Soluzioni
14.08.2026
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Tempo di lettura: 5 min
Differenza tra identificazione, riconoscimento e autenticazione
Sempre più spesso si parla di identificazione, riconoscimento e autenticazione con SPID o CIE. Ma quali sono le differenze?
L’identificazione è l’acquisizione dei dati anagrafici di una persona al primo contatto con un servizio; l’autenticazione è la verifica successiva dell’identità di chi è già registrato; il riconoscimento è la certezza giuridica dell’associazione tra un’identità digitale e una persona fisica o giuridica.
In breve
- Identificazione: raccolta dei dati anagrafici per registrare un nuovo cliente in un sistema.
- Autenticazione: verifica dell’identità di un cliente già registrato, con dati minimi.
- Riconoscimento: certezza giuridica, secondo AgID, dell’associazione tra identità digitale e persona fisica o giuridica.
- SPID e CIE possono essere usati sia per l’identificazione sia per l’autenticazione, con credenziali che possono differire tra le due fasi.
- In Italia sono attive oltre 40 milioni di identità SPID e circa 6 milioni di identità CieID (dati Osservatorio Digital Identity, Politecnico di Milano).
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In questo articolo scoprirai:
Identificazione e autenticazione: la differenza è nei dati
Con la diffusione della digitalizzazione dei servizi pubblici e privati si sente sempre più parlare di identificazione o autenticazione con SPID o CIE. I termini “identificazione” e “autenticazione”, tuttavia, non sono sinonimi e implicano una differenza importante, soprattutto per chi progetta la customer journey digitale di un’azienda.
Nel momento in cui un cliente utilizza le proprie credenziali SPID o CIE per attivare una nuova fornitura o una copertura assicurativa, sta effettuando un processo di identificazione o di autenticazione? La distinzione conta anche per i servizi privati, perché da essa dipendono tempi e modalità di implementazione di una soluzione per la digitalizzazione della customer journey.
Tutto dipende da quali e quante informazioni servono dal cliente: si parla di identificazione quando è necessario acquisire dati anagrafici, anche minimi, per finalizzare una transazione o un contratto e registrarli nei propri sistemi.
Nell’autenticazione, invece, i dati del cliente sono già stati registrati in un database a seguito dell’onboarding (digitale o fisico), e possono bastare pochissime informazioni per creare una corrispondenza univoca tra chi si sta autenticando e i dati già in possesso di chi eroga il servizio.
A seguito di un’identificazione con SPID o CIE, le credenziali di autenticazione possono quindi differire da quelle di questi due sistemi di identità digitale — come, per esempio, quelle bancarie — anche in base ai livelli di sicurezza richiesti.
E tra identificazione e riconoscimento?
Anche tra identificazione e riconoscimento esiste una differenza, seppur minima. AgID definisce il “riconoscimento” come la certezza incontrovertibile dell’associazione a “una persona fisica, ad una persona giuridica o anche ad una persona fisica che rappresenta la persona giuridica”, appartenenti all’Unione o comunque identificati con sufficiente ragionevolezza mediante uno dei regimi di identificazione elettronica riconosciuti dalla Commissione europea e inseriti nell’elenco pubblico dei regimi notificati ai sensi dell’art. 9 del regolamento eIDAS.
Più che una differenza sostanziale, si tratta quindi di una differenza formale: il riconoscimento avviene attraverso sistemi di identificazione. Rientra in questa distinzione anche quella tra il documento di identità (la carta di identità) e i documenti di riconoscimento (passaporto, patente, porto d’armi, ecc.), equiparati per legge ai documenti di identità pur non avendo la dimostrazione dell’identità come finalità principale.
Quanti italiani usano SPID e CIE oggi
La distinzione tra identificazione, autenticazione e riconoscimento non è solo teorica: riguarda strumenti usati ormai da gran parte della popolazione italiana. Secondo l’Osservatorio Digital Identity del Politecnico di Milano, le identità SPID attive hanno superato i 40 milioni, mentre le identità CieID attivate sono circa 6 milioni. Questa diffusione rende ancora più rilevante, per le aziende, saper distinguere correttamente quando un processo richiede identificazione e quando richiede autenticazione.
Glossario
- Identificazione: processo di acquisizione dei dati anagrafici di una persona per registrarla per la prima volta in un sistema.
- Autenticazione: verifica dell’identità di una persona già registrata in un sistema, tramite corrispondenza univoca dei dati.
- Riconoscimento: secondo AgID, certezza incontrovertibile dell’associazione tra un’identità e una persona fisica o giuridica.
- SPID: Sistema Pubblico di Identità Digitale, utilizzabile per identificazione e autenticazione presso PA ed enti privati aderenti.
- CIE: Carta d’Identità Elettronica, documento di identità con funzione anche di identificazione e autenticazione digitale.
Conclusioni
Identificazione, autenticazione e riconoscimento sono processi distinti ma collegati: comprenderne le differenze aiuta le aziende a progettare customer journey digitali più efficienti, scegliendo lo strumento giusto — SPID, CIE o altre soluzioni di identità digitale — a seconda della fase del percorso cliente.
Qual è la differenza tra identificazione e autenticazione?
L’identificazione consiste nell’acquisire i dati anagrafici di un cliente per registrarlo per la prima volta in un sistema, ad esempio per finalizzare un contratto. L’autenticazione, invece, verifica l’identità di un cliente i cui dati sono già stati registrati, tramite una corrispondenza univoca che può richiedere pochissime informazioni.
Cos’è il riconoscimento secondo AgID?
Secondo AgID, il riconoscimento è la certezza incontrovertibile dell’associazione di un’identità a una persona fisica, a una persona giuridica o a una persona fisica che rappresenta la persona giuridica, ottenuta attraverso uno dei regimi di identificazione elettronica riconosciuti dalla Commissione europea.
SPID e CIE sono strumenti di identificazione o di autenticazione?
SPID e CIE possono essere usati sia per l’identificazione sia per l’autenticazione. Le credenziali usate nella fase di identificazione, però, possono differire da quelle usate successivamente per l’autenticazione presso lo stesso o altri servizi, anche in base ai livelli di sicurezza richiesti.
Perché le aziende devono distinguere identificazione e autenticazione?
Perché da questa distinzione dipendono i tempi e le modalità di implementazione delle soluzioni per la digitalizzazione della customer journey: sapere se un processo richiede identificazione o autenticazione permette di scegliere lo strumento e il livello di sicurezza corretti.
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