Biometria: nuovi trend nella sicurezza informatica

17 Gennaio 2019

Addio password. Le caratteristiche biometriche saranno il metodo di autenticazione universale.

Le aziende sono costantemente alla ricerca di sistemi tecnologici avanzati per migliorare la gestione dei propri dati. Per tutelarsi nei confronti delle minacce informatiche che stanno mettendo a dura prova le tradizionali soluzioni di autenticazione, come password e codici di accesso, aumentano gli investimenti in Cybersecurity.

Cresce inoltre il numero di soluzioni che affidano la verifica dell’identità personale alla biometria trasformando le caratteristiche biometriche degli utenti in chiavi d’accesso digitali. Questo succede tutti i giorni in tutto il mondo, perché le tecnologie di riconoscimento biometrico sono già parte di numerosi dispositivi personali. Un esempio è l’impronta digitale, divenuta uno strumento di riconoscimento noto da almeno 10 anni per accedere ai personal computer o agli smartphone.

Che cos’è la biometria?

Si tratta di un sistema informatico che, grazie a sensori biometrici, permette di identificare l’utente attraverso l’analisi delle caratteristiche fisiologiche e comportamentali che lo contraddistinguono. Attraverso l’acquisizione di tali dati, il sistema permette l’accesso dell’utente a un dispositivo o a un account.

Tra le tecnologie biometriche troviamo i sensori fingerprint che riconoscono le impronte digitali, i sistemi di scansione facciale che riconoscono la fisionomia del viso e altri in grado di riconoscere la nostra voce, così come l’iride, la nostra firma o la morfologia vascolare della nostra mano. Trattandosi di sistemi di  autenticazione istantanei, automatici e non invasivi, non tutti i parametri biometrici sono utilizzabili. Motivo per cui, ad esempio, dalle applicazioni consumer restano escluse informazioni come il DNA, l’impronta dentale e la dimensione delle ossa.

Il funzionamento di un dispositivo di identificazione biometrica può essere paragonato al comportamento di ogni essere umano che, a un primo incontro, analizza le fattezze e gli atteggiamenti di chi si trova di fronte, così da poterlo riconoscere la volta successiva.

Il dispositivo, infatti, necessita di una prima fase detta enroll, cioè di “apprendimento”, nella quale il sistema acquisisce le caratteristiche biometriche, sulla base delle quali crea un file anche detto template. Quest’ultimo verrà utilizzato dal sistema al momento dell’identificazione, per fare un confronto con quanto sta rilevato in quel momento, così da consentite o negare l’accesso a seconda che i dati in memoria e quelli della lettura coincidano oppure no.

 

I vantaggi delle soluzioni biometriche

Davanti a una trasformazione digitale che investe sempre più ogni aspetto della vita quotidiana - dall’accesso al proprio smartphone, all’autorizzazione di una transazione on line, fino all’accesso a determinati dati aziendali – l’autenticazione biometrica sta diventando il metodo più sicuro ed efficiente per tutelare la riservatezza dei dati personali.

I tradizionali metodi di autenticazione pongono gli utenti in una posizione di svantaggio e vulnerabilità: chi è solito usare le tradizionali password, oggi va incontro a una moltiplicazione di codici di accesso sempre più complessi e di conseguenza difficili da ricordare. Ciò induce l’utente ad annotarseli su differenti supporti, spesso poco sicuro, mettendo a repentaglio la riservatezza dei propri dati personali, delle foto private, delle informazioni relative al proprio conto bancario o dei dati aziendali.

L’autenticazione biometrica, invece, può offrire una migliore sicurezza nonché un’esperienza utente più fluida. Forse proprio per questo motivo, come indicano i dati della Global State Information Security Survey 2018 (*), il 60% delle aziende intervistate dichiara di aver adottato sistemi biometrici.

Anche nel nostro peese, secondo lo studio “Future of Identity Study 2018” elaborato da IBM (**) relativamente al futuro delle identità digitali, emergono dati significativi:

  • l’Italia è infatti tra i Paesi europei maggiormente propensi a utilizzare e sperimentare le nuove forme di tutela dell’identità digitale, all’insegna del tracciamento biometrico.
  • il 67% degli intervistati si sente a proprio agio quando utilizza il riconoscimento biometrico, mentre l’87% ne considera volentieri l’utilizzo futuro.

Se è vero che le esigenze dei clienti, e più in generale del mercato, guidano la trasformazione dell’offerta di prodotti e servizi, dovremo attenderci un futuro digitale sempre più biometrico.

 

 

*Fonte: www.pwc.com

**Fonte: ibm.biz/FutureOfIdentity

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