo e, se rilevante, secondo un approccio basato sul rischio dell’operazione occasionale oltre che su di un controllo costante nel corso del rapporto continuativo.

 

Video Chat e Video Selfie per il riconoscimento degli utenti da remoto

La principale richiesta del mercato oggi è sempre più quella di semplificare e automatizzare tali procedure al fine di migliorare la “customer experience” e permettere un “easy onboarding” di nuovi clienti. In funzione di ciò, le  banche stanno progressivamente implementando piattaforme di onboarding che consentano  agli utenti di gestire la relazione con il proprio istituto finanziario senza doversi più recare fisicamente in filiale per svolgere operazioni quali ad esempio l’attivazione di nuovi servizi.

Il settore finanziario, infatti, da qualche anno ormai si affida all’operatività a distanza e cioè all’identificazione del cliente-persona fisica in digitale e da remoto tramite strumenti di registrazione audio e/o video nel rispetto delle disposizioni legislative già citate.

Esistono due percorsi attuabili per la video identificazione e la scelta è a discrezione del cliente; in entrambi i casi è garantito il pieno rispetto della normativa di Banca d’Italia.

  • La prima procedura prende il nome di “Video Chat” e consiste in una chiamata effettuata ad un operatore della banca; quest’ultimo attraverso l’utilizzo di una webcam e seguendo una specifica procedura dovrà controllare che i documenti forniti appartengano alla persona collegata e procedere quindi al riconoscimento.
  • La seconda procedura viene denominata “Video Selfie”, e seppur meno utilizzata, consente comunque una video identificazione nel rispetto della normativa bancaria. In questo secondo caso il cliente segue delle istruzioni precise che gli vengono comunicate da un’applicazione predisposta dalla Banca e successivamente il controllo sui dati forniti verrà svolto da un operatore utilizzando il video registrato.

In entrambi i processi, un ulteriore livello di sicurezza è stato introdotto attraverso i controlli sui dati biometrici che consentono di confrontare le immagini del video con quelle delle foto presenti sui documenti di identità; in questo modo il controllo potrà svolgersi in maniera più rapida ma altamente sicura e conforme alle direttive nazionali più stringenti in termini di identificazione.

 

Caratteristiche di sicurezza dei servizi di identificazione

Per garantire l’aderenza alla normativa vigente è necessario che le banche adottino dei sistemi che gestiscano inoltre – preliminarmente all’instaurazione della sessione audio e/o video – la cifratura del canale di comunicazione mediante l’adozione di meccanismi standard, applicativi e protocolli aggiornati.

Inoltre, sono richieste delle accortezze secondo cui le immagini video devono essere a colori e consentire una chiara visualizzazione dell’interlocutore in termini di luminosità, nitidezza, contrasto, fluidità delle immagini. L’audio deve essere chiaramente udibile, privo di evidenti distorsioni o disturbi; la sessione audio e/ o video, che ha  per oggetto le immagini e l’audio del cliente e dell’operatore, deve essere effettuata in ambienti privi di elementi di disturbo. Qualora una delle sudette caretteristiche venisse meno, l’operatore non potrebbe proseguire all’attività di video identificazione.

Il tema del Know Your Customer (KYC) oggi può essere quindi gestito con strumenti digitali innovativi, validi, affidabili e conformi al quadro normativo. Gli istituti di credito e gli intermediari finanziari in generale, che per legge sono tenuti ad effettuare la Customer due Diligence (CDD), possono quindi scegliere i servizi di riconoscimento in base al processo e al tipo di relazione che intendono instaurare con la propria clientela. Identificazione e verifica sono il primo passo nella Customer Due Diligence e senza di esse non esiste adeguata verifica della clientela.

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